Buon Natale dall’Arabia Saudita

Vorrei fare gli auguri a voi tutti in maniera un pochino particolare.

Non vi stupirò con effetti speciali, ma vorrei condividere ciò che stiamo vivendo noi in Arabia Saudita nella settimana dell’Avvento.

È la prima volta che non torneremo in Italia per le festività natalizie e speriamo nel nostro cuore che sia anche l’ultima.

Crediamo che il Dio che ci ama costruisca una strada che noi dobbiamo accettare e vivere nel miglior modo Cristiano possibile. Anche questa sarà una prova.

In Arabia Saudita come in molti paesi del mondo non esiste libertà di culto. Per noi abituati a professare liberamente la nostra religione, mantenendo comunque rispetto per le altre, non ci accorgiamo di quanto sia importante questa libertà finché non la si perde.

A differenza di altri paesi come la Cina o la Corea del Nord, qui non esiste l’ateismo. La religione impregna tutta la vita delle persone di professione mussulmana che pregano 5 volte al giorno o meglio arrestano ogni attività (se non vitale) per pensare a Dio e ringraziarlo. Grande insegnamento!

La nostra religione è nel nostro cuore e viverla così profondamente nella difficoltà, ci ha resi più forti.

Per l’Avvento, come famiglia, abbiamo cercato di ricreare l’atmosfera natalizia nella nostra piccola abitazione. Non abbiamo potuto fare il presepe come vuole la nostra tradizione, allora lo abbiamo disegnato e la Sacra Famiglia ci accoglie ogni volta che apriamo la porta di casa. Non abbiamo potuto portare un crocifisso e noi Lo abbiamo costruito… Ma cosa vogliamo di più?

Non esistono chiese e sinagoghe, per cui i cristiani a Natale si riuniranno clandestinamente e celebreranno messa con un sacerdote che arriva da altri paesi vicini.

Non possiamo esprimere l’emozione indescrivibile che la forza della preghiera nata in un gruppo multietnico (indiani, europei, americani, australiani) possa trasmettere. È davvero una esperienza unica!

Infine non possiamo dimenticare di essere in Medio Oriente, la zona che ha visto nascere, crescere e rafforzare la nostra religione e questo ci rende sereni nella Pace di Dio.

Questa è la nostra bellezza del Natale.

Questo Natale alternativo è la testimonianza che Si può vivere il Natale in ogni luogo del mondo anche quello più angusto perché Dio è sempre noi.

Il nostro augurio sincero vada a tutta la comunità, che possa essere davvero un Sereno Natale e uno splendido Anno Nuovo, sperando di rivedere tutti presto.

Buon Natale

Con affetto

Elena Grasso, Carlotta e Mauro Falzone