Sinodo diocesano: ascolto, confronto e dibattito sul tema dei cambiamenti

Alla convocazione in presenza della prima sessione hanno partecipato 85 sinodali. Tanti interventi, in un clima di comunione, nel desiderio di contribuire al rinnovamento delle nostre Chiese

Venerdì 1 ottobre, alla sera, nella chiesa di San Paolo in Cuneo, una quarantina di sinodali hanno preso la parola: così il Sinodo diocesano di Cuneo e di Fossano è entrato nel vivo. Insieme al vescovo Piero i sinodali si sono interrogati su come deve cambiare la comunità ecclesiale di fronte ai cambiamenti della società.
Sono state fatte alcune prime proposte: formare operatori pastorali laici di comunità; pensare nuovi ministeri…. Per alcuni, il Sinodo in sé è già un cambiamento, ciò che si vive in questi tempi è importante, uno stile sinodale. È emersa anche la necessità di una vita spirituale più robusta per un cristianesimo capace di dare testimonianza. E in questa direzione è stato anche detto che il primo cambiamento da attuare è quello personale: il problema non è subito quello di rendere parlante il Vangelo agli altri ma anzitutto parlante ai cristiani e alle comunità cristiane.

Terminata ciascuna sessione, la Segreteria del Sinodo tenterà una riscrittura delle proposizioni sul tema affrontato, recependo il frutto vivo del confronto avvenuto. Nel momento in presenza della successiva sessione le nuove formulazioni saranno sottoposte a votazione per verificare quanto consenso ciascuna di esse raccoglie, quanto possono essere riconosciute come voce dello Spirito per le nostre Chiese locali.

I sinodali saranno di nuovo convocati per la seconda sessione sul tema della parrocchia venerdì 15 ottobre dalle 21 alle 22 per la presentazione on-line del tema e venerdì 22 ottobre dalle 19.30 alle 22.15 nella chiesa di Sant’Antonio in Fossano per l’ascolto delle proposte, il confronto e la votazione delle proposizioni.

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