Sale News 14/11/2019

Cari amici dei Sale,

Ci stiamo preparando  alla terza giornata del povero voluta da papa  Francesco per aiutarci ad aprire gli occhi sui poveri che ci stanno accanto facendo loro percepire il volto e la presenza di Cristo. È vero che abbiamo un servizio Caritas attivo, coordinato e generoso, ma è  anche vero che l’accoglienza e la cura del Povero spetta a tutta la comunità cristiana e ad ogni credente.  Papa Francesco ci ricorda che il povero ha vari volti: il senza fissa dimora,  l’anziano solo e allettato, il giovane che non trova lavoro, il papà  o la mamma che non hanno lavoro, la presenza di un malato psichiatrico in casa, la difficoltà per un ragazzo di accedere con mezzi sufficienti ad un corso di studi, l’immigrato regolare che non ha un reddito adeguato, la persona afflitta da una dipendenza come l’alcool, le sostanze stupefacenti, il gioco…
Lasciamoci provocare dal povero della porta accanto: è  Cristo che ci interpella. Più che preoccuparci di cosa fare o dare, impegnamoci a stargli accanto con discrezione e pazienza.
Un grande grazie a coloro che in mille modi si interessano dei poveri che chiedono aiuto alla nostra comunità: siano per noi uno stimolo costante nel sentirci interpellati e a non delegare ad altri ciò che possiamo fare direttamente.
 
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
 
Luca ci ha invitati a seguire Gesù in cammino verso Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero pasquale. Ora è lì, davanti al tempio, in attesa di rivelarsi, sulla croce, come  l’unico e definitivo tempio dell’incontro tra Dio e l’uomo. Questo passaggio dal tempio fatto di pietra e quello della persona di Cristo non è indolore: avviene sotto il segno della violenza, della morte, della distruzione, della persecuzione.  La paura è il sentimento che domina nel cuore del discepolo, unito a quello della curiosità di conoscere il futuro (cosa che avviene oggi con la magia, l’oroscopo, la predicazione delle sette che annunciano l’imminente fine del mondo…). Cosa fare? Il Signore Gesù ci chiede di vivere bene il presente, confidando in Lui, nella sua presenza rassicurante aperta alla speranza. Il cristiano non si interessa della fine del mondo (come, quando…), ma del fine del mondo (verso chi, verso dove): andare incontro a Cristo, sempre più, ogni giorno, riconoscendolo presente nella Chiesa, nel servizio ai fratelli più poveri, nella testimonianza della sua parola con la nostra vita credibile. Chi vive unito a Cristo, partecipa del fine del mondo. Chi sta con Cristo, vive nella speranza che il meglio deve venire.
 
 
Avvisi
Sabato 16 alle 10.30 incontro degli animatori di fascia
Domenica 17Giornata del Povero. 9 convegno ex allievi ed ex allieve con intervento di suor Erica; alle 11,30 S. Messa; segue pranzo. Alle 10,30 S. Messa con i ragazzi di 4a elementare e i loro genitori; segue incontro di formazione, alle 14,30 confessioni. Alle 16,30 incontro con ragazzi e genitori di 5a elementare, alle 18 segue S. Messa in oratorio. Alle 19 inizio del mese di vita comune con i salesiani per 5 giovani dell’oratorio; Week end Savio Club  al Colle don Bosco per i ragazzi e le ragazze delle medie. Non ci sarà il Teen Sunday in oratorio.
Venerdì 22 serata per tutti gli operatori pastorali della Comunità dei Sale (catechisti, allenatori, maestri, educatori,  animatori). Alle 19 preghiera, a seguire apericena e poi serata di formazione e confronto.
Sabato 23 18 S. Messa con anniversari di matrimonio; segue foto e cena organizzata dalle ex allieve.
Sabato 23 e Domenica 24 Esercizi Spirituali Ispettoriali per gli universitari
Domenica 24 10,30 S. Messa con famiglie bimbi 0-6 anni (Gattonando verso Dio), segue pranzo condiviso, incontro; alle 19 rosario in oratorio; alle 21 preghiera di Taizè alla Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria.