Intervista agli animatori

Passando di fronte ai cancelli dell’oratorio spesso vi può capitare di vedere ragazzi un po’ più alti degli altri con una maglietta azzurra o gialla; ecco, sono gli animatori! Abbiamo pensato di intervistarli per provare a capire un po’ meglio il loro ruolo in questa estate ragazzi così particolare.

Cos’è significato per te preparare l’estate ragazzi in questa situazione?

L’organizzazione dell’estate ragazzi quest’anno è stata impegnativa – risponde un’animatrice della fascia di 1 2 elementare – perché abbiamo dovuto fare una full immersion in due settimane a differenza degli altri anni che avevamo un mese di tempo. Ma nello stesso tempo questo ci ha permesso di fare un bel gioco di squadra e di curare di più la preparazione dato che le attività dovevano essere organizzate più nel dettaglio.

Come stai vivendo queste settimane di estate ragazzi?

Tutto sommato bene – risponde un’animatrice della fascia di 3 4 5 elementare – anche se molto diversa da quella degli anni passati, a causa di questa pandemia. Si cerca comunque di vivere a fondo queste settimane insieme ai ragazzi che non hanno potuto avere i normali contatti con i coetanei. Devo dire che personalmente sono soddisfatta, anche per il rapporto umano ed affettivo che sono riuscita ad instaurare con molti bambini. Fisicamente anche io comincio a sentire la stanchezza fisica, soprattutto dopo un anno così intenso e dopo gli esami di maturità.

All’inizio avevo un po’ di pregiudizi – aggiunge un’altra animatrice della fascia – perché non riuscivo ad immaginare un’estate ragazzi nel bel mezzo di una pandemia. Ma più passano i giorni più cambio idea; ho instaurato un buon rapporto con le bimbe del mio gruppo, pian pianino le conosco sempre di più, scopro un lato nascosto di ognuna di loro che in un’estate ragazzi normale non avrei potuto conoscere.

Qual è il momento che preferisci della giornata? Perché?

Il momento che preferisco penso sia la parte finale del pomeriggio – risponde un’animatrice della fascia di 3 4 5 elementare – in cui accompagno le mie bimbe all’uscita e mi salutano ringraziandomi con un sorriso grandissimo. Questo per me il miglior appagamento.

Cosa ti manca rispetto alle scorse estate ragazzi? Cosa hai scoperto di inaspettato?

Mi mancano i giochi super affollati, mi mancano le partite animati contro animatori, mi manca il contatto, vedere l’anfiteatro al mattino pieno di ragazzi, una cosa che scalda il cuore – rispondono gli animatori di 1 2 media. Di inaspettato ho scoperto che ci si può divertire pur senza contatto, ad esempio ho riscoperto schiaccia 7!

Quale immagine useresti per descrivere questa estate ragazzi?

Una cipolla – risponde il coordinatore di Estagiò – non perché fa piangere ma perché è a strati, e ogni strato è un pezzo di lavoro di qualcuno, dall’esterno (segreteria, triage) all’interno (il cuore che è ciascun piccolo gruppo).

E ancora…

Un’orchestra, che suona bene armonicamente solo se ogni strumento fa il suo, anche se piccolo e apparentemente insignificante…da chi pensa all’igienizzazione degli ambienti agli animatori sempre presenti tra i ragazzi.