Recita di Natale Asilo Galimberti

AUGURIAMOCI BUON NATALE!

Nelle serate di martedì 21 e mercoledì 22 dicembre, nella chiesa parrocchiale, i bambini dell’asilo Galimberti hanno ricostruito la storia del presepe. In rispetto della normativa Covid-19 si sono mantenute le bolle, dunque nella prima serata si è dato spazio alle sezioni dei paperotti e dei leprotti, diretti dalle maestre Nadia Cavallera e Norma Giordana, nonché maestre di sezione; la seconda serata è stata dedicata alla sezione dei gufetti, accompagnati dalla maestra Sara Prunotto; ai ranocchi, seguiti da Valentina Marabotto e ai gattini, con Marina Dalmasso.

La serata si è aperta con il saluto di don Mauro ai genitori, sottolineando l’importanza di avvicinare la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dell’asilo Galimberti alla comunità dei salesiani, in ottica di lavorare in sinergia.

Dopo un momento di silenzio e di raccoglimento, i bambini sono stati protagonisti di un concerto spirituale. A fungere da filo conduttore la narrazione della storia della natività, ricostruita per la prima volta nel 1223 da San Francesco d’Assisi, ritenuto il fondatore del presepe. L’idea venne al santo durante il Natale dell’anno precedente a Betlemme. Ciononostante il presepe che si allestisce nelle case, con i personaggi e le statuine, risale al 1283: l’artefice fu Arnolfo di Cambio, scultore di otto statuine in legno che rappresentavano la natività e i Magi. A guidare i protagonisti del presepe la stella cometa, una stella che donò un po’ della sua luce per illuminare tutte le altre. I bambini hanno alternato canzoni, preparate con l’aiuto delle maestre, a momenti in cui hanno attaccato i personaggi del presepe – colorati da loro e personalizzati con il nome di ciascuno – sulla scenografia che faceva da sfondo ai cori. I più piccoli hanno attaccato le stelline, i bambini di quattro anni i pastori e quelli di cinque gli angeli.

La serata si è conclusa con un ringraziamento a tutta la comunità educante dell’asilo Galimberti, riunita per la riuscita della celebrazione, e in particolare a suor Ivana, direttrice della scuola.

Con l’auspicio che possano esserci altri momenti di cooperazione salesiana, e come recitava il verso di una delle canzoni, “Auguriamoci buon Natale!”.