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Riparte il percorso del Metodo di studio del progetto “Accorciamo le distanze”

Si riprendono ai Sale gli incontri del Metodo di studio del progetto “Accorciamo le distanze” dedicati a ragazzi/e delle elementari e medie.

Gli appuntamenti sono presso l’Oratorio salesiano, Via San Giovanni Bosco 21Cuneo.

  • 4^- 5^ elementare: 3 – 10 – 17 – 24 – 31 ottobre | dalle 17.00 alle 18.45
  • 1^-2^-3^ media: 21 – 23 – 28 – 30 settembre | dalle 14.45 alle 17.00

I corsi sono gratuiti, svolti da professionisti del nostro territorio. E’ necessario iscriversi presso l’educatore Cristian o scrivendo direttamente una mail con i propri dati all’indirizzo oratorio@salecuneo.it

Con queste proposte, avviamo ufficialmente il doposcuola del nostro oratorio. Ogni giorno gli educatori e gli animatori attendono bambini e ragazzi per un tempo di svolgimento compiti e di aggregazione in oratorio. Per le medie dalle 14.45 alle 16.30 e per le elementari dalle 17.30 alle 18.45. Gli incontri inizieranno con il mese di ottobre, previa iscrizione in oratorio, sempre facendo riferimento a Cristian.

CONTATTI:

Il progetto “Accorciamo le distanze”, che vede come ente capofila il Comitato interregionale dell’Associazione Salesiani per il Sociale di Piemonte e Valle d’Aosta e il coinvolgimento della Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio AGS, nasce dal bisogno di riqualificare l’offerta educativa extrascolastica. In risposta agli effetti che la pandemia ha generato, sia a livello didattico che psicologico e sociale, la presente iniziativa intende implementare azioni volte alla cura e al supporto educativo ma che privilegia, allo stesso tempo, quello sociale dei ragazzi vittima del distanziamento sociale. Dunque il gioco diviene strumento formativo e di coesione sociale, che assume la funzione riabilitativa per tutti coloro che sono stati e sono ancora vittima dei recenti avvenimenti.

Insediamento del nuovo Direttore dei Sale

Nella celebrazione dei vespri di domenica 28 agosto, l’ispettore don Leonardo Mancini ha insediato il nuovo direttore della nostra casa, don Thierry Dourland, già da un anno presente tra noi come incaricato dell’oratorio.
Una bella rappresentanza della comunità educativa pastorale era presente, insieme ai confratelli salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice della nostra città.

Riportiamo i 2 articoli delle Costituzioni dei Salesiani che don Leonardo ha voluto commentare:

Art. 55 Il direttore rappresenta Cristo che unisce i suoi nel servizio del Padre. È al centro della comunità, fratello tra fratelli, che riconoscono la sua responsabilità e autorità.
Suo primo compito è animare la comunità perché viva nella fedeltà alle Costituzioni e cresca nell’unità. Coordina gli sforzi di tutti tenendo conto dei diritti, doveri e capacità di ciascuno.
Ha responsabilità diretta anche verso ogni confratello: lo aiuta a realizzare la sua personale vocazione e lo sostiene nel lavoro che gli è affidato.
Estende la sua sollecitudine ai giovani e ai collaboratori, perché crescano nella corresponsabilità della missione comune.
Nelle parole, nei contatti frequenti, nelle decisioni opportune è padre, maestro e guida spirituale.

Art. 176 Il superiore di ciascuna comunità locale prende il nome di direttore.
Egli è il primo responsabile della vita religiosa, delle attività apostoliche e dell’amministrazione dei beni.
Con la collaborazione del suo Consiglio anima e governa la comunità a norma delle Costituzioni e dei Regolamenti generali.

A don Thierry l’augurio e l’affetto dell’intera comunità dei Sale nell’intraprendere questa nuova missione.

Grazie Don Mauro

Domenica 28 agosto abbiamo saluto per l’ultima volta don Mauro che, dopo 3 anni trascorsi a Cuneo con l’incarico di guidare la comunità salesiana e la parrocchia, si trasferisce nella casa di Alessandria sempre nel ruolo di Direttore.
Alla messa delle 10.30 oltre ad alcuni regali, tra i quali una casula, un grembiule e un’offerta, gli sono stati rivolte queste parole:

Carissimo Don Mauro,
questi tre anni passati insieme, sono stati particolari e purtroppo siamo già arrivati ai saluti. Abbiamo chiesto ai tuoi parrocchiani di descriverti con una parola e sono venute fuori delle cose molto interessanti.
Siccome sono numerose e dense, ho cercato di raggrupparle.

Alcune sono legate alle tue indiscutibili doti personali…
coerente, corretto, determinato, deciso, sicuro, schietto, disponibile, instancabile, impegnato, ama quello che fa.

Alcune legate alla tua sensibilità…
attento agli ultimi, amico degli ultimi, attento ai bisogni, attento ai bisognosi, attento al disagio, solidale, a servizio di chi gli è stato affidato, cercatore incessante di soluzioni.

Alcune anche più leggere, che denotano quanto ti sei messo in gioco, incontrando ognuno di noi…
simpatico, alto, bianconero, gobbo, serio, molto serio, sorridente, sempre sorridente, sereno, tranquillo, troppo tranquillo, abbronzato, grissini al rosmarino.

Infine quelle legate alla tua vocazione e alla tua missione…
pastore, buon pastore, profondamente saldo nella fede, profondo, sacerdote, confessore, predicatore, ascoltatore, fedele, uomo di cultura.

Tra tutte le parole, quella più ricorrente è stata “COERENTE” e forse è con questa coerenza e con fede, che hai accettato la nuova obbedienza.
Grazie per la tua testimonianza e soprattutto grazie per aver camminato con noi, non davanti, non dietro, ma sempre al nostro fianco.

A presto!

I tuoi parrocchiani

La comunità ha espresso tutta la propria gratitudine e ha proseguito i festeggiamenti nel cortile, con un rinfresco: un’occasione preziosa per stringersi fraternamente attorno a lui e per rivolgergli un saluto personale.

I giovani dei SaleCuneo missionari in Albania e in pellegrinaggio nella città di Napoli – La Guida

Il quotidiano d’informazione di Cuneo e provincia La Guida dedica un articolo all’esperienza vissuta quest’estate da alcuni giovani della realtà salesiana di Cuneo in Albania grazie al percorso missionario proposto dall’Ispettoria e a Napoli con il pellegrinaggio MGS.

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(1/09/2022) Cuneo. Un’esperienza missionaria in Albania per alcuni giovani dell’Oratorio salesiano di Cuneo. Per tre settimane, da domenica 30 luglio a domenica 21 agosto, sono stati accolti nella parrocchia di Guri Izi in Albania.

“Cosa ci ha portato ad essere qui insieme? Potremmo dire la risposta a una chiamata che è arrivata in modi diversi. In queste settimane, ci siamo messi a servizio della comunità di Guri Izi, inizialmente proponendo dei momenti di formazione ai giovani animatori secondo il carisma Salesiano: essere buoni cristiani e onesti cittadini – dicono Irene Milone e Luca Coraglia – .

Abbiamo riflettuto sul senso di essere animatore, sull’importanza di fare affidamento sugli altri, abbiamo fatto giochi e attività per vincere le nostre paure di entrare in relazione con gli altri e imparare a buttarci senza vergogna. Con i ragazzi, che sono sempre aumentati in numero e che hanno manifestato sin da subito grande entusiasmo e voglia di partecipare, abbiamo scoperto che prima di tutto dobbiamo partire dalla conoscenza di noi stessi, accettando i nostri pregi e difetti”.

Nella seconda settimana si sono dedicati alle attività anche con i più piccoli, nel pomeriggio, proponendo giochi, balli, piccoli laboratori di teatro e di braccialetti.

“Siamo molto grati per l’accoglienza che ci è stata riservata da questa comunità e siamo fiduciosi che i ragazzi animatori possano continuare a dedicare il loro tempo, le loro energie e il loro entusiasmo ai più piccoli”.

Erano invece 250 i giovani piemontesi, una quindicina da Cuneo, nella settimana di pellegrinaggio a Napoli con il Movimento Giovanile Salesiano di Piemonte e Valle d’Aosta che si è svolta da martedì 9 a sabato 13 agosto.

“Il pellegrinaggio a Napoli, in linea con le esperienze degli anni passati, si è rivelato un momento di grande festa, di profonda spiritualità, di gioia intensa e di vera comunione”.

Così ha detto don Alberto Goia, fino all’anno scorso all’Oratorio salesiano di Cuneo ed oggi Delegato di Pastorale Giovanile per i salesiani del Piemonte.

Una grande festa che ha riunito i giovani, da diverse case salesiane, nello spirito di don Bosco, facendo nascere un grande senso di allegria e di gioia nella semplicità, nel canto, nel gioco, nei momenti di festa sia organizzati sia improvvisati. Ma anche un viaggio di profonda spiritualità: l’incontro con le testimonianze di santità dei primi cristiani nelle catacombe di san Gennaro e della figura di San Giuseppe Moscati, l’incontro con la vita di don Peppe Diana, un prete semplice, ucciso dalla camorra nel ’94, i racconti degli educatori e dei salesiani che quotidianamente danno fondo alle loro energie per educare i giovani in territori nei quali farlo è tutt’altro che scontato e senza pericoli.