Visite ai malati e agli anziani. Benedizione delle famiglie e delle case

Una delle responsabilità più importanti di una comunità cristiana e del parroco che la guida è la cura pastorale degli infermi, intendendo le persone ammalate, anziane, fragili che non hanno la possibilità di partecipare in modo autonomo alla vita liturgica comunitaria. I sacerdoti sono sempre a disposizione per visite a domicilio portando, se richiesto, il conforto dei sacramenti della comunione, dell’unzione degli infermi e dell’assoluzione sacramentale. Il tutto nel rispetto delle normative anti covid e nell’attenzione alla situazione delle persone. Nessuno di noi sacerdoti si presenta a casa senza essere stato chiamato telefonicamente o invitato personalmente. Nessuno di noi o volontari della parrocchia è autorizzato a passare di casa in casa chiedendo offerte o altro. In caso di dubbio o incertezza non esitate a chiamare in ufficio parrocchiale.
Su invito dei cappellani dei due ospedali di Cuneo, faccio presente che loro sono sempre disponibili ad incontrare i pazienti ricoverati, anche nei reparti Covid. E’ importante che incontrino i malati in condizioni gravi o terminali affinchè possano sentire la presenza del Signore e della Chiesa che li accompagna, in una fase molto difficile e dolorosa della loro vita, aggravata dall’impossibilità di avere vicino i propri parenti.
Noi sacerdoti siamo anche disponibili, se richiesti, a pregare con le famiglie e a benedire la casa o a consegnare l’acqua benedetta da portare a casa con la quale pregare in famiglia (va portato un contenitore idoneo). E’ importante prolungare la gioia pasquale, che è scaturita nella veglia pasquale, nelle nostre case attraverso anche questo segno espressione della grazia rinnovata.