Domenica 14 novembre: Vª Giornata Modiale dei Poveri

Istituita da Papa Francesco​ a conclusione dell’Anno della Misericordia, nel 2016, l’evento giunto alla sua Vª edizione, si prefigge di stimolare una profonda riflessione sulla povertà perché siano ben comprese le sue reali cause che non hanno nulla a che vedere con la fatalità, il destino o con le presunte colpe dei poveri, espressioni di stereotipi culturali e di pregiudizi appositamente concepiti per fornire alibi a chi vuole continuare a ignorare l’indigenza e i disagi da essa provocati.

L’edizione 2021 si ispira alle parole di Gesù riportate dal Vangelo di Marco (14,7): “I poveri li avete sempre con voi“. Questo per sottolineare come la povertà sia uno stato di cui bisogna tener conto ininterrottamente, al di là di ricorrenze e/o di festività e/o di circostanze che portano ad essere più buoni e più solidali ma di una generosità a tempo limitato. Un cristiano e/o un cittadino devono essere, per la carità, in “servizio permanente effettivo”, poiché spinti dal Vangelo e/o dalla Costituzione devono sempre onorare i principi posti a salvaguardia della dignità di ogni persona, comprendendo soprattutto coloro che sono esposti ad un umiliante disagio, verso i quali bisogna tendere una mano che sia capace di essere amica e, al tempo stesso, fraterna e solidale.

I cosiddetti “poveri” non solo sono sempre “con noi”, ma dobbiamo sentirli anche come “parte di noi”, favorendo la loro armoniosa integrazione nelle nostre comunità, interagendo con loro attraverso un proficuo scambio di calda umanità, mantenendo, insieme, un sicuro passo nella variegata quotidianità e verso il comune futuro a cui tendiamo. Come efficacemente è stato detto “i poveri non si contano, non si censiscono, ma si comprendono, si sostengono, si incoraggiano e si abbracciano”.

Ecco, quindi, emergere l’importantissima opportunità che la Vª Giornata Mondiale dei Poveri offre a tutti noi per un cambiamento all’insegna della carità vera, di uno stile di vita più sobrio capace di resistere alle idolatriche tentazioni della opulenta società dei consumi, di una più matura percezione del concetto di comunità intesa come una grande famiglia di famiglie in cui tutti si è legati da vincoli di solidale fraternità.

Gaetano Scorsone

 

PILLOLE EBDOMADARIE
ovvero
SETTE SOLLECITAZIONI PER PORTARE I POVERI NEL CUORE

Domenica 14 novembre 2021

 Il volto di Dio che Gesù rivela è quello di un Padre per i poveri e vicino ai poveri. Nella vita dei poveri, nella loro sofferenza ed indigenza, nelle condizioni a volte disumane in cui sono costretti a vivere incontriamo la presenza di Dio in mezzo a noi. I poveri ci evangelizzano perché permettono di riscoprire in modo sempre nuovo i tratti più genuini del volto del Padre (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, n.2).

Gesù, oggi sono stato alla celebrazione della Messa dove ho riconosciuto il tuo volto nella Parola, nel Pane, nella assemblea e ti ho sentito presente vicino a me e in me nella preghiera. Da domani fà che veda il tuo volto in quello del povero che incontro e aiutami a diventare suo amico, ad ascoltarlo, a comprenderlo e ad accogliere la misteriosa tua sapienza che mi doni per mezzo suo.

Lunedì 15 novembre 2021 – S. Alberto Magno

Gesù non sta dalla parte dei poveri, ma condivide con loro la stessa sorte. La presenza dei poveri non deve indurre ad una abitudine che diventa indifferenza, bensì coinvolgere in una condivisione di vita che non ammette deleghe. I poveri non sono persone esterne alla comunità, ma fratelli e sorelle con cui condividere (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, n.3).

Gesù, l’elemosina è occasionale mentre la condivisione è duratura. Non gratifica me ma rafforza la solidarietà e mette le premesse utili per raggiungere la giustizia. Rendimi capace di condividere come hanno fatto tanti fratelli e sorelle la cui testimonianza è per me incentivo a cambiare.

Martedì 16 novembre 2021 – Santa Margherita di Scozia e Santa Geltrude

Abbiamo bisogno di aprire il nostro cuore a riconoscere le molteplici espressioni di povertà e a manifestare il Regno di Dio mediante uno stile di vita coerente con la fede che professiamo. Diventare discepoli implica la scelta di non accumulare tesori sulla terra e la disponibilità di liberarsi da ogni vincolo che impedisce di raggiungere la vera felicità (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, n.4).

Gesù, se non riesco a scegliere di diventare povero di ricchezze effimere, di potere e di vanagloria non sarò mai in grado di donare la vita per amore come hai fatto tu. Aiutami ad aprirmi alla tua grazia, rendimi testimone della carità senza limiti che viene da te e restituisci credibilità al mio stare nel mondo.

Mercoledì 17 novembre 2021 – Santa Elisabetta di Ungheria

Il Vangelo chiede di riconoscere le molteplici nuove forme di povertà. Lo scorso anno si è aggiunta un’altra piaga che ha moltiplicato ulteriormente i poveri: la pandemia. Le lunghe file davanti alle mense dei poveri sono il segno tangibile di questo peggioramento. Resta aperto l’interrogativo: come è possibile dare una risposta tangibile a milioni di poveri che spesso trovano come riscontro solo l’indifferenza quando non il fastidio? È decisivo dare vita a processi di sviluppo in cui si valorizzano le capacità di tutti. I poveri non possono essere solo coloro che ricevono; devono essere messi nella condizione di poter dare (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, nn.5 – 6).

Gesù, stiamo assistendo alla creazione di nuove trappole dell’indigenza e dell’esclusione. Se il mio stile di vita è individualistico posso diventare complice nel generare povertà scaricando solo sui poveri la responsabilità della loro condizione. Insegnami la via della giustizia e ispira ai governanti soluzioni opportune soprattutto per offrire il lavoro a chi ne ha bisogno anzitutto per la propria dignità.

Giovedì 18 novembre 2021 – dedicazione delle basiliche dei santi Pietro e Paolo

Si impone un differente approccio alla povertà. Se i poveri sono messi al margine, allora il concetto stesso di democrazia è messo in crisi. Al contrario la povertà dovrebbe provocare ad una progettualità creativa, che consenta di accrescere la libertà effettiva di poter realizzare l’esistenza con le capacità proprie di ogni persona. Servire i poveri permette di trovare le forme più adeguate per risollevare e promuovere questa parte di umanità troppe volte anonima e afona (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, n.7).

Gesù, ti confesso che davanti ai poveri sono incompetente. Parlo di loro in astratto, mi fermo alle statistiche, mi commuovo con qualche documentario. È una illusione pensare che la libertà di una persona sia consentita e accresciuta per il possesso del denaro. Aiutami a cambiare il mio modo di guardare ai poveri e di pensare il servizio. Aiuta chi ha responsabilità politiche, sociali ed economiche a recepire un lungimirante modello sociale che vada incontro ai più piccoli e li promuova.

Venerdì 19 novembre 2021 – Santa Matilde di Hacheborn

Scrive San Giovanni Crisostomo: «L’uomo misericordioso è un porto per chi è nel bisogno: il porto accoglie e libera dai pericoli tutti i naufraghi; siano essi malfattori, buoni o siano come siano quelli che si trovano in pericolo, il porto li mette al riparo all’interno della sua insenatura. Anche tu, dunque, quando vedi in terra un uomo che ha sofferto il naufragio della povertà, non giudicare, non chiedere conto della sua condotta, ma liberalo dalla sventura» [Discorsi sul povero Lazzaro, II, 5] (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, n.8).

Gesù, la tua parola è un invito a non perdere mai di vista l’opportunità che mi viene offerta per fare del bene. Non si tratta di alleggerire la mia coscienza con un po’ di beneficenza, ma di contrastare la cultura dell’indifferenza e dell’ingiustizia con cui, io e tanti, ci poniamo nei confronti del povero. Così tu mi benedirai ed io diventerò benedizione nel mondo e nella Chiesa.

Sabato 20 novembre 2021 – memoria della Beata Vergine Maria

È decisivo che si accresca la sensibilità per capire le esigenze dei poveri. Non possiamo attendere che bussino alla nostra porta, è urgente che li raggiungiamo nelle loro case, negli ospedali e nelle residenze di assistenza, per le strade e negli angoli bui dove a volte si nascondono, nei centri di rifugio e di accoglienza. È importante capire come si sentono, cosa provano e quali desideri hanno nel cuore (cfr. FRANCESCO, Messaggio V Giornata dei Poveri, n.9 – Conclusione).

Gesù, aiutami ad incontrare i poveri la dove sono con la stessa premura di Maria, che ha camminato in fretta verso Elisabetta. Aiutami non tanto a contare i poveri quanto ad abbracciarli. Concedimi di poter dire in verità che anche io sono povero per riuscire a riconoscere realmente questi fratelli e per farli diventare parte della mia vita e strumento della mia salvezza.

NOTA
Questo è uno strumento di riflessione e spiritualità che rilegge alcuni passaggi del messaggio del Santo Padre per la V Giornata dei Poveri «I poveri li avrete sempre con voi», accompagnando i giorni della settimana che dalla Giornata conducono alla solennità di Cristo Re. Può essere consegnato al termine della liturgia eucaristica, lanciato sui social media, tradotto in piccole clip audio e video, occasione di animazione di una chat, … . Messo a fianco del calendario domestico è strumento di approfondimento e occasione di preghiera. Utilizzato dai gruppi di impegno cristiano è occasione di comunione nella riflessione orante.