Don Rino, presenza salesiana nella nostra Comunità

Un’ambizione: cuore giovane!

L’annuncio del mio arrivo nella “provincia Granda” e per di più come cittadino della ridente Cuneo, regina incoronata dalle Alpi, è apparso circa sei mesi fa tra le pagine di La Guida. Ora mi si chiede di presentarmi per soddisfare la curiosità dei lettori di queste veloci righe.

Sono salesiano da 58 anni e sacerdote da 46 e i numeri parlano sfacciatamente: sono già in età, ma non ancora malato della malattia del secolo, la vecchiaia.

Come tutti i Salesiani, sono abituato a spostarmi da una parte all’altra della carta geografica salesiana: dal natio Veneto al Piemonte, dalla Svizzera alla Russia, all’Ucraina e dintorni. La ragione di tutti questi movimenti? Raggiungere il più possibile i giovani dai quali attingere freschezza di vita e ai quali indicare orizzonti aperti e promettenti, testimoniando con umiltà il messaggio di Cristo, lasciandomi coinvolgere dai loro sogni, ideali, speranze e drammi, parlando di bontà e di perdono. Insomma: con la sapienza educativa e il cuore di don Bosco aiutare ogni giovane a scoprire il tesoro che rende felici.

Ora, soldato semplice, canto con gioia lungo la via del ritorno a casa, dopo lunga navigazione: l’amore non muore mai. E questo mi rende felice e lascia in cuore il sapore di Dio.