SaleNews 25/10/2019

Cari amici dei Sale, stiamo giungendo alla conclusione del mese di ottobre, che ci ha aiutato a riflettere sul tema della missionarietà nella Chiesa, nella nostra comunità dei Sale e nel nostro territorio. Abbiamo molto apprezzato la bella e arricchente testimonianza che ci hanno proposto domenica scorsa Simone Andreassi, giovane dell’oratorio che ha vissuto tre mesi in Romania con i Salesiani, Gabriele Galli, che ha vissuto un anno e mezzo in Kenya e Gambia con la comunità papa Giovanni XXIII, e la dott.ssa Piera Tortore, che da 27 anni svolge il suo servizio di salesiana laica come medico presso l’ospedale di Lubumbashi in Congo gestito dai Salesiani.

Ci hanno affidato tre compiti: vivere nella nostra realtà l’esperienza del dono di noi stessi e del servizio a chi ci sta vicino (Simone), a valorizzare ed apprezzare il dono della famiglia e delle relazioni (Gabriele), a ricordare i missionari, a pregare per loro, a sostenere con aiuti economici la loro missione (Piera). In particolare faccio a voi l’appello di Piera di aiutarla a cercare $ 6000,00 (seimila dollari) per acquistare delle medicine chemioterapiche per aiutare un ragazzo albino della sua missione che rischia di non essere più curabile. Chi volesse contribuire può contattare direttamente Piera Tortore, che sarà in Italia fino al 20 novembre oppure lasciare l’offerta in ufficio parrocchiale dove c’è un contenitore apposito.
Il Signore benedica ed accompagni tutti i missionari, soprattutto quelli partiti dai Sale verso i vari continenti e guidi la nostra comunità ad essere sempre missionaria.
don Mauro
 
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

La parabola parla della preghiera ma, in realtà, è in gioco il modo di concepire l’esistenza in rapporto con Dio: la preghiera è rivelatrice di qualcosa che va oltre la preghiera stessa. Di conseguenza, ciò che va raddrizzato non è anzitutto la preghiera (essa è semplicemente frutto di qualcosa che la precede), bensì il modo di concepire Dio e la sua salvezza, se stessi e il prossimo. La parabola del fariseo e del pubblicano (18,9-11) presenta due protagonisti, ciascuno dei quali incarna un modo diverso di porsi di fronte a Dio e al prossimo. Il fariseo osserva scrupolosamente le pratiche della sua religione, e ha molto spirito di sacrificio. Non si accontenta dello stretto necessario, ma fa di più. Non digiuna soltanto un giorno alla settimana, come prescriveva la legge, ma due. È vero, dunque, che egli osserva tutte le prescrizioni della legge, il suo torto non sta nell’ipocrisia. Il suo torto sta nella fiducia nella propria giustizia. Si ritiene in credito presso Dio: non attende la sua misericordia, non attende la salvezza come un dono, ma piuttosto come un premio doveroso per il dovere compiuto. Dice: «O Dio, ti ringrazio”», facendo in tal modo risaltare a Dio la propria giustizia, ma questa consapevolezza di una originaria dipendenza da Dio viene persa lungo la strada. Tanto è vero che egli ” a parte quel «ti ringrazio» detto all’inizio ” non prega: non guarda a Dio, non si confronta con Lui, non attende nulla da Lui, né gli chiede nulla. Si concentra su di sé e si confronta con gli altri, giudicandoli duramente. In questo suo atteggiamento non c’è nulla della preghiera. Non chiede nulla, e Dio non gli dà nulla. Anche un pubblicano sale al tempio a pregare, e il suo atteggiamento è esattamente l’opposto di quello del fariseo. Si ferma a distanza, si batte il petto e dice: «O Dio, abbi pietà di me peccatore». Dice la verità: è al soldo dei romani invasori ed è esoso nell’esigere i tributi: è certamente un peccatore. La sua umiltà non consiste nell’abbassarsi: la sua posizione è, infatti, certamente quella che egli descrive, come anche l’osservanza del fariseo era reale. Ma è consapevole di essere peccatore, si sente bisognoso di cambiamento e, soprattutto, sa di non poter pretendere nulla da Dio. Non ha nulla da vantare, non ha nulla da pretendere. Può solo chiedere. Conta su Dio, non su se stesso. La conclusione è chiara e semplice: l’unico modo corretto di mettersi di fronte a Dio ” nella preghiera e, ancor prima, nella vita ” è quello di sentirsi costantemente bisognosi del suo perdono e del suo amore. Le opere buone le dobbiamo fare, ma non è il caso di vantarle. Come pure non è il caso di fare confronti con gli altri.

 
Avvisi

Domenica 2710,30 S. Messa con battesimo di Cherasco Chiara; consegna del Vangelo ai ragazzi di 3a elementare; segue alle 11,45 incontro con i genitori; incontro per i ragazzi; pranzo condiviso; alle 14 incontro conclusivo insieme; alle 11,30 incontro di formazione dei catechisti delle medie con don Alberto in aula conferenze; 17 incontro di preghiera per il rinnovo del mandato ai ministri straordinari della comunione in Duomo.

Lunedi 28 15,30 segreteria Caritas; 19 equipe catechisisti prebattesimali
Martedi 2916 equipe di comunità territoriale; 19 equipe animatori Gattonando verso Dio; alle 20.45 si raduna il consiglio della Sale Academy
Da giovedì 31 a Domenica 4 novembre 12 universitari con don Alberto saranno a Taizé
Giovedi 31 18 S. Messa festiva di Tutti i Santi
Venerdi 1 novembre Ss. Messe festive di tutti i Santi; dalle 19 alle 21adorazione eucaristica con possibilità delle confessioni (primo venerdì del mese). Alle 19,35 preghiera del Vespro
Sabato 2 novembre Commemorazione dei defunti Ss. Messe 7; 8,30; 15 al cimitero urbano; 18 (ricordo di tutti i defunti dal 1/11/2018 al 1/11/2019). Alle 15,45 preghiera con il S. Rosario presso la tomba dei Salesiani al cimitero urbano.
Domenica 3 15,30 incontro genitori e bimbi di seconda elementare; alle 17 S. Messa nella cappella dell’oratorio.