Rosario nel mese di maggio

È da pochi giorni terminato il mese di maggio e con esso il rosario recitato in cortile.

I mesi passati, trascorsi senza poterci incontrare come comunità, al di fuori della messa, ci hanno fatto capire quanto è importante e quanto ci è mancato poter stare insieme. Abbiamo rimesso in moto le gambe e la voglia di incontrare altre persone per camminare insieme nella stessa direzione e recitare le Ave Maria con lo stesso ritmo.

Siamo stati aiutati dalle riflessioni offerte dai vari gruppi che operano in parrocchia che, uno per ogni sera, si sono alternati nella conduzione del rosario, in sintonia con i vari santuari indicati da Papa Francesco. Per quanto ci riguarda, la preparazione è stata un’esperienza molto positiva, che nel nostro gruppo, ci ha fatto confrontare, operare delle scelte e, in altre parole,  volerci bene.

Poi il camminare insieme: non avete anche voi avuto l’impressione di un corpo che si muoveva all’unisono? Si, forse qualcuno un po’ più veloce, qualcuno un po’ più lento, ma è la diversità di ognuno che si trasforma in comunità quando ci si aspetta per cambiare direzione.

E infine le parole scambiate al termine del rosario: se non fosse stato per il coprifuoco saremmo stati fino a tardi a scherzare, ma anche raccontarci a tu per tu di cose serie. Un momento di normalità di vita nella comunità.  Che bello vedere tanti giovani e ragazzi che, con gli adulti, hanno condiviso le serate.

I segnali della pandemia sono di netto miglioramento della situazione e allora speriamo di non dover aspettare il prossimo maggio per “camminare insieme in cortile”, ma chissà che non si possano trovare altre occasioni.