Ipotesi di intervento dei Sale per i braccianti agricoli

Mercoledì 24 marzo si è svolta l’assemblea parrocchiale on line inerente alla disponibilità che i Sale possono dare alla Caritas Diocesana per accogliere i migranti e i braccianti agricoli che arriveranno appena partirà la stagione lavorativa.
Trovate qui di seguito la presentazione di tre piste di riflessione. Chi fosse interessato a dare il proprio contributo di pensiero e di riflessione contatti le persone indicate.
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Come ogni anno, con l’inizio della stagione calda stanno arrivando sul territorio molti lavoratori per la raccolta della frutta, tra di loro alcune decine rimangono senza sistemazione abitativa. A questi si vanno ad aggiungere i senza dimora già presenti nel cuneese per il resto dell’anno.

La Caritas diocesana, in collaborazione con il comune, si è azionata per evitare la situazione di emergenza emersa lo scorso anno, quando i posti forniti dai vari dormitori del territorio non sono stati sufficienti ad accogliere tutti. Le proposte sono di organizzare un’accoglienza diffusa e formare un infopoint dove le persone in bisogno di aiuto possano registrarsi così da poter gestire al meglio i vari servizi: mensa, dormitori, appartamenti e servizi di segretariato sociale per citarne alcuni.

Come Sale Cuneo, a partire dalle idee di alcuni giovani già coinvolti nell’accoglienza dei senza dimora e da alcuni adulti che si sono mostrati interessati, partiranno tre gruppi di lavoro per rispondere all’esigenza.

ospitalità per dormire

A partire dalla richiesta della Caritas, innanzitutto sarà necessario capire la disponibilità nella comunità di eventuali alloggi vuoti che possano essere affittati e informarsi sulla tutela e le garanzie che il Comune può dare. In aggiunta a questi spazi, bisognerà valutare la possibilità di accogliere alcuni senza dimora all’interno dell’oratorio, nelle stanze vicino alla mansarda. L’idea è di affiancare a ogni ospite una famiglia dell’oratorio in modo che gli accolti abbiano un riferimento per eventuali domande o richieste, facilitandone l’integrazione nella comunità. Da valutare anche l’assistenza notturna di un adulto che dorma in una stanza adiacente alle loro per garantire una maggior sicurezza durante la loro permanenza.

Per far presente la propria disponibilità di spazi o per contribuire all’organizzazione o anche per dare eventuali idee, scrivere a Irene Milone (3270586188)

corsi e laboratori

Le difficoltà linguistiche sono spesso un ostacolo invalicabile per l’inserimento nel mondo lavoro e non solo. Sfruttando la creazione dell’infopoint della Caritas sarebbe possibile sondare le necessità degli interessati e far partire gradualmente dei piccoli gruppi seguiti da uno o due volontari per insegnare la lingua. Questa idea potrà essere sviluppata ulteriormente, attivando altri corsi o laboratori in base alle esigenze dei senza dimora e alle idee della comunità.

Per aiutare a pensare a questo progetto e/o dare disponibilità ad insegnare scrivere ad Anna Daniele (annina.daniele2003@gmail.com)

interculturalità

Parlando e stando a contatto con alcuni senza dimora, dalle origini più disparate, ci siamo resi conto della ricchezza che portano nelle loro storie. Da qui nasce l’idea di far partire alcuni laboratori che in base alle nostre e loro capacità e predilezioni possano portare all’espressione della nostra e loro creatività. I lavori potranno quindi dar vita a mostre o esibizioni, a seconda dei progetti.

L’incontro con queste realtà può sensibilizzare la nostra comunità, e non solo, e arricchirla nel conoscere esperienze e modi di vivere diversi dalla nostra ‘normalità’. D’altra parte, può essere un modo, per chi di loro vorrà mettersi in gioco, di esprimersi e di portare una parte di sé agli altri.

Per eventuali idee e disponibilità scrivere a Federico Luciano (federico.luciano01@gmail.com)