ER 2020: e anche quest’anno è stato bellissimo!

Se ce l’avessero chiesto mesi fa avremmo risposto che tutto ciò sarebbe stato impossibile da fare e invece oggi, a pochi giorni dalla conclusione possiamo affermare che l’impossibile è diventato realtà.
Sono passati circa due mesi da quelle settimane in cui insieme agli animatori ci si ritrovava per provare a organizzare qualcosa di bello per i nostri ragazzi nonostante le varie limitazioni. Sono state settimane di duro lavoro condite da un po’ di paura per ciò che ci sarebbe aspettato; diciamo che un’estate ragazzi in una pandemia non è una cosa a cui siamo abituati! E’ stata una novità che, come ogni novità che si rispetti, ha portato con sè pro e contro. Forse all’inizio di questa avventura, quando ancora l’oratorio era vissuto dagli animatori nei preparativi, si tendeva a vedere di più il negativo: “Non si può fare nulla in queste condizioni! Poveri ragazzi!”. Ma poi, con il passare dei giorni e con una bella spinta verso il voler realizzare qualcosa di bello, ci siamo resi conto che tutto ciò ha portato a scoprire aspetti positivi che mai avremmo creduto! Stare con uno stesso gruppo di ragazzi ha infatti avuto il vantaggio di creare relazioni profonde di apertura verso l’altro che hanno permesso di vivere le emozioni in modo molto intenso: gioia, paura, rabbia, … Tutto condiviso con il proprio gruppo, come se fosse una vera e propria famiglia! Una famiglia in cui con il tempo si creano legami forti. Una famiglia in cui, per far funzionare le cose, ognuno ha avuto il proprio ruolo. Gli animatori e i ragazzi, senza i quali non ci sarebbe stato nulla di tutto ciò, gli adulti che avendo anche solo un pomeriggio o un mattino libero, l’hanno messo a disposizione dell’oratorio, i salesiani con la loro incredibile capacità di curare ogni particolare, gli educatori che hanno coordinato il lavoro degli animatori. Insomma una bella macchina che ha trovato la forza nello Spirito Santo. Una forza di cui si è sentita davvero la presenza che legava i cuori nonostante le necessarie distanze. Come un filo resistente che non si spezza perché tutti hanno camminato nella stessa direzione. Insomma, tirando le somme, le difficoltà del contesto ci hanno permesso di tirare fuori il meglio di noi e questa estate ragazzi ne è stata la dimostrazione!