Gesù Cristo Re dell’Universo – Giovanni 18, 33-37

Dal vangelo  secondo Giovanni 18, 33-37

33Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». 35Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». 36Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

Siamo giunti al termine dell’anno liturgico. E’ l’occasione per tutti noi per ringraziare il Signore per l’averci dato un anno di grazia per crescere nell’imparare ad amare, pensare e scegliere come Lui, guidati dal suo Spirito. E’ l’occasione anche per ringraziare il Signore per il dono della Chiesa. Come una buona madre ci ha accompagnati al seguito del Signore Gesù con l’aiuto dei sacramenti, della comunità dei credenti, dell’esempio edificante e stimolante “dei santi della porta accanto” e dell’annuncio della Parola che illumina il nostro cammino. Sono stati mesi impegnativi a causa del Covid, che se non ci hanno dato la possibilità di tornare alla nostra normalità, ci hanno aiutato a puntare alla cura della nostra spiritualità. E’ anche il momento questo in cui il Signore ci chiede se siamo cresciuti nell’essere “testimoni della verità”. Significa se la liturgia celebrata, che ci ha fatto entrare in contatto con i misteri della vita di Cristo, ha toccato la nostra esistenza, rendendoci sempre testimoni della bontà del Padre con l’esercizio della carità, fatta di annuncio con le parole e con le opere di misericordia. Significa anche capire quanto ho fatto verità in me stesso, alla luce dello Spirito, per superare la mediocrità spirituale e il compromesso con il peccato. Il Signore ci aiuti a riconoscere, apprezzare e vivere sempre più le opportunità che ci offre.