In vacanza il Corso di Italiano per cittadini ucraini presso la parrocchia salesiana

Il corso, iniziato nel periodo pasquale, si avvia alla pausa estiva con le vacanze d’agosto, periodo tradizionalmente di riposo per la maggior parte degli italiani e di doverosa riflessione su quanto  fatto e sul da farsi per tutti gli operatori coinvolti in questa esperienza, avviata all’incirca a Pasqua dopo il precipitare degli eventi in Ucraina e poi in Europa. L’imprevedibilità di quanto accaduto e la  conseguente urgenza dell’intervento umanitario, a tutti i livelli istituzionali e non, hanno determinato la rapida messa in campo di forze istituzionali e civili a livello nazionale e locale e, per quanto riguarda Cuneo, del Comune, Caritas, Comunità d’accoglienza, Parrocchie, privati cittadini, volontari. Questo corso è stato una delle tante gocce nel mare a favore della popolazione ucraina in fuga, (quindi profughi non migranti) per la maggior parte donne e bambini, temporaneamente ospitati nelle nostre zone, con l’esigenza di apprendere i rudimenti della lingua italiana per sopravvivere dignitosamente nella vita quotidiana, nell’attesa del ritorno a casa. I numerosi insegnanti volontari coinvolti nell’esperienza, con l’aiuto preziosissimo di due mediatrici ucraine, hanno, dunque, dovuto praticare una didattica non tradizionale, fatta di grammatica, ma di supporto per orientarsi nel nuovo contesto di vita dove sono stati proiettati all’improvviso. Hanno così condiviso una realtà drammatica di vite sospese, spesso taciuta, allusa, sottintesa ma presente e palpabile. Non sempre è stato facile l’approccio psicologico, anche per l’irregolarità della frequenza di un’utenza all’inizio molto numerosa poi sempre più rarefatta per svariati motivi: lavoro, tentativi di ritorno a casa, problemi familiari… tanti se ne andavano tanti arrivavano per poi sparire anch’essi. Un grande aiuto è venuto dalle animatrici/animatori della parrocchia che, pazientemente, hanno cercato di tenere le fila di questo movimento durante le lezioni, occupandosi dei bambini spesso traumatizzati e spaventati dalle novità. Qualcuno dei più grandi si è inserito all’Estate Ragazzi ed è stato un bel successo grazie all’impegno profuso a piene mani. L’obiettivo di tutti, allievi e insegnanti, è poter riprendere a settembre da dove ci si è interrotti a luglio ma ancor più grande è la speranza che non abbiano più bisogno di noi e possano lasciarsi alle spalle quest’incubo.

A settembre!