Dalla Lituania un post-novizio per l’Oratorio dei Sale

Non si può mai prevedere il piano di Dio, bisogna fidarsi e lasciarsi portare da Lui nella vita. Ogni volta riguardando il mio passato, mi stupisco del modo in cui Dio agisce – mi portava a vivere ciò che non avessi mai immaginato di vivere e tutto quello, per mio stupore, mi portava felicità.
Sono Tomas, salesiano di don Bosco, giovane di età e di professione. Provengo da un luogo non tanto lontano (anche se per alcuni può sembrare il contrario), dalla Lituania. 23 anni fa sono nato in un paese abitato da persone che amano la propria terra e amano il basket (non possiedo questo amore per il basket, però mi sento lituano comunque). Crescendo, mi interrogavo sempre di più sulle questioni esistenziali e sulle questioni riguardanti Dio (come capita a tutti a un certo punto). In Italia sono venuto guidato da don Bosco, lui era così grande che è riuscito ad andare fin lì, prendermi per mano e portarmi qui per insegnarmi come si vive da buoni cristiani e onesti cittadini. In Lituania, ormai 3 anni fa, ho lasciato i miei genitori, mio fratello e un gatto (ormai anche lui era della famiglia). Questo è stato uno dei primi passi, che mi ha introdotto a una vita stupenda (in quanto Dio la rende così).
Durante quest’anno scolastico sono stato a Nave (provincia di Brescia). Lì ho studiato filosofia, dopo l’estate tornerò lì per continuare il mio percorso di studio. Nella vita salesiana, specialmente durante quella iniziale, quando viene l’estate, si abbandona lo studio e si va a fare esperienze estive. Per tale motivo sono qui! Questa tra l’altro sarà la mia prima esperienza estiva da salesiano. Così come dicevo all’inizio, anche questa è una esperienza che non mi aspettavo di vivere – pensavo di vivere qui una semplice estate ragazzi, di vivere in un luogo che sarebbe stato una dimora temporanea prima del ritorno a Nave e più importante non sapevo cosa aspettare dalle persone che sono presenti qui ogni giorno. Invece questa estate ragazzi l’ho trovata stupenda, perché sostenuta dai cuori che ardono di passione per i giovani e che cercano il loro bene. Il luogo che doveva essere una dimora temporanea è diventata la casa dalla quale non vorrò andare via e le persone, che danno vita a questi ambienti, hanno cominciato ad occupare la mia mente giorno e notte. E così, ancora una volta, il Signore mi ha dimostrato che ogni suo piano porta solo il bene.
C’è ancora tanto da vivere prima della fine dell’estate, però sono sicuro che tutto ciò che il Signore mi proporrà, sarà per il bene dei giovani e di me stesso. Sono sicuro che a ognuno di noi Lui propone un viaggio da compiere, l’unica cosa da fare qui sarebbe quella di smettere di remare contro corrente, dove la corrente è Lui, e di lasciarsi andare meravigliandosi di tutto ciò che mi sta attorno.