AL CINEMA!!

Le belle iniziative arrivano anche in momenti di incertezza come quello che stiamo vivendo. La comunità Salesiana si mette in gioco con una proposta cinematografica che respira di fresco e che propone un “cinema esperienza” con una programmazione nei weekend completamente rinnovata nel format.

A partire da sabato 24 ottobre, la Sala della Comunità Cinema Teatro Don Bosco, propone weekend “a tema”, alternando su base settimanale il target di pubblico. Una formula nuova che vede protagoniste quattro fasce di fruitori: i piccolini, gli adolescenti, giovani & adulti, le famiglie. Per ciascuna fascia sono selezionati titoli adatti alle specifiche esigenze, per favorire un’esperienza emozionante e ricca di significato.

La programmazione che verrà proposta nelle prossime settimane è il frutto del lavoro, in atto dall’estate, di un gruppo di volontari che si sono presi a cuore la Sala della Comunità. L’idea che ha guidato l’impegno estivo è quella di stimolare le persone alla fruizione in sala, offrendo non solo film (che puoi vedere ormai in formati e situazioni diverse), ma l’esperienza del Cinema. E il Cinema lo vedi solo al Cinema!

Fino al periodo pre-natalizio sono previsti quattro cicli di programmazione che si alternano nei weekend

  • Primi Schermi presenta film di animazione appositamente pensati e realizzati per bambini dai 4 ai 7 anni, con durata, contenuti e narrazione idonei all’età del pubblico. Un’occasione imperdibile per far vivere ai propri piccolini una gradevole esperienza di cinema a loro misura, nella tranquillità più totale anche per i genitori; un modo per avviare i bambini alla visione sul grande schermo, con storie accattivanti e dense di significato;
  • Super 8 si rivolge a ragazze e ragazzi adolescenti e preadolescenti, proponendo una selezione dei migliori film di avventura e animazione; l’occasione di vivere o rivivere emozioni in sala, avvolti dalla magia del suono in dolby surround e delle immagini sul grande schermo.
  • la proposta per il pubblico di giovani e adulti è condensata nel ciclo Grandi Schermi che propone i più importanti titoli della stagione passata, da vedere se si sono persi o da rivedere perché… ne vale proprio la pena!!!
  • Cinema Family offre la possibilità di unire ragazzi, genitori, giovani e meno giovani nella stessa sala per raccogliere stimoli, condividere risate, farsi trasportare tutti insieme da storie appassionanti, ricche di spunti per un dialogo costruttivo che può continuare in famiglia.

Ecco il calendario delle uscite:

data ciclo titolo orari proiezioni
24-25 ottobre Super 8 Dolittle sab: 17.30 – 21.00

dom: 17.00

31 – 01 novembre Grandi Schermi Crescendo sab: 17.30 – 21.00

dom: 17.00

07 – 8 novembre Piccoli schermi Zog e Topo Brigante sab: 17.30

dom: 17.00

14 – 15 novembre Cinema Family JoJo Rabbit sab: 17.30 – 21.00

dom: 17.00

21 – 22 novembre Super 8 Onward sab: 17.30 – 21.00

dom: 17.00

28 – 29 novembre Grandi Schermi Odio l’estate sab: 17.30 – 21.00

dom: 17.00

12 – 13 dicembre Piccoli Schermi Dreambuilders sab: 17.30

dom: 17.00

19 – 20 dicembre Cinema Family Conta su di me sab: 17.30 – 21.00

dom: 17.00

 

Il costo del biglietto di ingresso singolo è 4,50€; è possibile acquistare una tessera non nominativa da dieci ingressi a 35,00€, utilizzabile per qualunque proiezione del fine settimana.

La gestione della sala avverrà nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza per il contrasto dell’epidemia da Covid-19. La Sala sarà aperta un’ora prima dello spettacolo: si invita il pubblico a presentarsi in anticipo per svolgere in tutta calma le operazioni di ingresso e biglietteria.

I posti disponibili sono 100.

È anche possibile prenotare il posto inviando una mail a prenotazionidonbosco.cuneo@gmail.com indicando: nome, cognome, recapito telefonico, numero di posti prenotati (è possibile indicare più posti solo per i congiunti, altrimenti indicare i dati di ogni persona).

Il cinema teatro Don Bosco vi aspetta: lasciatevi coinvolgere da questa nuova avventura!!

Il debutto della Sala della Comunità – Tavola Rotonda sull’emergenza migranti

Partiamo dalla fine. Al termine della Tavola Rotonda svoltasi Venerdi 2 ottobre presso la Sala della Comunità, sono rimasti in Sala alcuni volontari del gruppo “Sala Della Comunità” (ex cinema teatro Don Bosco per gli affezionati). Due battute, quattro risate e, ci sta, sguardi anche di stanchezza. C’era anche chi, instancabile, continuava a trafficare tra cavi e strumenti per chiudere i locali. Fin qua niente di particolarmente speciale, eccetto che è la prima volta che quel gruppo di volontari si trovava ad organizzare insieme una serata rivolta alla Comunità: Cittadina, salesiana, locale, migranti…. sempre di comunità si tratta.

Facciamo un passo indietro e partiamo dallo scopo della serata, espresso dalle parole di Don Mauro in apertura “una condivisione di prospettive che nasce da vari osservatori che permettono, nell’insieme di comprendere la situazione migranti che la nostra città ha vissuto e vive”. Tra i tanti presenti in sala, uno in particolare, il Vescovo Piero DelBosco ha condiviso l’importanza di fare rete tra le Istituzioni al fine di conoscere e intervenire in un modo esatto su un tema di assoluta rilevanza e complessità.

Il tipico silenzio iniziale, quando la sottile tensione aleggia nell’aria e i motori si devono ancora scaldare, è interrotto dalla testimonianza di Ibraim. In un buon italiano, il ragazzo senegalese lavoratore stagionale si fa portavoce delle problematiche dei migranti, concludendo con l’augurio di “trovare vie di mezzo” ossia punti di incontro tra le esigenze dei datori di lavoro e le condizioni di lavoro dei migranti.

All’esterno dei locali, una pioggia scrosciante fa da contorno alla serata, ed il pensiero non può non andare alla fila dei migranti che, fradici, attendono di entrare al centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa a poche centinaia di metri dalla Sala della Comunità. Un tema attuale dunque, presente, reale: la concentrazione sul palco è palpabile, si entra nel vivo del confronto partendo da tre domande a cui tutti gli ospiti sono chiamati a rispondere. Ed ecco che le visioni sfaccettate, le diverse angolazioni di prospettiva, si uniscono nella composizione di un rebus che obbliga lo spettatore ad individuare le chiavi di lettura per risolverlo.

E’ sufficiente il primo giro di “palco” per rendersi conto della complessità dell’argomento: problematiche normative, regole di gestione a livello di rete sul territorio, tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo, normativa sull’immigrazione, ruolo delle forze dell’ordine, principio di sussidiarietà, intervento del terzo settore, necessità di lavoratori in ambito agricolo, definizione del fabbisogno di lavoratori, accoglienza dei lavoratori presso le aziende agricole, rigidità del mercato del lavoro, umanità verso indifferenza, caporalato, procedure di collocamento, diffidenza nell’accoglienza e ingiustizie nel trattamento salariale.

Spostandosi poi su aspetti pratici, le iniziative gestite e i percorsi intrapresi hanno in comune l’attenzione corale e il lavoro in rete, reso ancor più sensibile dall’emergenza covid. Con lo sforzo diversificato e collettivo, buoni risultati sono arrivati (ad esempio la ridottissima incidenza di contagi covid tra lavoratori migranti), ma certamente nè è stato facile e tanto meno perfetto, ma certamente è stata un’esperienza che va capitalizzata per migliorarsi ulteriormente perché i problemi ci sono ancora e sono reali.

La sfida non è affatto terminata e, anzi, richiede il rafforzamento di una buona ed efficace collaborazione sul territorio locale nella convinzione che si debba intervenire nella creazione di un circolo virtuoso positivo – un sistema organizzato – che unisca “persona – casa – lavoro – sul nostro territorio”.

Emergono anche alcune proposte quali ad esempio l’istituzione di un “marchio etico” che valorizzi il lavoro dei migranti in Provincia di Cuneo.

Si chiude l’incontro con un senso quasi di dispiacere perché le domande sarebbero state ancora molte e l’argomento merita veramente tanta attenzione. E’ l’occasione per riproporre iniziative analoghe? Ce lo auguriamo.

Come gruppo volontari della SdC (Sala della Comunità) siamo solo agli inizi ed è bello sognare e progettare che la Sala della Comunità diventi un incubatore di dialoghi sul territorio e strumento aggregativo con attività diversificate a beneficio della Comunità stessa. Nell’era digitale, si chiude pur sempre il sipario e la Sala, ma è disponibile sul canale Youtube Sale Cuneo la registrazione dell’evento.

Ospiti partecipanti alla Tavola Rotonda:

Federico Borgna – Presidente della provincia e sindaco di Cuneo

Salvatore Brugaletta – Dirigente generale dell’ASL Cuneo 1

Emanuele Ricifari – Questore di Cuneo

Sandro Durando – Presidente di ConfCooperative

Elisa Gondolo – Presidente Cooperativa Momo

Davide Masera – Segretario Generale CGIL

Roberto Bianco – Rappresentante Coldiretti

Don Flavio Luciano – Delegato per la pastorale sociale e dei migranti della diocesi di Cuneoe di Fossano

(RI)PENSIAMO LA SALA DELLA COMUNITA’

Una trentina di persone hanno partecipato ieri sera (25.06) all’incontro per (ri)pensare la sala della comunità (SdC). Un gruppo molto eterogeneo, che andava da giovani venticinque-trentenni, fino ad anziani (molto) vicini agli 80 (tutti rigorosamente distanziati!!!). Il numero di presenti e la composizione stratificata per età indica già da solo un bel segnale di attenzione al tema. Dopo i saluti della comunità salesiana portati da don Alberto, la presentazione di alcune idee sul senso e ruolo delle sale della comunità alla luce dei documenti della Chiesa e la restituzione degli esiti del questionario, la serata si è strutturata attorno ad una libera discussione. L’obiettivo, che era quello di smuovere la riflessione su un settore della nostra opera ancora poco considerato e praticato, ha trovato risposta negli interventi che si sono succeduti. Da essi è emersa la necessità di portare l’attenzione della comunità sull’importanza della definizione di un progetto culturale complessivo, in cui si tratteggino le linee di un lavoro di dialogo con la realtà circostante e di interpretazione della stessa, alla luce del Vangelo. Un compito ambizioso, che ci si è anche chiesti come raggiungere. Insieme alla consapevolezza che occorre tenere al centro anche delle attività della sala della comunità soprattutto i giovani. Per essi, lo strumento offerto dal cinema, dal teatro, dalla musica e dalle altre forme di espressione rappresenta certamente un’occasione per sperimentare le proprie capacità, confrontarsi con gli altri, esprimere idee e visioni del mondo, realizzare progetti. Alla fine della serata una dozzina di partecipanti ha dato la disponibilità ad impegnarsi direttamente nella gestione della sala.
Il questionario proposto nelle scorse settimane, a cui hanno risposto 123 persone, seppur rappresenta uno spaccato molto approssimativo del rapporto tra la cominità e la SdC, mostra tuttavia alcuni aspetti interessanti.
Se la maggior parte delle persone che hanno risposto al questionario sono frequentatori abituali della parrocchia/oratorio (72%), è significativa la partecipazione all’indagine di molte persone che calpestano sporadicamente o per nulla i nostri cortili, ad indicare che la SdC può attrarre attenzione oltre gli stretti confini della comunità. Un dato su cui riflettere, invece, è costituito dalla quasi totale assenza dei giovani tra i compilatori: quasi il 58% delle risposte provengono dalla fascia di età tra i 36 e i 65 anni, mentre solo il 20% si colloca nella fascia tra i 20 e i 35 anni e solo poco più dell’1% tra i 14 e i 19 anni. Eppure, come emerso nella discussione, sono proprio i più giovani i destinatari attorno a cui qualificare le proposte della SdC, anche per evitare doppioni con altre realtà analoghe sul territorio.
Abbastanza conosciuti e tutto sommato utilizzati appaiono gli strumenti di comunicazione sociale usati dalla parrocchia/oratorio: in testa ci sono il sito internet, la newsletter settimanale e la pagina della Guida dedicata, accanto a strumenti più tradizionali (come le bacheche) che conservano la funzione di comunicazione veloce ed efficace. Bassa invece l’intensità di frequenza agli eventi proposti dalla SdC: quasi il 55% delle persone frequenta solo sporadicamente la sala, un valore certamente da incrementare.
Interessanti, infine, le risposte alla domanda sulla tipologia di eventi che si vorrebbe vedere in sala: il 69% gradirebbe partecipare ad eventi musicali (di fatto i grandi assenti nell’attuale proposta offerta dalla sala), mentre il 73,5% vorrebbe più incontri con personaggi qualificati, di approfondimento e discussione di tematiche di attualità.

Da questa serata e grazie alle disponibilità raccolte, prende il via la costituzione di un gruppo che collabori alla gestione della SdC. Chiunque fosse interessato può contattare Roberto Saba al numero 338.2115380 oppure alla mail del cinema-teatro.

RIPENSIAMO LA SALA DELLA COMUNITA’

Sala della Comunità Ecclesiale: questo il nome ufficiale con cui è designato quello spazio che tutti chiamiamo “Cinema Teatro Don Bosco”, o più colloquialmente “il Don Bosco”.
Dietro l’espressione richiamata (le maiuscole non sono un errore ortografico, ma una sottolineatura voluta) si intravvedono tre significati importanti, che sono sempre da tenere uniti per comprendere il senso che quell’ambito ha nella nostra opera oratoriana e parrocchiale.
Sala indica chiaramente che si tratta di uno spazio fisico: il teatro, con i suoi 336 posti, il palco, lo schermo, la dotazione strumentale. Sala indica anche uno spazio predisposto per accogliere persone che partecipano a degli eventi: proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, conferenze e dibattiti, spettacoli musicali. Forse questo è l’aspetto che abbiamo più in mente quando pensiamo al “Don Bosco”.
Poi c’è la parola Comunità, che qualifica e amplia il significato della prima: lo spazio, le attrezzature, gli eventi sono espressioni di una Comunità, a cui appartengono e di cui sono strumenti che quella Comunità usa per dialogare con la realtà in cui è inserita.
La Comunità ha infine un’ulteriore qualifica specifica, è Ecclesiale: gli eventi che si propongono e si accolgono nella Sala sono momenti di espressione della lettura del mondo alla luce del Vangelo, esercizio di una funzione culturale di comunicazione sociale.
Solo mettendo insieme tutti e tre i significati si può comprendere il senso e la finalità di un cinema-teatro in una realtà parrocchiale ed oratoriana.
Questa premessa è utile per rileggere la situazione in cui si trova oggi la Sala della Comunità, affaticata ulteriormente dalla tempesta del covid-19.
Per il momento e almeno fino all’autunno, il Don Bosco non può riaprire i battenti: come purtroppo accade per la maggior parte dei cinema-teatri di tutta Italia, le restrizioni imposte dalle autorità per la tutela della salute dei cittadini rendono troppo onerosa la riapertura, per cui c’è anche bisogno di alcuni adeguamenti non rapidamente realizzabili. Di fatto la stagione 2019-2020 rimane dimezzata: abbiamo dovuto interrompere le proiezioni cinematografiche e annullare sette spettacoli teatrali, cinque trasmissioni di lirica e balletti, numerosi utilizzi da parte di altri organizzatori. Il danno è certamente economico, in termini di mancate entrate, mentre tutta una serie di costi fissi hanno comunque corso; ma soprattutto è un impoverimento di tutte le occasioni di incontro, di protagonismo e di scambio di pensiero che gli eventi rappresentano.
Ci sembra allora importante ripartire proprio da qui. Nei prossimi mesi estivi vogliamo cogliere l’opportunità rappresentata dallo stop imposto dall’epidemia per riportare la Comunità al centro della riflessione sul senso dell’esistenza di un cinema-teatro nella nostra opera. Un invito, a tutte le persone interessate e di buona volontà, per contribuire al rilancio della nostra Sala, sia in termini di pensiero, che di disponibilità di tempo ed energie per la gestione.
Concretamente proponiamo un percorso di alcuni incontri, in cui pensare insieme, come Comunità, quale progetto culturale può trovare espressione nel cinema-teatro e quali risorse (umane e strumentali) sono necessarie e possiamo mettere in campo per realizzare tale progetto.
Il primo incontro è fissato per giovedì 25 giugno alle ore 20.45 in Oratorio. L’obiettivo è di costituire un gruppo di volontari che partecipi sia nella programmazione dell’attività della Sala che nella gestione della stessa, conferendo nuova linfa ed entusiasmo all’ambito della comunicazione culturale e sociale della nostra opera.

Chiediamo inoltre a tutti (che partecipiate o meno all’incontro di giovedì 25) di compilare il piccolo questionario che trovate al seguente link:

https://forms.gle/L1NbdWgpkFuyhWnt6

I dati raccolti ci serviranno per ragionare insieme il 25!

Vi aspettiamo numerosi!!!

AVVISO

Carissimi,
purtroppo stiamo tutti sperimentando questo lungo periodo di inattività. Si incomincia a intravvedere un lumicino in fondo al tunnel, ma abbiamo forti timori che ormai la stagione della nostra Sala della Comunità sia irrimediabilmente compromessa.
Appena sarà possibile riaprire il locale daremo le indicazioni su come recuperare la validità dei biglietti già acquistati per gli eventi che sono stati cancellati in queste settimane. Vi chiediamo, comunque, di NON BUTTARE I BIGLIETTI, perchè per poter ottenere il voucher in cambio di essi (come prevede la normativa emessa apposta in queste settimane) dovrete presentarli integri alla cassa della sala.
Speriamo di potervi rivedere tutti al più presto!

Nuovo canale Youtube – Sale Cuneo

Come sapete da alcuni giorni ci stiamo mettendo alla prova con le dirette delle celebrazioni liturgiche della nostra comunità religiosa. Ci siamo “specializzati” con alcune applicazioni, come Facebook e Instagram… Non tutti i parrocchiani però si trovano a proprio agio con questi strumenti, così abbiamo deciso di attivare un canale YouTube, Sale Cuneo ovviamente, sperando di agevolare la visione a tutti. Su questo canale però, per poter trasmettere in diretta abbiamo bisogno di superare i 1000 iscritti, quindi chiediamo il vostro aiuto, chi ancora non l’avesse fatto vada subito a iscriversi al canale! Qui:
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Entrando vi accorgerete della presenza di un video già caricato. Eh sì, perchè non ci limiteremo solo a trasmettere le dirette, ma lì potremo salvare e archiviare i video più belli e divertenti del nostro oratorio. La prima clip che abbiamo fatto è un collage di video casalinghi per incoraggiare i ragazzi, i giovani e le famiglie a restare a casa in questo momento particolare del nostro Paese, e lo abbiamo fatto cantando in playback su una canzone degli Eugenio in via di Gioia, Lettera al prossimo. Vi invitiamo ad ascoltarla, è simpatica e profonda.
Inoltre, una volta arrivati a 1000 iscritti al canale riceverete una bellissima sorpresa pensata dalle ragazze e i ragazzi di triennio ma preparata da molti giovani dell’oratorio e non solo!
Restiamo connessi nell’attesa di poterci vedere!
Lo staff

EVENTI ANNULLATI

Informiamo i gentili spettatori che in ottemperanza a quanto disposto dal DPCM 4 marzo 2020 il Cinema Teatro Don Bosco resterà CHIUSO fino a revoca delle misure precauzionali previste nel provvedimento.

Sono pertanto annullati tutti gli eventi previsti in tale periodo salvo revoca delle misure.

Nei prossimi giorni informeremo il pubblico sul recupero degli eventi o il rimborso dei biglietti.

Ci scusiamo per il disagio