Don Michele Ferrero, auguri di Natale da Pechino

Pechino, Natale 2021

 Buon Natale da Pechino, Cina.

Qui il Natale e’ simile al primo Natale di nostro Signore Gesu’ Cristo.

Allora Erode era geloso e sospettoso verso quel bambino.

Oggi qui c’e’ un’ esplicita diffidenza verso il Cristianesimo.

Ci sono numerose restrizioni. I programmi per la promozione dell’ateismo nelle scuole sono ufficiali e messi rigorosamente in pratica. I ragazzi sotto i 18 anni non possono entrare in chiesa. Una strage delle anime innocenti.

Allora san Giuseppe era stordito e confuso dagli eventi.

Ogni tanto un angelo gli diceva cosa fare.

Oggi qui i pochi cristiani cinesi sono perfettamente consapevoli che il mistero dell’Incarnazione e’ qualcosa che ci supera tutti infinitamente.

Ma sono confusi: cosa fare?

Le chiese sono chiuse spesso, per la prevenzione del covid – dicono. La cattedrale del sud e’ chiusa dal 2018 per lavori che non sono ancora cominciati.

Allora Maria la madre di Gesu’ viveva gli eventi in silenzio

Oggi qui il silenzio e’ a volte scelto, piu’ spesso imposto.

Le canzoni di Natale non sono ufficialmente proibite ma sono fortemente sconsigliate. Lo stesso per addobbi natalizi, alberi o feste.

Simeone aveva detto a Maria Santissima Immacolata: questo bambino e’ per la salvezza o la rovina di molti.

Qui ci sono alcuni che digrignano i denti e ripetono: “Gesu’ di Nazareth! Sappiamo chi sei! Sei venuto a rovinarci!”.

Allora la Sacra Famiglia era incerta sul futuro.

Oggi noi siamo incerti sui contagi che avremo prima delle Olimpiadi invernali.

Basta poco a bloccarci. E’ tutto digitale. Per entrare in universita’ c’e’ una telecamera che mi legge la faccia. E’ come avere il green pass tatuato sul volto.

Devo rimuovere la mascherina perche’ la telecamera possa decidere se posso entrare. Per ora nessuno ci costringe anche a sorridere.

Il Natale non e’ una favola o una leggenda.

O un giocattolo per far ridere i bimbi mentre i grandi parlano di cose serie.

Noi pochi cristiani lo festeggiamo tra noi. Non e’ una perla da gettare ai porci.

Il Natale e’ l’unica luce in questa tenebra abissale.

Per questo gli antichi scelsero di festeggiarlo quando il sole ricomincia a crescere.

Per questo, anche quest’anno, sussurriamo, solo tra noi, sotto voce, quasi fosse un gran segreto:

“Buon Natale!”.

Don Michele Ferrero