SOS Sale: a servizio di chi è in difficoltà

Mentre il tempo di restrizione a causa della pandemia procede verso una nuova riapertura della vita sociale, la nostra comunità cerca di prestare attenzione verso chi è più in difficoltà e vive in uno stato di particolare fragilità economica, relazionale, psicologica e spirituale. Oltre la disponibilità dei Salesiani ad accogliere chi passa in chiesa, in ufficio o in cortile o al telefono, che cosa stiamo offrendo? Ecco uno schema di quanto proposto al 22 aprile:
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  • Distribuzione pacchi viveri:
aiutiamo 91 famiglie per un totale di 269 persone fisiche, di cui italiani 35%, immigrati 65%; i volontari che consegnano pacchi viveri a domicilio sono 10 giovani; oltre ai volontari storici della Caritas. Finora abbiamo raccolto circa € 4000,00, tra offerte in contanti e bonifici inerenti anche famiglia aiuta famiglia. Servono per acquistare alimenti che il banco alimentare non distribuisce, bollette luce e bollette gas a rischio di distaccamento, quote di affitto. In genere sono persone che in questo periodo hanno perso il loro reddito a causa della chiusura del lavoro. Gli interventi economici tengono conto anche dei contributi pubblici concessi al nucleo.
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  • Accoglienza in oratorio persone senza fissa dimora:

in collaborazione con Croce Rossa, comune di Cuneo, CSAC, cooperative Momo, Emmanuele e Fiordaliso, Casa del Quartiere, Caritas diocesana e Caritas parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria e San Vincenzo.
I nostri “ragazzi” (anche se per ragioni anagrafiche non tutti possono definirsi tali) in questo momento sono sei; arrivano dalla Tunisia, dal Marocco, dal Sudan, dalla Nigeria, dalla Francia e dalla Germania. Per loro apriamo le porte dell’oratorio dalle 12,30 alle 19,30, sette giorni su sette, mettendo a disposizione la sala giovani e il cortile (ormai da più di un mese desolatamente vuoti) e seguendo tutte le misure di sicurezza necessarie. E’ sempre presente un educatore dell’oratorio o della cooperativa Momo, oltre la supervisione di un salesiano. Ci sono anche dei volontari under 55 che dedicano del tempo per stabilire delle relazioni.

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  • La spesa che non pesa: servizio gratuito spesa consegnata a domicilio su richiesta:
Le persone richiedenti sono 53, 52 italiani e 1 immigrato
Consegne effettuate sono 169 dall’inizio dell’emergenza
Volontari coinvolti sono 30 tra giovani e adulti.