PRONTI PER UN ALTRO ANNO DI SALE ACADEMY

E speriamo che non sia un altro “mezzo” anno che (come tutti) siamo stati costretti a fare per cause che certamente non vi saranno sfuggite…

Ma una volta può succedere, la seconda non ci faremo trovare impreparati. Eccoci quindi pronti a presentare nuovamente gli ormai consueti corsi di chitarra, tastiera, batteria e basso per quanto riguarda la parte musicale; quello di teatro per il versante drammatico.

In più, la grande novità: quest’anno ci espanderemo anche sul terreno coreutico (da non confondere con “corale”, per quello vedremo gli anni prossimi)! È previsto infatti che parta un corso di ballo, per i ragazzi e le ragazze dalle medie in su.

Naturalmente, ma è il caso di metterlo in chiaro, tutto è stato studiato perché i corsi si possano svolgere nel rispetto delle norme per la salute. Dispiace per chi si fosse affezionato alle tradizionali salette in cui si facevano le prove, ma quest’anno la Sale Academy si trasferirà in vari altri ambienti dell’oratorio, più areati e più spaziosi, dando così anche l’occasione a chi non fosse proprio di casa di conoscere la più ampia realtà dentro cui si muove la Sale Academy. Inoltre, immagino capiate come la situazione presente non ci premetta di volare sui grandi numeri: per forza di cose, quest’anno molti dei corsi avranno un numero di posti limitati, già ci scusiamo per eventuali inconvenienti…

Comunque sia, Covid permettendo, apriremo le iscrizioni dal 28 settembre al 9 ottobre, e si prevede l’inizio dei corsi il 12 ottobre. Purtroppo, non abbiamo ancora certezza di quali saranno gli orari della segreteria, perché l’organizzazione degli ingressi in oratorio e del triage è complessa. Per questo, vi terremo aggiornati. (Controllate il sito.)

A breve inizieranno a girare le locandine con orari, posti e tutto… vi aspettiamo!

XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Matteo 21,28-32

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: 28«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. 29Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. 30Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. 31Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 32Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Di questa parabola si può fare una prima lettura: non chi dice «Signore, Signore» è vero discepolo, ma chi concretamente fa la volontà di Dio. È il fare che conta, non l’obbedienza apparente, l’entusiasmo facile e inconcludente. Per capire che cosa significhi per Matteo il verbo fare, bisogna leggere il grande affresco del giudizio (25, 31-46). Due i tratti principali: l’universalità («piccolo fratello di Gesù è qualsiasi bisognoso) e la concretezza del prendersi cura dei bisognosi di ogni genere, anche stranieri («ero straniero e mi avete ospitato»).
Ma questa prima lettura non ci porta ancora al centro della parabola, costituito dalla sorprendente affermazione: «Vi garantisco che i pubblicani e le prostitute entreranno prima di voi nel regno di Dio». Qui le parole di Gesù si fanno dirette, passano al voi e coinvolgono i suoi interlocutori e noi stessi. È chiaro che Gesù non intende porre un principio, come se volesse affermare che tutti i peccatori, per il fatto stesso di esserlo, entreranno nel Regno e che, al contrario, nessun giusto potrà entrare. Più semplicemente, Gesù constata una situazione di fatto, che però continua a ripetersi e che, in ogni caso, deve farci fare un esame di coscienza. Ecco la situazione: Gesù ha incontrato uomini giusti e praticanti e lo hanno rifiutato, e ha incontrato uomini della strada e lo hanno accolto. Di fronte a questa situazione possibile i cristiani devono riflettere, e comprendere che anch’essi – per primi – hanno bisogno di conversione e di perdono. La prima direzione della conversione è sempre verso se stessi.
È bene che ciascun cristiano (e anche la comunità) si ponga una domanda: come è possibile che tanti credenti di fronte a proposte evangeliche concrete si tirano indietro e ostacolano proprio quei tentativi che dovrebbero essere loro stessi a suscitare? Così – per fare un esempio – c’è chi crede nella carità evangelica, nella fratellanza cristiana, ma poi – inspiegabilmente – sostiene concezioni che sono l’opposto. Oppure, ci possono essere cristiani impegnati che, tuttavia, ostacolano ogni concreta iniziativa tesa a rendere la vita della comunità cristiana più attenta ai bisognosi. Tutto questo succede. Ha ragione il Vangelo: la conversione è anche per i giusti, non solo per i giudei.

Riparte “Gattonando con Dio”

GATTONANDO CON DIO
Per genitori con bambini tra 0 e 6 anni
Domenica 4 Ottobre 2020 h. 10.30

Domenica 4 Ottobre 2020 la comunità dei Salesiani di Cuneo, in collaborazione con la scuola materna Galimberti, vuole accogliere le famiglie, con bambini tra 0 e 6 anni, alle Messa delle 10.30. Al termine della celebrazione eucaristica le famiglie partecipanti saranno invitate per un momento di confronto: un’occasione per rivedersi e per capire come rimettersi in gioco dopo questi mesi difficili.

Per aiutarci a fare i primi passi chiediamo ai genitori di compilare il questionario che verrà proposto in merito agli effetti vissuti come famiglia di questi mesi di restrizione e di quali proposte si potranno condividere in futuro tenendo conto delle norme di distanziamento.

Il questionario sarà inviato anche via whatsapp alle famiglie che negli scorsi anni avevano già preso parte agli incontri di Gattonando con Dio.

Riprendiamo il cammino insieme, riscopriamo il bello di accompagnare i nostri figli nel percorso di fede insieme alla comunità! Vi aspettiamo.

L’appuntamento viene organizzato nel rispetto della normativa vigente sul contenimento del contagio da Covid-19.

Ecco il link al questionario che potrete compilare per aiutarci a pensare a nuove modalità per poter stare insieme ed incontrarci.

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Emergenza migranti vista da due giovani volontarie dell’oratorio

Quest’estate nel cuneese c’è stato un inaspettato arrivo di giovani immigrati in cerca di lavoro. La loro presenza ha creato numerosi disagi al comune che ha cercato di sistemarli, nelle ore serali, in ambienti opportuni, ma purtroppo non sono bastati.
Grazie all’oratorio abbiamo avuto la fortuna di poter incontrare al centro di accoglienza, gestito dalla Croce Rossa e al Movicentro numerosi volti di ragazzi che, anche senza grandi aspettative, hanno visto in noi delle persone amiche con cui poter parlare e confrontarsi
Se ci si approccia a loro senza troppi pregiudizi, si riesce ad avere il cuore libero e aperto ad accogliere ogni piccolo gesto. Senza per forza andare in capo al mondo, nel nostro prossimo, specialmente in questi volti che raffigurano la povertà, possiamo incontrare l’amore di Dio.
Senza pretendere di salvare il mondo, con un semplice “come stai” si può migliorare la giornata di queste persone e automaticamente migliorare la nostra.
Queste sono esperienze in cui basta donare poco, essere se stessi per poter ricevere tanto.
Se ci interessiamo di loro  allo stesso tempo loro si interessano molto di te. Sono tutti molto giovani ma hanno alle spalle un vissuto piuttosto difficile e duro. Vengono in Italia con l’idea di lavorare e potersi creare una vita migliore. Se ci soffermiamo a chiacchierare con loro è inevitabile vedere nei loro visi  tanta sofferenza, maliconia di casa ma anche tanta riconoscenza di poter stare in Italia e di poter lavorare. Sono veramente persone come noi, che ricercano la felicità, hanno sogni, hanno progetti ed emozioni.
L’unico modo per arrivare al loro cuore, è immedesimarsi in loro
Anna e Irene

I Salesiani Cooperatori – Rinnovo della Promessa

Don Bosco (1815-1888), che impegnò tutte le sue energie in un vasto progetto apostolico per l’educazione, umana e cristiana, dei giovani, fondò oratori, scuole, laboratori; trovò lavoro per i giovani e stipulò contratti che ne tutelassero i diritti; produsse e diffuse buona stampa cattolica; si impegnò per l’evangelizzazione dei ceti popolari e per le missioni.
Per realizzare il suo progetto apostolico, non solo fondò una Congregazione religiosa (i Salesiani di Don Bosco) e un Istituto di suore (le Figlie di Maria Ausiliatrice) ma coinvolse, sin dall’inizio della sua opera, anche tanti laici, uomini e donne, che volle partecipi della sua missione e del suo spirito e stabilmente uniti in una associazione: 
i Salesiani Cooperatori.

Secondo il pensiero di Don Bosco il Salesiano Cooperatore realizza il suo apostolato, in primo luogo, negli impegni quotidiani. Per questo tende ad attuare, nelle ordinarie condizioni di vita, l’ideale evangelico dell’amore a Dio e al prossimo. I Salesiani Cooperatori sono animati dallo spirito salesiano ossia cercano ovunque un’attenzione privilegiata alla gioventù bisognosa rimanendo legati in modo particolare ad alcuni valori del Vangelo quali la carità pastorale, il dinamismo giovanile, il senso della Chiesa, lo spirito di famiglia, l’ottimismo e la gioia.

Il Salesiano Cooperatore cerca di improntare la sua educazione per i giovani, a partire dai propri figli, sul metodo educativo: il metodo della bontà (o sistema preventivo), fondato sulla pedagogia dell’amore, della ragione e sulla fiducia in Dio e in Maria Ausiliatrice.

Dopo un ricco cammino di formazione ed approfondimento, le Salesiane Cooperatrici ed i Salesiani Cooperatori giungono sino alla loro PROMESSA di appartenenza all’Associazione; della nostra parrocchiale le ultime otto promesse risalgono al 31 gennaio 2017!

I Salesiani Cooperatori del Centro Locale di Cuneo sono una trentina: variamente attivi nella vita dell’Oratorio, della Parrocchia e della Comunità tutta. Oggi, nella Messa di domenica 27 settembre, sono chiamati a rinnovare la loro PROMESSA di appartenenza all’Associazione dei Salesiani Cooperatori perchè mossi da questa vocazione specifica possano, come singoli e insieme come Associazione, chiedere a Dio Padre il dono e la forza di rimanere ancorati al Vangelo vivendo secondo il carisma salesiano.

In questa Santa Messa si vuole anche presentare a tutta la comunità una nostra nuova aspirante Yuvana che nel mese di Ottobre inizierà il cammino da aspirante in attesa di poter effettuare la Promessa nel Novembre 2021. A lei rivolgiamo le nostre preghiere perché possa crescere come cristiana innamorata di don Bosco.

Dal Michele Rua di Torino ai Sale di Cuneo

Ciao! Sono Simone Baldi, un giovane animatore di 19 anni dell’oratorio salesiano Michele Rua di Torino. Sono arrivato a Cuneo l’8 settembre ed è possibile che in questi giorni ci siamo già incontrati qui ai sale! In ogni caso, avremo modo di conoscerci.

Frequento i salesiani da molto tempo, ma il mio cammino di crescita all’interno di questo ambiente è iniziato circa 2 anni e mezzo fa, al termine della terza superiore. Sono stati anni intensi in cui ho sentito un forte desiderio di prendere tutto il buono e il bello che questa realtà poteva offrirmi, frequentando gruppi formativi durante l’anno, vivendo l’esperienza dei campi e incontri ispettoriali e molto altro. Fra le tante cose, confrontandomi, ho deciso di fare questa esperienza per uscire di “casa”, vedere realtà diverse rispetto a quelle che vedo quotidianamente per allargare gli orizzonti, conoscere. Nel tempo ho compreso che non basta ricevere per crescere, è necessario cominciare a toccare la realtà attraverso esperienze concrete di servizio, in ogni ambito e contesto della vita (oratorio, scuola, famiglia…) e lo stare qui può aiutarmi ad entrare meglio in quest’ottica.

Ringrazio per l’accoglienza ricevuta in queste prime settimane, Don Bosco c’è e si sente!

Un pasto al giorno

Anche quest’anno la nostra comunità accoglie le comunità papa Giovanni XXIII di San Rocco Castagneretta per raccogliere fondi a favore dei poveri che seguono. Qui di seguito potete conoscere tutto il servizio che questa associazione ecclesiale offre alle persone più fragili. I volontari della papa Giovanni saranno con noi al termine delle messe festive di sabato 25 e domenica 26 settembre.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito:
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Ufficio catechistico diocesano: una proposta di cammino

Insieme ai catechisti si sta riflettendo su come impostare il nuovo anno di catechismo per i bambini e i ragazzi della nostra parrocchia. Qui di seguito trovate un’interessante proposta di riflessione su queste tematiche offerta dall’ufficio catechistico della nostra diocesi.

Quando inizia il catechismo quest’anno? Come si svolgerà?

Sono le domande che diversi genitori ci stanno facendo. Con i catechisti ci siamo incontrati e, dopo aver sentito le indicazioni del nostro Vescovo Piero, abbiamo deciso di incontrarci una seconda volta per programmare il cammino di quest’anno. Ai primi di ottobre faremo conoscere a tutta la comunità le modalità e i tempi di quest’anno. Ancora un po’ di pazienza.
Nel frattempo facciamo un appello per cercare nuovi volontari per formarsi a diventare catechisti. Qui di seguito trovate alcune indicazioni che descrivono l’identità del buon catechista.

UNA CUCINA ….DIVINA! Indicazioni per un buon servizio
INGREDIENTI:
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale della terra
5 pani e due pesci
1 otre di vino nuovo
Una manciata di entusiasmo per i ragazzi
Una buona dose di pazienza
1 Kg di capacità di collaborare
10 g di gratuità
Guarnite tutto con le Parole del Vangelo, testimoniando con l’esempio l’amore di Dio per ognuno di noi.
Attendere senza fretta che lo Spirito Santo illumini le menti e scaldi i cuori dei ragazzi.
Mentre si è all’opera, dialogare costantemente con il Signore, il vostro Masterchef.
Al termine gioire e ringraziare per aver potuto portare il lieto annuncio del Vangelo ai più piccoli, contribuendo a sfamare di Dio tanti ragazzi.

Vuoi far parte anche tu della brigata di cucina della nostra parrocchia? TI APETTIAMO COME CATECHISTA  per il nuovo anno pastorale.

Il cammino catechistico  prevede 2 incontri per i genitori contemporaneamente a due incontri per i ragazzi tra ottobre e Dicembre, dedicati a laboratori di riflessione e discernimento sul come valorizzare l’esperienza, seppur critica, che stiamo vivendo per leggerla con gli occhi del Vangelo e in un’ottica ecclesiale. L’obiettivo è anche quello di individuare nuove modalità di vivere e comunicare la fede cristiana nel mondo attuale.

Dopo Natale si riprenderanno, se possibile, i percorsi di catechesi dello scorso anno e sono previsti 10 incontri per i bambini/ragazzi e la Celebrazione del Sacramento, nei gruppi dove è prevista, e due incontri per i genitori