Programma 3^ settimana – Estate Ragazzi 2022

Parte anche la terza settimana per Estate Giovani ai Sale Cuneo: cinque giorni di divertimento e formazione fra attività in oratorio e gite!

Scopri il programma qui sotto!

Programma 3^ settimana – Estate Ragazzi 2022

Programma 2^ settimana – Estate Giovani 2022

 

XIV Domenica del Tempo Ordinario – Luca 10, 1-12; 17-20

In quel tempo, 1il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! 3Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; 4non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. 5In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. 6Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. 7Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. 8Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, 9guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. 10Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: 11“Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. 12Io vi dico che, in quel giorno, Sodoma sarà trattata meno duramente di quella città».

17I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. 20Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

 

Forma breve (Lc 10,1-9):

In quel tempo, 1il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! 3Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; 4non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. 5In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. 6Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. 7Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. 8Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, 9guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

 

Vangelo di strade e di case. Vanno i settantadue, a cielo aperto, senza borsa né sacca né sandali, senza cose, senza mezzi, semplicemente uomini. A due a due, non da soli, un amico almeno su cui appoggiare il cuore quando il cuore manca; a due a due, per sorreggersi a vicenda; a due a due, come tenda leggera per la presenza di Gesù, perché dove due o tre sono uniti nel mio nome là ci sono io. E senti una sensazione di leggerezza, di freschezza, di coraggio: vi mando come agnelli in mezzo ai lupi, che però non vinceranno, che saranno forse più numerosi degli agnelli ma non più forti, perché su di loro veglia il Pastore bello.

E le parole che affida ai discepoli sono semplici e poche: pace a questa casa, Dio è vicino. Parole dirette, che venivano dal cuore e andavano al cuore. Ma in cima a tutto una visione del mondo, lo sguardo esatto con cui andare per le strade e per le case: la messe è molta, ma gli operai sono pochi, pregate dunque… L’occhio grande, l’occhio puro di Dio vede una terra ricca di messi, là dove il nostro occhio opaco vede solo un deserto: la messe è molta. Gesù ci contagia del suo sguardo luminoso e positivo: i campi traboccano di buon grano, là dove noi vediamo solo inverni e numeri che calano.

Gesù manda discepoli, ma non a intonare lamenti sopra un mondo distratto e lontano, bensì ad annunciare un capovolgimento: il Regno di Dio, Dio stesso si è fatto vicino. Noi diciamo: c’è distanza tra gli uomini d’oggi e la fede, si sono allontanati da Dio! E Gesù invece: il Regno di Dio è vicino. È davvero uno sguardo diverso (A. Casati).

E i discepoli per strade e case portano il volto di un Dio in cammino verso di noi, che entra in casa, che non se ne sta asserragliato nel suo tempio, dietro muri di sacerdoti o di leviti. In qualunque casa entriate, dite: pace a questa casa. Non una pace generica, ma a questa casa, a queste pareti, a questa tavola, a questi volti. «La pace va costruita artigianalmente, a cominciare proprio dalle case, dalle famiglie, dal piccolo contesto in cui ciascuno vive» (papa Francesco).

Pace è una parola da riempire di gesti, di muri da abbattere, di perdoni chiesti e donati, di fiducia concessa di nuovo, di accoglienza, di ascolti, di abbracci. Gesù e i suoi proclamano che Dio si è avvicinato, scavalcando tutto ciò che separava la terra dal cielo; è un padre esperto in abbracci e abbatte ciò che emargina pubblicani e peccatori, ciò che separa gli scribi dal popolo, i farisei dalle prostitute, i lebbrosi dai sani (R. Virgili), gli uomini dalle donne.

Allora la pace, davvero il succo del Vangelo, dalla periferia delle case avanzerà fino a conquistare il centro della città dell’uomo. (P. E. Ronchi)

ADORAZIONE venerdì 1 luglio 2022

ADORAZIONE venerdì 1 luglio 2022
(ore 20.00 – 21.00)

L’adorazione di questa sera fa riferimento al Vangelo di domenica prossima 3 luglio (Luca 10,1-12.17-2)

Canto ….

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due, davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

COMMENTO: Nel Vangelo di Domenica prossima Gesù ci chiede di fare della nostra vita un annuncio del Regno. Per diffondersi in ogni luogo e in ogni cuore, il Verbo di Dio ha scelto la nostra povera umanità come luogo dove portare a compimento il disegno di salvezza universale del Padre. Gesù dà il mandato missionario a ciascuno di noi che non consiste nel dire o fare cose impressionanti, ma nel testimoniare con umile amore una vicinanza di Dio sempre possibile e sempre più intensa di quanto si possa immaginare o desiderare.
Ci chiede però di andare a due a due perchè l’annuncio del Vangelo non deve essere lasciato all’inventiva dei singoli, ma è opera di una comunità. Nella nostra vita terrena noi non siamo da soli, ma dobbiamo continuamente confrontarci con gli altri, arricchirci degli altri, accorgerci degli agli. L’altro è il volto di Dio, è colui attraverso il quale io riesco a dare un senso alla mia vita alla luce del Vangelo.

PREGHIERA: Signore custodisci il mio viaggio terreno, fa che non sprechi nulla di tutti i doni che mi hai dato e soprattutto aiutami a capire che la mia esistena ha un senso nella misura in cui io so amare gli altri perchè l’altro non è un ostacolo, l’altro non è una perdita di tempo, l’altro è invece ciò che riempie il mio vuoto, la mia sete di Te.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!

COMMENTO: Si capisce in queste poche battute che c’è una grande sproporzione tra le cose da vivere nel nostro viaggio e le nostre forze e dunque il Signore ci chiede di pregare perchè tra i cristiani ci siano persone sempre più consapevoli della propria vita, che sappiano vivere in modo disincantato e con i piedi per terra, capaci di fare della propria quotidianità una missione di testimonianza per il bene comune e la salvezza delle anime.

PREGHIERA: Signore, siamo operai di pace? Signore, siamo testimoni di fraterna condivisione? Preferiamo forse fare da soli perchè si fa più in fretta o perchè i meriti ricadano tutti su di noi? Aiutaci a ricercare l’aiuto degli altri perchè in due si costruisce di più, ci si corregge a vicenda, si cresce. Aiutaci a capire che solo insieme i doni si moltiplicano in questo mondo di povertà e fragilità.

Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

COMMENTO: Nella nostra missione, per essere testimoni di questa inaudita intimità tra noi e Dio, occorre prima imparare a portare il mistero di Cristo nel nostro corpo e nelle pieghe più sofferte della nostra storia, fino a essere nudi e umili. Non portiamo dietro orgoglio, vanto, ambizioni eccessive, ma poveri in spirito facciamo trasparire i doni più preziosi che Dio ci ha donato. È dunque necessario che non insorgano nel cuore i sentimenti dei lupi: la rabbia, l’ingordigia, il risentimento, la volontà di prevalere e di prevaricare. Questi sentimenti portano infatti a compiere le azioni dei lupi: l’abuso di potere, le aggressioni, le violenze, le offese, le menzogne.

PREGHIERA: Abbiamo vissuto in questi giorni le elezioni comunali. Per imporsi, un movimento politico spesso ha bisogno di strumenti efficaci: il denaro, le armi, gli appoggi di persone influenti. L’apostolo invece deve resistere alla tentazione di ricorrere a questi mezzi per diffondere il Vangelo e per costruire il regno di Dio. Signore aiuta i nostri politici a lavorare per il bene comune, rinunciando alle sicurezze umane anche per i più poveri del nostroterritorio.

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

 

COMMENTO: Il Vangelo è bella notizia. Ecco le parole con cui il discepolo si presenta: porto la pace a te, alla tua famiglia, alla tua casa. Questo è un annuncio che dà conforto, suscita stupore, speranza, gioia!
L’apostolo – raccomanda Gesù – accetti l’invito, non avanzi pretese, si accontenti del cibo frugale che gli viene posto innanzi e si adatti agli usi e costumi di chi lo ospita, senza guardare con sospetto alle sue abitudini e alle sue tradizioni.

Il Vangelo può venire accolto, ma anche rifiutato. Come comportasi quando ci si deve confrontare con l’opposizione? Lo chiarisce Gesù:scuotete la polvere dai piedi. Dio non si arrabbia, non si vendica, non castiga chi non accoglie la sua Parola. Egli è solo bontà e misericordia e ama sempre e comunque. Chi non accetta la sua parola si rende responsabile della propria infelicità, si priva della pace. È significativo che la scena minacciosa del giudizio pronunciato dagli evangelizzatori sull’intera città si concluda comunque con una parola di salvezza: “Sappiate che il regno di Dio è giunto a voi”.

PREGHIERA: Signore Siamo persone gioiose nella nostra vita? Diffondiamo serenità e pace tra le persone che avviciniamo? Siamo capaci di accettare il diverso d noi, le usanze degli altri popoli? Siamo sensibili alle sofferenze degli altri e ci lasciamo coinvolgere? Siamo capaci di vedere il bene, il volto di Cristo anche in chi non crede?

I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi.
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

COMMENTO: Compiuta la loro missione, i settantadue ritornano pieni di gioia e riferiscono a Gesù i risultati ottenuti. Le parole del Maestro sembrano suggerire l’idea di una vittoria facile, stupefacente (come folgore); sembrano ridurre ad una comoda passeggiata la lunga marcia che conduce l’umanità verso il regno di Dio.  La realtà – lo verifichiamo ogni giorno – non è tanto semplice né tanto allegra.

Il male reagisce in modo duro e violento, basti pensare quanto costi, per esempio, vincere un vizio, superare una cattiva abitudine e come continuino a trionfare nel mondo i furbi, i potenti, i corrotti. Ma Gesù, che guarda al risultato finale, constata che il male ha già perso il suo vigore.

PREGHIERA:  «…rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Signore aiutaci a essere discepoli senza alcuna presunzione, senza trasformare il nostro discepolato in una cattedra dove sentirci migliori degli altri o, peggio ancora, in un’arma da usare contro gli altri. Signore aiutaci a credere che i nostri sforzi, anche se piccoli e limitati, possano insieme costruire la pace tanto attesa in questo momento così difficile.

Ordinazione presbiterale di quattro diaconi salesiani presieduta dall’Arcivescovo di Torino e concelebrata dal Rettor Maggiore

Torino, Italia – giugno 2022 – Sabato 25 giugno presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco è stata celebrata l’ordinazione presbiterale di quattro diaconi salesiani: Marco Cazzato, Caius Tobechukwu Ugwu, Gerald Alakwe Oshiobugie e Matteo Vignola. La cerimonia è stata presieduta da mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino, e concelebrata da Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani, il suo Vicario, don Stefano Martoglio, don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione, don Leonardo Mancini, Superiore della Circoscrizione Speciale Piemonte e Valle d’Aosta (ICP), e don Jorge Mario Crisafulli Superiore dell’Ispettoria Africa Nigeria Niger (ANN). Presenti anche altri membri del Consiglio Generale, numerosi salesiani, fedeli e giovani.

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Un saluto ai Sale da don Gerald

La celebrazione dell’Eucaristia di questa domenica con la comunità di Cuneo è il modo più significativo che riesco a trovare per ringraziare questa comunità per l’anno vissuto insieme. Ed è giusto così, essendo che l’Eucaristia è ‘Ringraziamento’, allora è proprio il miglior modo per dire grazie al Signore e a vicenda per l’amicizia e i tanti benefici. Un grazie particolare ai ragazzi ed animatori della comunità, la comunità salesiana, le care suore FMA, le singole persone e le famiglie che in semplicità e profondità mi hanno accolto e accompagnato in un anno con tante incertezze e restrizioni. Grazie al Signore che ci ha protetto e guidato in quell’anno. Il Signore vi benedica e vi auguro che la vostra comunità sia un luogo di accoglienza e gioia.
A fine Luglio andrò per un paio di settimane in Nigeria e spero di tornare in Italia a Settembre. Continuerò gli studi a Roma e così completare la licenza in Pastorale Giovanile nell’Università Pontificia Salesiana. Spero poi di tornare in Piemonte per inserirmi in una casa salesiana per un paio di anni, prima di rientrare in Nigeria. Chiedo che mi accompagnate con le vostre preghiere e amicizia per gli anni che mi aspettano e vi prometto le mie preghiere. Grazie, don Gerald.

L’umiltà è la chiave del successo

Non sempre per vincere serve avere dei campioni in squadra, ma spesso la chiave per diventare campioni è riuscire a rimanere umili.

Ce lo ha insegnato Fefè de Giorgi, quando, all’incontro nel gennaio salesiano, ci ha raccontato la sua avventura con la nazionale maschile di pallavolo che è riuscita ad arrivare sul tetto d’Europa vincendo i campionati europei nel settembre del 2021.

Era una squadra giovane, la più giovane del torneo, completamente nuova, composta da ragazzi che conoscevano bene il loro potenziale, ma che fino alla fine hanno mantenuto i piedi per terra riuscendo a raggiungere questo meraviglioso traguardo.

Ecco, con queste parole si potrebbe descrivere anche noi – gli allievi dell’Auxilium Cuneo 2007/2008 – perché ad inizio anno le prospettive non erano così rosee; non si sapeva nemmeno se saremmo riusciti a fare una squadra. Eravamo in 13 al primo allenamento.

Poi, grazie ai molti ragazzi che hanno voglia di giocare a calcio e allo stile tipicamente oratoriano che crede fermamente nel gruppo, siamo riusciti ad essere addirittura in 25 e siamo diventati una vera squadra, legata da valori che hanno fatto di noi più di un semplice gruppo. Siamo diventati un gruppo di amici!

Con umiltà abbiamo incominciato a giocare le prime partite del campionato CSI, regalandoci la gioia di condividere insieme le emozioni e noi di queste gioie condivise ce ne siamo proprio innamorati, tanto che ci hanno accompagnato fino alla vittoria della finale regionale giocata nel campo dell’oratorio lo scorso 29 maggio.

Noi siamo:

Bilal Aarab, Francesco Bessone, Boulkacem Omar,  Marc Capoy, Alessio Cavallera, Giacomo Cavallo, Christian Criscuolo, Simone Criscuolo, Fabio Deda, Rayan Fiqhi Ion Druta, Nabil El Kaddouri, Nino Haxha, Mohamed Laaouini Roberto Longobardi, Tudor Moldovanu, Askalon Ilunga, Saimon Ndreu, Cristian Petrucci, Andrea Pulvino, Matteo Riva, Melvin Totraj, Sajmon Totraj, Ammar Zouaghi e Samuele Zurru.

Allenati da: Criscuolo Francesco, Sebastiano Milone e Silvestro Andrea

E adesso abbiamo un compito, sicuramente difficile e inaspettato. Dobbiamo riuscire a portare la gioia di quanto abbiamo condiviso in quest’anno anche a Cesenatico, nelle finali nazionali del CSI che si disputeranno dal 2 al 6 luglio.

CENA MISSIONARIA

Il giorno Sabato 2 luglio 2022, si terrà una cena organizzata dal gruppo di giovani che a fine luglio partirà per l’esperienza missionaria in Albania. Verrà cucinato del cibo tipico albanese e sarà possibile fermarsi in cortile per stare un po’ insieme.

La cena vuole essere un modo per coinvolgere la nostra comunità riguardo a quanto vivranno questi giovani che soggiorneranno presso la casa salesiana di Scutari, dalla quale si sposteranno per svolgere le attività prima di formazione, di un gruppo di animatori locali, e poi di estate ragazzi vera e propria.

Questo gruppo, formato da: Irene, Sara, Valentina, Paola, Pietro e Luca si è formato a partire da ottobre fino a maggio, data del mandato missionario, presso la casa delle figlie di Maria Ausiliatrice a Valdocco.

Questo evento vuole essere anche un modo per continuare a raccogliere fondi preziosi utili una volta che il gruppo arriverà nella realtà Albanese.

Vi invitiamo numerosi e speriamo nella vostra partecipazione.

Il costo è di 10 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini sotto i 15 anni di età.

Per le iscrizioni vi invitiamo a contattare don Mauro

FORM PER LE ADESIONI

 

 

 

San Giacomo 2022

La Casa Alpina Don Bosco si sta facendo bella per i bambini, i giovani e le famiglie, che bello!

Sono stati fatti alcuni lavori di muratura e tinteggiatura, “un bel lavoro!”, ora abbiamo bisogno di riordinarla e pulirla.

Il tempo stringe perché il 10  luglio cominciano le colonie, facciamo appello a tutti coloro che, per loro fortuna, hanno vissuto un periodo lassù ma non solo… insomma, tanto per cambiare abbiamo bisogno di aiuto per le pulizie e questo fine settimana 2 luglio e 3 luglio chi può mettere a disposizione il suo tempo è invitato a fare un po’ di lavoretti.

Ore 8.30 ci si può ritrovare a San Giacomo

Ore 12.30 circa pranzo al sacco ( la cucina è ancora impraticabile) ognuno pensa a se stesso.

Diciamo che al pomeriggio si può finire per le 16.30 circa oppure donare il tempo che ognuno può.

Ringraziando anticipatamente vi facciamo gli auguri di una buona estate.

La Comunità Salesiana

Animatori bielorussi a Cuneo

I salesiani della Bielorussia hanno bussato alle porte della nostra ispettoria: “Possiamo venire con alcuni nostri animatori a respirare l’aria di don Bosco a casa vostra?”. E così è nato il progetto di questo loro pellegrinaggio/tirocinio. Un gruppo di 10 giovani provenienti dall’oratorio salesiano di Minsk sarà così a casa nostra dal 9 al 22 luglio, dopo aver vissuto tre giornate intense nei luoghi di San Giovanni Bosco a Castelnuovo, Chieri e Torino. Accompagnati da un sacerdote salesiano, don Aleh che molti di noi conoscono, da una Figlia di Maria Ausiliatrice e da una cooperatrice salesiana, i giovani si inseriranno nelle attività dell’oratorio, estate ragazzi, estagiò e campeggi a San Giacomo, per condividere con noi la gioia della fede e del servizio. Chi volesse contribuire alla loro accoglienza con qualche momento da offrire loro (come ad esempio delle cene o qualche gita fuori porta nel fine settimana) si faccia avanti da don Thierry.

“Noi Famiglia Salesiana”

Carissimi Membri della Famiglia Salesiana, abbiamo vissuto intensi momenti di famiglia nello scorso mese di maggio, che ci hanno dato l’occasione di trovarci tutti insieme per condividere tante grazie!

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