Festa di inizio anno pastorale – 11 ottobre – foto della giornata

11 ottobre. I Sale di Cuneo inizia ufficialmente l’anno pastorale: tutti in cortile, muniti di mascherina ed a debita distanza,  per la celebrazione eucaristica. È bello vedersi in tanti, finalmente. Ma è anche l’occasione di un mandato. Animatori, catechisti, educatori, allenatori e maestri di musica hanno ricevuto il mandato educativo per l’anno che comincia, un mandato che fa di loro non dei semplici volontari al servizio della parrocchia o dell’oratorio, ma autentici testimoni del Cristo risorto. Ad ognuno è  stato consegnato il libretto “Nel cuore del mondo” perché sia da guida per il servizio offerto in parrocchia o in oratorio.

Al termine della celebrazione eucaristica è seguito il lancio della proposta pastorale che guiderà i cammini parrocchiali e oratoriani. #livethedream contiene le linee guida per il prossimo triennio, incentrate sul sogno dei nove anni di Giovannino Bosco, con un invito ad immergerci nel cuore del mondo per esserne luce, sale e lievito. Ai ragazzi, ai giovani e agli adulti è  rivolta la chiamata a fecondare la realtà  contemporanea, dando anima al mondo, rispondendo alla vocazione di testimoniare con un impegno concreto l’amore di  Dio per ogni uomo.

Un piccolo aperitivo “insacchettato” è stato, infine, l’occasione per scambiare due parole in fraternità.

Il pomeriggio di giochi per elementari, medie e superiori ha chiuso una giornata di festa per tutta la comunità  salesiana.

Per chi volesse vedere le foto e i video della giornata clicchi qui sotto:
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Eccomi, manda me! (Is. 6,1)

E’ il titolo del messaggio di papa Francesco per la giornata missionaria mondiale di quest’anno. Vi invito a leggerlo, a meditalo riflettendo su cosa la nostra comunità possa fare per le missioni e come possa essere missionaria qui a Cuneo. Un ricordo speciale in questa domenica a tutti i missionari partiti dai Sale, in particolare, don Osvaldo Gorzegno (Messico), don Michele Ferrero (CIna), don Beppe Gallo (Bolivia), Piera Tortore (Congo),…
Qui di seguito il testo.

http://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/missions/documents/papa-francesco_20200531_giornata-missionaria2020.html

Sono iniziati gli incontri di catechesi

Domenica 11 ottobre i Sale hanno iniziato l’anno pastorale che comprende anche l’inizio del cammino catechistico. Le catechiste, gli animatori e tutti gli altri operatori pastorali hanno ricevuto il mandato a nome della Chiesa per annunciare il vangelo ai bambini, ai ragazzi e ai giovani. E’ il primo incontro di catechismo di quest’anno.

I singoli gruppi inizieranno: 

Domenica 18 ottobre alle ore 15.45 i ragazzi di 5a elementare con i loro genitori: ore 16 Santa Messa in Chiesa; merenda; incontro genitori e figli con i relativi catechisti in ambienti distinti; conclusione ore 18.30

Martedì 20 ottobre alle 16.45 incontro di catechismo per la 3a elementare

Mercoledì 21 ottobre alle ore 16.45 incontro di catechismo per la 5a elementare;

Giovedì 22 ottobre alle ore 21 incontro di formazione sulla Parola di Dio della domenica per catechisti e adulti (a scelta)

Venerdì 23 ottobre alle 16.30 incontro di formazione sulla Parola di Dio della domenica per catechisti e adulti (a scelta)

Domenica 25 ottobre alle ore 15.45 i ragazzi di 2a elementare con i loro genitori: ore 16 Santa Messa in Chiesa; merenda; incontro genitori e figli con i relativi catechisti in ambienti distinti; conclusione ore 18.30

Martedì 27 ottobre alle 16.45 incontro di catechismo per la 2a elementare

Mercoledì 28 ottobre alle ore 16.45 incontro di catechismo per la 4a elementare;

NB: la data di inizio degli incontri di catechismo per le medie e la 1a superiore sarà comunicata alle famiglie direttamente dai catechisti.

A ogni incontro di catechismo e ad ogni ingresso in oratorio il minore dovrà consegnare la scheda di pre-triage sotto allegata. Anche l’ingresso di un adulto verrà autorizzato con la presentazione dell’apposita scheda di pre-triage

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Partono le iscrizioni al catechismo

Da lunedì 12 Ottobre saranno aperte le iscrizioni al catechismo delle elementari, medie e prime superiori. Si riceveranno in segreteria oratorio dalle 17 alle 18.30. Per evitare assembramenti vi invitiamo a rispettare i giorni sotto indicati secondo le classi di appartenenza dei vostri figli e, inoltre, di portare i moduli allegati già compilati, al fine di non prolungare i tempi di attesa all’esterno dell’oratorio.

Ecco i giorni di iscrizione:

  • Lunedì 12 dalle 17 alle 18.30: 2a elementare e 2a media
  • Martedì 13 dalle 17 alle 18.30: 3a elementare e 3a media
  • Mercoledì 14 dalle 17 alle 18.30: 4a elementare e 1a superiore
  • Giovedì 15 dalle 17 alle 18.30: 5a elementare e 1a media

E’ necessario che entrambi i genitori firmino il patto di corresponsabilità e il modulo di iscrizione alle attività di catechesi. Alla presenza del genitore all’atto di iscrizione, il direttore controfirmerà a nome dell’oratorio.

Riassunto:
1. scaricare i due allegati “Modulo di iscrizione alle attività di catechesi” e “Patto di corresponsabilità tra oratorio e famiglie”
2. stampare i due allegati
3. compilare i campi previsti e far firmare da entrambi i genitori
4. consegnare i fogli in segreteria nel giorno indicato (in caso di più figli basta venire una volta sola) e far firmare dal direttore

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Il debutto della Sala della Comunità – Tavola Rotonda sull’emergenza migranti

Partiamo dalla fine. Al termine della Tavola Rotonda svoltasi Venerdi 2 ottobre presso la Sala della Comunità, sono rimasti in Sala alcuni volontari del gruppo “Sala Della Comunità” (ex cinema teatro Don Bosco per gli affezionati). Due battute, quattro risate e, ci sta, sguardi anche di stanchezza. C’era anche chi, instancabile, continuava a trafficare tra cavi e strumenti per chiudere i locali. Fin qua niente di particolarmente speciale, eccetto che è la prima volta che quel gruppo di volontari si trovava ad organizzare insieme una serata rivolta alla Comunità: Cittadina, salesiana, locale, migranti…. sempre di comunità si tratta.

Facciamo un passo indietro e partiamo dallo scopo della serata, espresso dalle parole di Don Mauro in apertura “una condivisione di prospettive che nasce da vari osservatori che permettono, nell’insieme di comprendere la situazione migranti che la nostra città ha vissuto e vive”. Tra i tanti presenti in sala, uno in particolare, il Vescovo Piero DelBosco ha condiviso l’importanza di fare rete tra le Istituzioni al fine di conoscere e intervenire in un modo esatto su un tema di assoluta rilevanza e complessità.

Il tipico silenzio iniziale, quando la sottile tensione aleggia nell’aria e i motori si devono ancora scaldare, è interrotto dalla testimonianza di Ibraim. In un buon italiano, il ragazzo senegalese lavoratore stagionale si fa portavoce delle problematiche dei migranti, concludendo con l’augurio di “trovare vie di mezzo” ossia punti di incontro tra le esigenze dei datori di lavoro e le condizioni di lavoro dei migranti.

All’esterno dei locali, una pioggia scrosciante fa da contorno alla serata, ed il pensiero non può non andare alla fila dei migranti che, fradici, attendono di entrare al centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa a poche centinaia di metri dalla Sala della Comunità. Un tema attuale dunque, presente, reale: la concentrazione sul palco è palpabile, si entra nel vivo del confronto partendo da tre domande a cui tutti gli ospiti sono chiamati a rispondere. Ed ecco che le visioni sfaccettate, le diverse angolazioni di prospettiva, si uniscono nella composizione di un rebus che obbliga lo spettatore ad individuare le chiavi di lettura per risolverlo.

E’ sufficiente il primo giro di “palco” per rendersi conto della complessità dell’argomento: problematiche normative, regole di gestione a livello di rete sul territorio, tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo, normativa sull’immigrazione, ruolo delle forze dell’ordine, principio di sussidiarietà, intervento del terzo settore, necessità di lavoratori in ambito agricolo, definizione del fabbisogno di lavoratori, accoglienza dei lavoratori presso le aziende agricole, rigidità del mercato del lavoro, umanità verso indifferenza, caporalato, procedure di collocamento, diffidenza nell’accoglienza e ingiustizie nel trattamento salariale.

Spostandosi poi su aspetti pratici, le iniziative gestite e i percorsi intrapresi hanno in comune l’attenzione corale e il lavoro in rete, reso ancor più sensibile dall’emergenza covid. Con lo sforzo diversificato e collettivo, buoni risultati sono arrivati (ad esempio la ridottissima incidenza di contagi covid tra lavoratori migranti), ma certamente nè è stato facile e tanto meno perfetto, ma certamente è stata un’esperienza che va capitalizzata per migliorarsi ulteriormente perché i problemi ci sono ancora e sono reali.

La sfida non è affatto terminata e, anzi, richiede il rafforzamento di una buona ed efficace collaborazione sul territorio locale nella convinzione che si debba intervenire nella creazione di un circolo virtuoso positivo – un sistema organizzato – che unisca “persona – casa – lavoro – sul nostro territorio”.

Emergono anche alcune proposte quali ad esempio l’istituzione di un “marchio etico” che valorizzi il lavoro dei migranti in Provincia di Cuneo.

Si chiude l’incontro con un senso quasi di dispiacere perché le domande sarebbero state ancora molte e l’argomento merita veramente tanta attenzione. E’ l’occasione per riproporre iniziative analoghe? Ce lo auguriamo.

Come gruppo volontari della SdC (Sala della Comunità) siamo solo agli inizi ed è bello sognare e progettare che la Sala della Comunità diventi un incubatore di dialoghi sul territorio e strumento aggregativo con attività diversificate a beneficio della Comunità stessa. Nell’era digitale, si chiude pur sempre il sipario e la Sala, ma è disponibile sul canale Youtube Sale Cuneo la registrazione dell’evento.

Ospiti partecipanti alla Tavola Rotonda:

Federico Borgna – Presidente della provincia e sindaco di Cuneo

Salvatore Brugaletta – Dirigente generale dell’ASL Cuneo 1

Emanuele Ricifari – Questore di Cuneo

Sandro Durando – Presidente di ConfCooperative

Elisa Gondolo – Presidente Cooperativa Momo

Davide Masera – Segretario Generale CGIL

Roberto Bianco – Rappresentante Coldiretti

Don Flavio Luciano – Delegato per la pastorale sociale e dei migranti della diocesi di Cuneoe di Fossano

Il nostro cammino formativo

Questo tempo di pandemia limita le nostre attività comunitarie e assembleari, così come eravamo abituati. Tocca a noi salvaguardare i valori fondamentali della nostra comunità (accoglienza, servizio, comunione, testimonianza) con modalità nuove, così come stiamo facendo con le varie iniziative dell’oratorio.
Ritengo che questo periodo storico ci inviti a dare maggiore qualità alla nostra formazione di cristiani che vivono nel mondo garantendo tempi e momenti qualificati. Questo itinerario richiede la giusta integrazione tra momenti comunitari, altri più specifici secondo il proprio ambito di servizio o di interesse.
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Per tutti:
  • La S. Messa domenicale, in particolare quella delle ore 16 avrà come destinatari privilegiati i bimbi, i ragazzi con le loro famiglie;
  • al venerdì alle 16,30: gruppo di ascolto della Parola di Dio della domenica, destinatari principali le catechiste, ma aperto a tutti. Sarà possibile partecipare al giovedì alle 21. L’ascolto e l’approfondimento della liturgia domenica alimentano la nostra fede e guidano le nostre scelte.
  • Il primo venerdì del mese dalle 18 (s. Messa), poi dalle 18,30 alle 21 adorazione eucaristica del SS.mo Sacramento con la possibilità di accostarsi con calma al sacramento della confessione o a un colloquio spirituale con un sacerdote. Ogni gruppo dei Sale (catechisti, allenatori, educatori, giovani, exallievi, exallieve, cooperatori, maestri Sale Academy, gruppo coppie e famiglie…)  individui una mezz’ora in cui si ritrova a pregare insieme nell’arco di questo tempo. E’ l’occasione per darsi in modo continuativo del tempo per se stessi, per la cura della propria vita spirituale, per dare senso a ciò che si sta facendo, per spezzare il ritmo della solita routine;
  • Quattro incontri di formazione per tutti gli appartenenti alla comunità educativa pastorale (catechisti, allenatori, educatori, animatori, maestri Sala Academy) per condividere insieme il progetto educativo pastorale dell’oratorio e approfondire la proposta pastorale di quest’anno “essere nel cuore del mondo”;
Ad integrazione di questa proposta a livello comunitario, naturalmente ogni singolo ambito curerà la formazione degli aspetti specifici.
Novità di quest’anno: vorremmo fare della Sala della Comunità un “laboratorio del dialogo tra genitori e figli”.
Ogni week end verrà proposto un film destinato a famiglie con un’attenzione particolare all’età dei loro figli, offrendo degli spunti di dialogo, confronto per mettersi sempre più dal punto di vista dell’altro.
Formarsi è acquisire sempre più “i sentimenti del Signore” per coniugare insieme fede e vita per cercare unità dentro di noi.

INIZIA L’ANNO PASTORALE!

Si riparte!

…pur con qualche fatica in più degli scorsi anni, ma pronti a riprendere il cammino insieme!

Quando? Domenica 11 ottobre alle ore 10.30.

Dove? In cortile! Con il meteo dalla nostra parte, avremo la possibilità di condividere il momento in tanti e in tutta sicurezza. Se possibile portate la sedia da casa.

Programma? Dopo la celebrazione della Santa Messa alle 10,30, durante la quale tutti gli animatori, gli educatori, i catechisti, gli allenatori e i maestri di musica riceveranno il mandato educativo per l’anno che comincia, sempre dai propri posti si potrà assistere alla presentazione ufficiale della proposta pastorale che sarà fondamento di tutti i cammini per il 2020/2021.

#livethedream: a partire da quest’anno, per il prossimo triennio, il nostro cammino sarà infatti incentrato sul sogno dei 9 anni di Giovannino.

A seguire verrà offerto a tutti un piccolo aperitivo, non potendo, ahinoi,  festeggiare con la classica raviolata…
Ma non disperate! Dopo il pranzetto della domenica in famiglia, l’oratorio riaprirà i cancelli per i giochi dei ragazzi!

15.00: giochi per elementari e medie.

16.45: Extreme Royal Rumble per le superiori.

Vi aspettiamo tutti, tutti… ma proprio tutti!

… e non scordate le mascherine! 😉

Lo Staff

Un sinodo per le Chiese di Cuneo e di Fossano

Il vescovo Piero Delbosco invita tutti i fedeli e le persone di buona volontà a mettersi in ascolto per immaginare la nostra Chiesa

Il percorso di unificazione delle diocesi di Cuneo e di Fossano giunge ad una svolta con la proposta del Vescovo di intraprendere un cammino sinodale unitario, nell’anno pastorale 2020/2021, partendo da assemblee parrocchiali sul territorio e arrivando, in primavera, alla convocazione di assemblee sinodali diocesane unitarie.

Domenica 4 ottobre in ciascuna zona pastorale  è prevista una celebrazione per inaugurare questo cammino con la preghiera, invocando lo Spirito Santo. Ecco il messaggio del Vescovo Piero.

«Facciamo due passi insieme?».

A tutti i fedeli e a quanti sono interessati a dialogare con noi!

Vi propongo: «Facciamo due passi insieme?». Mi ispiro ad uno dei brani più conosciuti del Vangelo, l’incontro di Gesù con i discepoli di Emmaus. Racconta la storia di persone in cammino: «mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro» (Lc 24,15). Anche se tristi e scoraggiati, camminando con Gesù ritrovano speranza.

In questo nostro tempo, non facile, ma anche ricco di novità e di opportunità, rivolgo a tutte le persone di buona volontà un sincero invito a fare due passi con le nostre chiese locali di Cuneo e di Fossano.

Tutti, in modi diversi, abbiamo avuto esperienze o contatti con le comunità parrocchiali dei nostri paesi o della nostra città. Qualcuno si è trovato bene in quegli incontri ed ha continuato a frequentare con assiduità gli ambienti di Chiesa. Altri li frequentano sporadicamente. Altri ne hanno preso le distanze.

Eccomi con la proposta di fare un Sinodo, cioè un cammino condiviso di ascolto e di confronto aperto con tutti. Le nostre Diocesi stanno condividendo un percorso verso l’unificazione, che ha suggerito di coinvolgere i fedeli mediante un Sinodo. Molte parrocchie stanno confluendo in unità pastorali più ampie, che richiedono cambiamenti di mentalità non facili. Da qui viene la necessità di ascolto reciproco e di confronto.

Vengano convocate in ogni parrocchia consigli parrocchiali e, per quanto possibile, assemblee aperte a tutti, per confrontarsi su temi comuni, sollecitati dalle domande che verranno suggerite da un gruppo di studio. Successivamente, in primavera, convocherò delle assemblee sinodali, a cui far partecipare delegati delle parrocchie, per condividere quanto emerso e per proseguire nel confronto e nel discernimento. In tutte queste fasi, vorrei che fosse intensificato l’ascolto di singole persone o gruppi di vario genere, in modo che possano offrire riflessioni o suggerimenti.

Sarà un tempo speciale di ascolto e di discernimento, anche di revisione e autocritica, orientato al futuro, con la speranza di avere nel Vangelo nuove risorse da offrire per il bene delle persone e della società in cui viviamo e con cui condividiamo sogni e difficoltà.

Ai fedeli cattolici dico: «Ascoltate quanto lo Spirito vi suggerisce, in ogni modo, anche quando le voci sono scomode o difficili da decifrare!».

Ai fedeli che non sono della Chiesa Cattolica, dico: «Aiutateci in questo cammino e pregate per noi!».

A tutti dico: «Ascoltate ogni voce che risuoni nella vostra coscienza e non temete di interpellarci e di condividere con noi quanto anima il vostro spirito!».

Vi ringrazio di cuore e invoco ogni bene per ciascuno!

+ Piero Delbosco

Vescovo di Cuneo e di Fossano

Primi passi dell’anno sinodale

Domenica 4 ottobre nelle zone pastorali verrà proposta una celebrazione per invocare la luce dello Spirito Santo e la nostra disponibilità ad ascoltare quanto vorrà suggerirci. A questo proposito è stato preparato il libretto per la Celebrazione di apertura dell’anno sinodale (clicca qui).

Giovani SDB a servizio dei Sale nel fine settimana: Vytautas

Sono Vytautas Markūnas, ma tutti mi chiamano Vytas. Ho 26 anni. Vengo dalla Lituania, questa piccola nazione a 2221 km nord-est da Cuneo. Ho due sorelle e un fratello, da un 1 anno sono anche zio.
Sono felicemente salesiano da 5 anni. In questi anni ho vissuto a Brescia, Novara, Torino. Da poche settimane ho iniziato a studiare la teologia in preparazione ad un’eventuale ordinazione sacerdotale (se Dio vorrà).
Da tempo sento parlare di Cuneo e sono stato molto contento di sentire dai miei superiori che per i weekend mi manderanno proprio là. Spero di contribuire con quello che posso: facendo assistenza in cortile, stando con i ragazzi, partecipando nei gruppi, qualche volta scattando qualche foto… magari avrò addirittura la possibilità di contribuire in qualche modo al famoso coro del vostro oratorio, che gode di una grande stima ormai a livello ispettoriale.
Già dal primo weekend sono stato affascinato dall’atmosfera che c’è in questa casa, non vedo l’ora di continuare con questa avventura!

Vytas

Giovani SDB a servizio dei Sale nel fine settimana: Fabrizio

Ciao a tutti, mi chiamo Fabrizio Spina e sono salesiano dal’8 settembre del 2017. Sono nato 36 anni fa a Pavia, da mamma Daniela e papà Antonio. Sono cresciuto in un piccolo paese della provincia di Alessandria. Ho conosciuto Gesù grazie ai sacerdoti del mio paese, particolarmente dediti ai giovani e agli ultimi. In quel cortile, “sgarrupato e campagnolo” ho mosso i miei primi passi da animatore e da scout. Proprio uno di questi sacerdoti (don Emanuele) mi ha proposto il percorso universitario da Educatore Professionale. A ventun anni, dopo essermi laureato, don Emanuele mi ha suggerito di intraprendere un anno di SCN (Servizio Civile Nazionale) presso un grande ed organizzato oratorio di città: il centro giovanile Salesiano di Alessandria. Quello che doveva essere un anno di formazione si è prolungato per quasi un decennio, come educatore del centro diurno e del cortile. Grazie all’esempio dell’incaricato dell’oratorio di quel tempo (don Claudio Giovannini) ho potuto conoscere lo stile salesiano. Sono stati dieci anni molto intensi, ricchi di esperienze multiformi. Facevo moltissime esperienze, ma per chi?
Risponderei oggi, solo in questo modo: “prima PER ME, poi per gli altri”. Ma questo insano meccanismo, mi ha portato ad accumulare uno stato perenne di scontentezza. Dopo alcuni mesi di sofferenza ho deciso di lasciare il lavoro per trasferirmi presso la comunità Proposta di Torino Valdocco, per poter rispondere ad una domanda che da anni assillava il mio cuore “stai portando Gesù Cristo ai giovani poveri???”.
In due anni di pre noviziato ho potuto, passo dopo passo, ricostruire il mio rapporto con il Padre. Ha proprio ragione il nostro don Bosco ad affermare che “è necessario darsi a Dio per tempo!”. Infatti, non è mai semplice rispondere alla chiamata ma più rimandi più ci si abitua ad un certo stile di vita mondano ed un po’ egocentrico. Tuttavia eccomi qua (grazie a Dio!). Dopo l’anno di noviziato a Pinerolo, ho professato per la prima volta nel 2017, come salesiano coadiutore (sapete chi sono i coadiutori, vero?).
Ho trascorso il mio primo anno di tirocinio presso l’oratorio San Paolo di Torino ma da qualche settimana mi sono trasferito presso la comunità salesiana di Fossano, dove sono formatore al centro di Formazione Professionale.
Oltre ad essere un tifoso dei grigi, la squadra della mia città (Alessandria), mi piace fare moltissime cose, ma avrò il tempo di raccontarvele!
La santità consiste nello stare molto allegri, quindi se mi vedrete triste o un po’ stanco, non esitate a ricordarmelo!!!
a presto…

Fabrizio sdb