Serata di Caritas diocesana sul tema “Nessuno è straniero”

Mercoledì 30 giugno alle ore 21 presso il Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo: un confronto sull’accoglienza e l’integrazione di migranti e altre persone senza fissa dimora

Nel periodo da fine maggio a fine ottobre decine di lavoratori, in gran parte migranti extracomunitari ma non solo, gravitano sul territorio cuneese per svolgere l’attività di raccolta nelle aziende agricole delle nostre campagne. Un’attività produttiva che porta ricchezza e prestigio a questa zona d’Italia.

Ma spesso le persone che costituiscono la forza lavoro su cui ricchezza e prestigio si fondano non trovano adeguata accoglienza: pur titolari di un rapporto di lavoro, non riescono a trovare dove dormire e farsi da mangiare e così molti di loro bivaccano in sistemazioni poco dignitose e in condizioni personali e sanitarie che rischiano, inevitabilmente, di elevare il conflitto sociale.

Durante l’inverno appena trascorso Caritas diocesana ha partecipato ad un tavolo allargato con il Comune di Cuneo, la Croce Rossa Italiana di Cuneo, le associazioni e cooperative sociali attive sul tema delle migrazioni per costruire, insieme, un sistema integrato di risposta ai bisogni dei lavoratori stagionali, che si riassume in una serie di passi che tracciano il cammino che dall’accoglienza conduce all’integrazione: accogliere, proteggere, promuovere e integrare diventano le colonne portanti del sistema di azioni concrete che ente pubblico e terzo settore hanno approntato.

Come Chiesa chiamati, in primo luogo, a conoscere quanto sta avvenendo, per saper diffondere un’informazione corretta anche nei discorsi di tutti giorni. In secondo luogo, dobbiamo interrogarci su cosa possiamo fare per collaborare concretamente a realizzare, attraverso questa sfida, l’accoglienza a cui ci chiama il Vangelo: “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25, 35).

Modalità di accesso

Secondo le disposizioni anti-Covid19 la sala dispone di 110 posti a sedere tra platea e galleria, con una zona della platea dedicata a posti doppi per congiunti. La distribuzione dei biglietti gratuiti avverrà fino ad esaurimento posti a partire da lunedì 28 giugno con le seguenti modalità:

  • direttamente presso la biglietteria del Cinema Teatro Don Bosco, a Cuneo in via san Giovanni Bosco 21, nelle giornate di lunedì 28, martedì 29, mercoledì 30 dalle ore 17 alle ore 19;
  • mediante prenotazione inviando una email a prenotazionidonbosco.cuneo@gmail.com indicando: nome, cognome, numero di telefono di tutte le persone per cui si prenota, se si tratta di congiunti oppure no. La prenotazione sarà valida esclusivamente dal ricevimento della nostra mail di conferma; sarà necessario ritirare la prenotazione entro le 20.30 di mercoledì 30, dopodiché non ci sarà garanzia che i posti siano mantenuti liberi;
  • si possono ritirare o prenotare un massimo di 5 posti per ciascuna richiesta.

 

Il “Don Bosco” riparte dai ragazzi

18-19-20 maggio, due film per concludere i percorsi catechistici della parrocchia

La Sala della Comunità Cinema Teatro Don Bosco riscalda i motori e progetta la ripartenza, dopo il lungo letargo causato dalla pandemia. E lo fa cominciando da quello che è il cuore della sua missione, in piena coerenza con lo stile salesiano di educazione: i ragazzi.

Nelle giornate 18 – 19 – 20 maggio, infatti, avrà luogo l’evento “Il catechismo… che cinema!” che proporrà alle ragazze e ai ragazzi delle classi di catechismo la visione di un film per concludere questa annata 2020-2021 così particolare.

L’evento fa parte di un ciclo di avvenimenti che caratterizzeranno la parrocchia-oratorio, raggruppati nel progetto “RiGenereare la Comunità”, realizzato anche grazie al contributo della Fondazione CRC erogato nell’ambito della sessione “Eventi primavera-estate”.

Lo scopo del progetto è riattivare quelle linee di connessione (tra le persone e i gruppi) che da sempre sono la linfa vitale di una Comunità attiva e che sono state mortificate, se non soppresse, dal lungo periodo di allentamento dei rapporti sociali dovuto alla pandemia. Quelle linee si esprimono, nella Comunità, attraverso i momenti di festa, di celebrazione, di passaggio a cui abbiamo dovuto rinunciare nell’ultimo anno e mezzo. Occorre quindi ripartire da questi momenti e da questi spazi, riqualificarne il senso e riabituare le persone a fruirne e a goderne, perché le occasioni di incontro diventino fonte di rigenerazione della comunità e dei suoi componenti e, attraverso di esse, principio di rigenerazione della collettività intera.

Un tempo di grande significato è la conclusione dei percorsi di catechesi dalla 2 elementare alla 3 media, spazio in cui si gettano le fondamenta per la costruzione dei “buoni cristiani e onesti cittadini” di cui amava parlare Don Bosco.

Allora, quale migliore occasione di riapertura del cinema che dedicare tre proiezioni proprio a loro?

L’evento “Il catechismo… che cinema!” presenterà due film adatti, per stile narrativo e tematiche, alle specifiche età delle ragazze e dei ragazzi coinvolti. Due storie avvincenti (e divertenti) per riflettere sulla forza dell’essere insieme, sulla più grande risorsa che abbiamo, come persone e come Chiesa: la Comunità!

Martedì 18 e mercoledì 19 sarà proiettato il film di animazione Pets 2 – Vita da animali per i gruppi dalla 2 alla 5 elementare, mentre giovedì 20 i gruppi delle medie vedranno il teen movie Quel fantastico peggior anno della mia vita. La proiezione, gratuita, si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di prevenzione del contagio da covid-19 e sarà aperta a tutti gli iscritti al catechismo della parrocchia San Giovanni Bosco, previa comunicazione della partecipazione alle catechiste e animatrici dei gruppi.

“Il catechismo… che cinema!” è il punto di partenza dell’attività estiva della Sala della Comunità, che sta progettando altri evneti che saranno presto comunicati sul sito internet e sulla pagina facebook dedicata.

NEW LOOK!

Non siamo stati fermi! La pandemia ci costringe ad una forzata, lunga e quasi ininterrotta sospensione delle attività da ormai 14 mesi, ma nonostante questo, abbiamo comunque deciso di investire sulla Sala della Comunità, per renderla più bella e più accogliente.

E così abbiamo scelto di mettere mano al pavimento della platea, che da tempo richiedeva qualche ritocco: il battuto di cemento si era sbriciolato e la copertura in gomma presentava delle gobbe fastidiose, non solo per l’estetica, ma anche per la sicurezza degli spettatori.

Grazie alla sapiente supervisione dei volontari della Commissione Tecnica dell’Oratorio Bruno, Aldo e Michelangelo, che ci hanno messo testa e mani, e all’instancabile opera di Andrea, che ha collaborato con muratori e palchettisiti, smontato sedie, dipinto muri e sistemato listelli, oggi la Sala è pronta a riaprie il portone con un nuovo elegante pavimento in platea, i muri ridipinti, l’intelaiatura delle porte di accesso al palco rinnovata e altre mille piccoli e grandi ritocchi che la rendono ancora più bella.

Manca solo più la cosa più importante: mancate voi, il pubblico che condivide emozioni e divertimento, che fa Comunità guardando un film o assistendo ad uno spettacolo.

Confidiamo di poter tornare quanto prima ad essere Comunità anche sul velluto rosso delle poltrone del Cinema Teatro Don Bosco.

Lei, la Sala, non vede l’ora!!!

La Sala della Comunità si rifà il trucco!

Nella (un po’ logorante…) attesa di poter finalmente riaprire la Sala, non stiamo con le mani in mano!

La nostra Sala ne aveva bisogno! Da tempo aspettavamo l’occasione per poter dare una sistemata ai corridoi laterali della platea, che cominciavano a sentire il peso del tempo e anche del calpestio dei tanti spettatori che li hanno percorsi negli ultimi 17 anni. Gli ultimi interventi di ristrutturazione risalgono infatti al 2003-2004 (realizzati grazie ad un finanziamento della Fondazione CRC).
Abbiamo quindi deciso di mettere a frutto i contributi ricevuti con i ristori che il Ministero ha erogato alle sale italiane per compensare delle perdite conseguenti ad un anno di chiusura causa pandemia. Eh sì, pensateci: il “Don Bosco” è di fatto chiuso dall’ultima settimana di febbraio 2020 (eccettuate le aperture di tre giorni dell’ottobre scorso!).
Guardiamo con fiducia e speranza alla primavera per spalancare le porte della Sala, con i nuovi pavimenti pronti a ricevere ancora piedi che li calpestino, ma soprattutto occhi e cuori per condividere luci, colori ed emozioni!!!
Un grazie a Bruno, Aldo e Michelangelo, volontari preziosissimi della Commissione Tecnica dell’Oratorio che ci hanno messo testa, mani e, come sempre, tanto cuore salesiano! E al nostro instancabile Andrea!!!