Come sta andando l’Estate Ragazzi?

Quanti si stanno chiedendo passando davanti ai Sale e sentendo tanta musica, risate e grida: “Chissà cosa succede dentro?” Oppure quanti hanno esclamato: “Vorrei essere lì con loro!”
Ebbene sì, ci stiamo divertendo tanto, e vorremmo avervi tutti qui!
Per farvi assaporare qualcosina, vi raccontiamo la nostra routine.
All’arrivo, dopo il triage in cui alcuni volontari misurano la temperatura, ci ritroviamo tutti insieme, non più in anfiteatro come gli scorsi anni, ma nel campo in erba, tutti distanziati. Tra una risata e l’altra prendiamo posto, condividiamo insieme un momento di preghiera e poi, dopo esserci scatenati ballando l’inno che ci accompagna da inizio estate, ci dividiamo per le attività tra i gruppi. Il primo passo è un bel momento formativo, in cui, seguendo il tema Superterra, discutiamo e ci confrontiamo su alcuni temi tra cui l’ecologia, la sostenibilità, l’ambiente e tanto altro…
Che cosa aspetta secondo voi dopo la serietà? Il gioco!
Tutti i giochi sono preparati con cura dagli animatori, affinché vengano rispettate le norme che sono state imposte. Questo non significa mettere da parte il divertimento, anzi! Gli animatori hanno progettato tante nuove attività, mettendo in gioco la fantasia e l’immaginazione. Fantasia che non manca anche nei laboratori in cui, rimanendo in tema sostenibilità, spesso ci capita di utilizzare materiale di scarto per darne nuova vita in mille modi inimmaginabili!
Insomma, nonostante tutto, l’estate ragazzi di quest’anno non ha nulla in meno rispetto agli anni precedenti, al contrario, forse ha qualcosa in più, lo spirito di essersi ritrovati con la consapevolezza che davvero è più bello insieme!
E possiamo affermarlo con certezza, basta passare davanti ai cancelli all’orario d’uscita: vedreste tante mascherine, ma altrettanti occhi di bambini che brillano di gioia!

Dalla Lituania un post-novizio per l’Oratorio dei Sale

Non si può mai prevedere il piano di Dio, bisogna fidarsi e lasciarsi portare da Lui nella vita. Ogni volta riguardando il mio passato, mi stupisco del modo in cui Dio agisce – mi portava a vivere ciò che non avessi mai immaginato di vivere e tutto quello, per mio stupore, mi portava felicità.
Sono Tomas, salesiano di don Bosco, giovane di età e di professione. Provengo da un luogo non tanto lontano (anche se per alcuni può sembrare il contrario), dalla Lituania. 23 anni fa sono nato in un paese abitato da persone che amano la propria terra e amano il basket (non possiedo questo amore per il basket, però mi sento lituano comunque). Crescendo, mi interrogavo sempre di più sulle questioni esistenziali e sulle questioni riguardanti Dio (come capita a tutti a un certo punto). In Italia sono venuto guidato da don Bosco, lui era così grande che è riuscito ad andare fin lì, prendermi per mano e portarmi qui per insegnarmi come si vive da buoni cristiani e onesti cittadini. In Lituania, ormai 3 anni fa, ho lasciato i miei genitori, mio fratello e un gatto (ormai anche lui era della famiglia). Questo è stato uno dei primi passi, che mi ha introdotto a una vita stupenda (in quanto Dio la rende così).
Durante quest’anno scolastico sono stato a Nave (provincia di Brescia). Lì ho studiato filosofia, dopo l’estate tornerò lì per continuare il mio percorso di studio. Nella vita salesiana, specialmente durante quella iniziale, quando viene l’estate, si abbandona lo studio e si va a fare esperienze estive. Per tale motivo sono qui! Questa tra l’altro sarà la mia prima esperienza estiva da salesiano. Così come dicevo all’inizio, anche questa è una esperienza che non mi aspettavo di vivere – pensavo di vivere qui una semplice estate ragazzi, di vivere in un luogo che sarebbe stato una dimora temporanea prima del ritorno a Nave e più importante non sapevo cosa aspettare dalle persone che sono presenti qui ogni giorno. Invece questa estate ragazzi l’ho trovata stupenda, perché sostenuta dai cuori che ardono di passione per i giovani e che cercano il loro bene. Il luogo che doveva essere una dimora temporanea è diventata la casa dalla quale non vorrò andare via e le persone, che danno vita a questi ambienti, hanno cominciato ad occupare la mia mente giorno e notte. E così, ancora una volta, il Signore mi ha dimostrato che ogni suo piano porta solo il bene.
C’è ancora tanto da vivere prima della fine dell’estate, però sono sicuro che tutto ciò che il Signore mi proporrà, sarà per il bene dei giovani e di me stesso. Sono sicuro che a ognuno di noi Lui propone un viaggio da compiere, l’unica cosa da fare qui sarebbe quella di smettere di remare contro corrente, dove la corrente è Lui, e di lasciarsi andare meravigliandosi di tutto ciò che mi sta attorno.

Novità dall’Estate Ragazzi: Iscrizione 4° settimana

Care famiglie dell’estate ragazzi,eccoci qui ad informarvi riguardo le iscrizioni della 4° settimana.
 
Con gioia vi confermiamo che, grazie alla disponibilità dei volontari, siamo riusciti ad accogliere tutte le richieste per la 4° settimana di estate ragazzi. Potete recarvi alla segreteria esterna per il pagamento il lunedì e il giovedì dalle 8.00 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 19.30.
 
Quest’anno è davvero un anno speciale anche per voi famiglie e notiamo che ci sono molte richieste di iscrizione in ritardo, rinunce all’ultimo e domande di cambio settimana… capiamo che questa estate è stata programmata all’ultimo e quindi anche noi riusciamo a dare comunicazione sui posti disponibili solamente di settimana in settimana. Ce la stiamo mettendo tutta e speriamo che possiate essere contenti.
 
Vi consigliamo di rimanere aggiornati attraverso il sito salecuneo. E’ possibile ricevere anche la newsletter con tutte le novità, sappiamo che a molti di voi già arriva, basta segnalarlo con una mail all’indirizzo salecuneo@gmail.com.
Per chi fosse più social è possibile anche seguire gli aggiornamenti su facebook e su instagram.
 
Buona estate a tutti voi!
 
P.S. Grazie a tutti i presenti ieri per la prima messa e la festa per don Alessandro Basso, è stato un bel momento di comunità!
Lo staff

Estate Ragazzi, tema: SUPERTERRA

Cambiare si può! Ecco il motto dell’Estate Ragazzi 2020: riciclo e sostenibilità ambientale sono i temi attorno ai quali ruota la nostra estate ai Sale.

In un momento di cambiamenti continui causati dalla pandemia, stiamo imparando a cambiare anche noi. Durante le giornate in oratorio impariamo a tutelare l’ambiente e a prestare più attenzione alle conseguenze delle nostre azioni sull’ambiente.

Alcuni di voi si staranno chiedendo come ci riusciamo. Ogni momento è buono per imparare a rispettare la natura!

Tra una risata e l’altra, attraverso i giochi, i momenti formativi e i laboratori capiamo come fare.

Ad esempio questa settimana la fascia di 1^ e 2^ elementare ha riciclato bottiglie in plastica per creare dei piccoli giocattoli ecosostenibili.

Mentre 3^-4^-5^ elementare ha sperimentato un nuovo gioco che ha fatto riflettere sul tema dell’inquinamento e ha sottolineato l’importanza della raccolta differenziata.

I ragazzi più grandi nel momento formativo hanno appreso, tramite una staffetta, che le risorse limitate di cui godiamo non devono essere sprecate.

È evidente che ognuno nel proprio piccolo questa settimana ha cercato di contribuire al cambiamento che tutti dovremmo avere a cuore: ogni piccola azione contribuisce a salvare il pianeta!

Da Valdocco a Cuneo per seguire don Bosco

Chi l’avrebbe mai detto che il primo passo di questa nuova avventura l’avrei fatto proprio qui a Cuneo?

Un anno fa di questi tempi ero un giovane, contento di aver finito gli esami di maturità e voglioso di passare l’estate più bella della vita. L’estate della quinta superiore, le prime vacanze  senza pensieri, senza ansie ma con tanti desideri e incertezze sul mio futuro. Un ultimo respiro prima di immergersi in apnea nel mondo dell’università, un mondo che hai sempre ammirato ed atteso ma che pian piano che capisci di essere diventato grande, un po’ ti spaventa. Dodici mesi fa quando partivo per fare una parte del Cammino di Santiago de Compostela (primo step di una lunga estate) non mi sarei mai immaginato di trovarmi oggi qui a Cuneo.

Andiamo con ordine però, sono Pietro ho 20 anni e sono originario di Novara. Ho frequentato la scuola media e il liceo scientifico al San Lorenzo, la scuola dei Salesiani a Novara. Negli anni che ho vissuto a scuola ho iniziato a vedere quegli ambienti, quei corridoi, quei cortili quella mia classe non solo come scuola ma prima di tutto come casa, una casa dove mi sono trovato bene e che mi ha dato tanto. Ho iniziato a vedere quell’uomo, quel padrone di casa di cui tanto mi avevano parlato, don Bosco, non più solo come il nome di una grande persona protagonista di una storia vecchia ma come un padre, un esempio oggi come allora e un modello per la mia vita. Ecco allora come è iniziato il mio cammino, da casa nasce cosa, ho iniziato a fare animazione con i più giovani e a provare a vivere un po’ quello stile salesiano di don Bosco che tanto mi aveva affascinato, come potevo con i miei semplici mezzi, pronto ad ascoltare ogni consiglio e suggerimento che ricevevo da chi era più avanti di me e mi ha accompagnato in questa avventura. Ho scoperto un luogo dove potevo fare del bene, e tutto ciò inspiegabilmente mi faceva del bene e mi faceva stare bene.

Nel frattempo negli anni ho camminato sempre di più, ho conosciuto sempre meglio don Bosco, i Salesiani, tanti giovani dell’MGS (Movimento Giovanile Salesiano) e mi accorgevo che più io ci stavo in questa vita e più davvero mi sentivo contento, sereno, al mio posto. Ed è proprio quest’ultima sensazione che mi ha fatto interrogare. Non è che il Signore stia chiamando proprio me a seguirLo vivendo lo stile di don Bosco? A donare la mia  vita a Lui per i giovani? Una domanda molto scomoda, incompatibile con alcuni dei miei progetti di vita, ma una domanda talmente presente in me da non poterla nascondere. Non senza paura allora ho deciso di provare a verificare se questa cosa che mi girava nella testa potesse essere vera.

Quest’anno ho vissuto a Valdocco (proprio dove don Bosco ha fondato l’oratorio, dove ha vissuto per molti anni) in Comunità Proposta, ovvero insieme ad altri giovani che come me si stavano interrogando sulla loro vita. Un anno impegnativo, intenso ma bellissimo. Un anno nel quale ho fatto tanta verità in me e, aiutato, penso di essere riuscito ad ascoltare ciò che prima non volevo sentire. Ho messo da parte i miei programmi per guardare più in là, o meglio più in alto. Ho provato a prendere in mano seriamente la mia vita e ho provato a capire come farla diventare davvero un capolavoro. Sì, il mio posto era quello, era lì dove stavo bene, in cortile con i giovani a essere testimone di Qualcuno più grande di me provando a seguire l’esempio di quel prete che a Valdocco ha fatto miracoli per migliaia di ragazzi. Ho deciso di fare domanda per entrare nel Noviziato della Congregazione Salesiana per diventare un figlio di Don Bosco. Ed allora dopo un anno di studi, ho frequentato in questi mesi il primo anno di Filosofia all’Univeristà di Torino, sono stato mandato dai superiori qua a Cuneo per provare ancora di più a verificare e a confermare la mia  scelta. Vivere in una comunità salesiana e vivere per i giovani. In questo tempo in cui vivrò qui ai Sale non mi aspetto di vivere esperienze incredibili, straordinarie, meravigliose ma mi aspetto di vivere tanta normalità “salesiana” nella vita comunitaria, all’estate ragazzi, in parrocchia ed in oratorio con la bellezza della semplicità e dell’originalità della nostra vita ed anche di qualche piccola imperfezione o sbavatura. Alle cose indimenticabili non tocca a noi pensare, il Signore fa dei ricami bellissimi sui nostri tagli storti a noi spetta solo il compito di fidarci.

E’ vero non mi sarei mai aspettato un anno fa di essere qui, ma ora sono molto felice e contento e cercherò di dare sempre il mio meglio in quello che sarò chiamato a fare.

Questa è in sintesi un po’ la mia storia, se vedrete in cortile o in parrocchia ai Sale un giovane alto e biondo saprete che non si tratta di un giovane studente norvegese in “Erasmus” ma probabilmente sono io Pietro, giovane pre-novizio di Novara.

Ringrazio di cuore per l’accoglienza di questi primi giorni, mi avete davvero subito fatto sentire a casa.

Vi chiederei inoltre un ricordo nella preghiera per noi giovani che saremo chiamati a Settembre ad iniziare questo nuovo cammino e per i giovani che si stanno interrogando sul proprio futuro, che il Signore li sappia illuminare e doni loro coraggio per fare grandi scelte.

Pietro

Nostro figlio Alessandro diventa prete. Il nostro percorso di genitori

Già…il giorno dell’ordinazione è arrivato. Dopo 10 anni di formazione, studio, tirocinio e spostamenti vari in  diverse realtà salesiane, Alessandro è al traguardo. Però più che per lui, al quale il diventare sacerdote è sicuramente un inizio più che un arrivo, è, per noi papà e mamma, questa celebrazione pare la conclusione di un viaggio cominciato tanto tempo fa. Ha iniziato il suo cammino con don Bosco e Maria Ausiliatrice all’età di tre anni frequentando l’asilo Galimberti. Con le suore ha imparato a conoscere l’ambiente salesiano e la prima devozione alla Madonna.

Era il 20 novembre 2009 (compleanno della mamma) quando Alessandro espresse il desiderio di entrare in noviziato sorprendendoci sicuramente. Anche se Renata ancora oggi conferma che aveva sempre avuto il  sentore di un passo del genere.
Sarà che nelle nostre famiglie la vocazione al sacerdozio era già presente  (un cugino mio e un cugino e uno zio di mia moglie) e quindi lo sentivamo come un destino già scritto.

Per noi parrocchiani del Sacro Cuore, i Salesiani erano in quegli anni e in quelli precedenti il luogo dove Alessandro andava tutti i giorni al pomeriggio a giocare e ad incontrare gli amici. Conoscemmo i vari sacerdoti che all’epoca erano a Cuneo e, soprattutto, per i ragazzi di quel tempo il mitico don Pomero. Il vero artefice di questo amore che nostro figlio provò ogni volta di più in quell’ambiente giocoso e allegro ma anche severo e rispettoso nel formare i giovani.

Alessandro iniziò il noviziato, poi andò a Nave (Brescia), poi passò in diverse case salesiane (Rebaudengo, Michele Rua, San Paolo, Asti Borgomanero e Vercelli) concludendo gli studi alla Crocetta.
Una trottola, con noi ogni volta che era possibile ad inseguirlo, conoscendo posti e persone nuove, ma essenzialmente per stare qualche momento con lui. Ecco, se qualcosa è mancato a noi, è stata la sua presenza fisica, la sua stanza sempre con la musica in sottofondo e il computer acceso; lo abbiamo però sempre visto tranquillo e convinto e quindi anche noi siamo stati certi che la strada scelta fosse quella giusta.
La nostra speranza è che svolga il suo lavoro (perchè di vero lavoro si tratta) sempre al meglio, cercando di essere esempio e traino per i giovani che incontrerà.
Sicuramente lo seguiremo ovunque con affetto e amore come è giusto che sia, e visto che pochi giorni fa ha dato un esame di latino per la laurea in lettere che sta per conseguire, gli vogliamo dire AD ASTRA PER ASPERA il cui significato è la via della virtù è lastricata di difficoltà. ma don Bosco e Maria Ausiliatrice lo sorreggeranno in ogni momento difficile. Buon sacerdozio, e un abbraccio grande, mamma e papà.

(RI)PENSIAMO LA SALA DELLA COMUNITA’

Una trentina di persone hanno partecipato ieri sera (25.06) all’incontro per (ri)pensare la sala della comunità (SdC). Un gruppo molto eterogeneo, che andava da giovani venticinque-trentenni, fino ad anziani (molto) vicini agli 80 (tutti rigorosamente distanziati!!!). Il numero di presenti e la composizione stratificata per età indica già da solo un bel segnale di attenzione al tema. Dopo i saluti della comunità salesiana portati da don Alberto, la presentazione di alcune idee sul senso e ruolo delle sale della comunità alla luce dei documenti della Chiesa e la restituzione degli esiti del questionario, la serata si è strutturata attorno ad una libera discussione. L’obiettivo, che era quello di smuovere la riflessione su un settore della nostra opera ancora poco considerato e praticato, ha trovato risposta negli interventi che si sono succeduti. Da essi è emersa la necessità di portare l’attenzione della comunità sull’importanza della definizione di un progetto culturale complessivo, in cui si tratteggino le linee di un lavoro di dialogo con la realtà circostante e di interpretazione della stessa, alla luce del Vangelo. Un compito ambizioso, che ci si è anche chiesti come raggiungere. Insieme alla consapevolezza che occorre tenere al centro anche delle attività della sala della comunità soprattutto i giovani. Per essi, lo strumento offerto dal cinema, dal teatro, dalla musica e dalle altre forme di espressione rappresenta certamente un’occasione per sperimentare le proprie capacità, confrontarsi con gli altri, esprimere idee e visioni del mondo, realizzare progetti. Alla fine della serata una dozzina di partecipanti ha dato la disponibilità ad impegnarsi direttamente nella gestione della sala.
Il questionario proposto nelle scorse settimane, a cui hanno risposto 123 persone, seppur rappresenta uno spaccato molto approssimativo del rapporto tra la cominità e la SdC, mostra tuttavia alcuni aspetti interessanti.
Se la maggior parte delle persone che hanno risposto al questionario sono frequentatori abituali della parrocchia/oratorio (72%), è significativa la partecipazione all’indagine di molte persone che calpestano sporadicamente o per nulla i nostri cortili, ad indicare che la SdC può attrarre attenzione oltre gli stretti confini della comunità. Un dato su cui riflettere, invece, è costituito dalla quasi totale assenza dei giovani tra i compilatori: quasi il 58% delle risposte provengono dalla fascia di età tra i 36 e i 65 anni, mentre solo il 20% si colloca nella fascia tra i 20 e i 35 anni e solo poco più dell’1% tra i 14 e i 19 anni. Eppure, come emerso nella discussione, sono proprio i più giovani i destinatari attorno a cui qualificare le proposte della SdC, anche per evitare doppioni con altre realtà analoghe sul territorio.
Abbastanza conosciuti e tutto sommato utilizzati appaiono gli strumenti di comunicazione sociale usati dalla parrocchia/oratorio: in testa ci sono il sito internet, la newsletter settimanale e la pagina della Guida dedicata, accanto a strumenti più tradizionali (come le bacheche) che conservano la funzione di comunicazione veloce ed efficace. Bassa invece l’intensità di frequenza agli eventi proposti dalla SdC: quasi il 55% delle persone frequenta solo sporadicamente la sala, un valore certamente da incrementare.
Interessanti, infine, le risposte alla domanda sulla tipologia di eventi che si vorrebbe vedere in sala: il 69% gradirebbe partecipare ad eventi musicali (di fatto i grandi assenti nell’attuale proposta offerta dalla sala), mentre il 73,5% vorrebbe più incontri con personaggi qualificati, di approfondimento e discussione di tematiche di attualità.

Da questa serata e grazie alle disponibilità raccolte, prende il via la costituzione di un gruppo che collabori alla gestione della SdC. Chiunque fosse interessato può contattare Roberto Saba al numero 338.2115380 oppure alla mail del cinema-teatro.

Finalmente è iniziata l’estate ragazzi ai Sale Cuneo!

Dopo settimane di preparazione e formazione, animatori ed educatori si sono schierati per dare il benvenuto ai ragazzi che nel prossimo mese e mezzo avranno l’opportunità di giocare e divertirsi ai Sale!
Nonostante la fatica di tenere sempre le distanze e indossare la mascherina, la prima settimana si sta svolgendo senza intoppi.

Una parola per descrivere questa prima settimana di estate ragazzi? GIOIA!
Nonostante le distanze con gli altri gruppi, poter vedere gli amici dopo tanti mesi chiusi in casa è stato meraviglioso! E ai Sale si sentono di nuovo le risate e le urla di gioia dei ragazzi, che sono tanto mancate durante il periodo di quarantena.

Iscrizioni Estate Ragazzi: seconda e terza settimana

Cari amici dei Sale, ci siamo!

Dopo alcune (purtroppo poche) settimane di preparazione domani ci troverete ai nostri posti di divertimento pronti a iniziare questa nuova avventura!
Per chi si fosse iscritto solo dalla seconda settimana abbiamo una buona notizia: riusciamo a prendervi tutti! Purtroppo per ora riusciamo a garantire l’iscrizione solo per la seconda e la terza settimana, ma speriamo che nel frattempo altri volontari possano aggiungersi e che gli animatori possano conoscere le loro disponibilità con maggiore precisione.

Quindi, lunedì e giovedì, dalle 8 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 18.45 le nostre mitiche segretarie vi attendono per completare le iscrizioni per quelle due settimane!

Continuate a seguire le news 😉

A presto!

Lo Staff

 

P.S. Gli iscritti dalla prima settimana possono essere accolti per tutte le settimane richieste

Thank You, Cuneo!

La gioia è un dono di Dio

Nella vita, ho constatato che Dio vuole che tutti gli uomini siano felici. Egli infatti ha creato l’uomo perché partecipasse nella sua gloriosa e gioiosa vita divina, a partire dalle esperienze forti che Egli ci fa percorre nella vita terrena. Tuttavia, tale esperienza si dà in modi diversi secondo allo stato di vita che ciascuno si sente chiamato da Dio. Per me, Daniel Omatu sdb, Nigeriano per la nascita e Cuneese per l’adozione, la vocazione alla vita consacrata, oltre il dono della vita stessa, è il più grande dono che Dio mi abbia fatto.

Perciò, non potevo essere più che contento nel giorno 13 giungo 2020, quando sono stato ordinato diacono assieme ad altri 12 miei compagni di corso da monsignor Cesare Nosiglia arcivescovo di Torino. Questa è una tappa molto importante del mio cammino verso un Salesiano Prete. Comunque, la Chiesa ci insegna che l’azione di Dio non scavalca mai l’apporto dell’uomo, nel senso che, per raggiungere i suoi figli, Dio passa attraverso la comunità, le persone o un individuo. Nel mio caso, tale mediazione è stata i Sale Cuneo che mi ha accompagnato negli ultimi tre percorsi molto significativi; lo studio della teologia, la professione dei voti perpetui, e il diaconato.

Dunque, a voi mi rivolgo, dicendovi grazie di cuore per la testimonianza di fede viva. Mi avete visto crescere fino all’adulto che il Signore desidera. Vi ringrazio per la vostra pazienza, per il lavoro di potare i rami della mia personalità sia nella dimensione della maturità intellettuale che affettiva. Che Dio Padre ricompensi ciascuno di voi secondo i propri bisogni nel cammino verso il suo regno. E mi affido di nuovo nelle vostre preghiere.