Orari delle nostre liturgie online

Potete seguire le preghiere animate dalla nostra comunità in streaming su Facebook alla pagina “Sale Cuneo” e su Instagram su “salecuneo”. Ecco gli orari:

Dal Lunedì al Sabato:

  • ore 8.00: Lodi mattutine e a seguire l’Eucarestia (tranne il giovedì)
  • ore 12.00: Adorazione eucaristica e preghiera del Rosario
  • ore 17.00 solo su Instagram: preghiera dei ragazzi delle 17.00 in oratorio
  • ore 19.15: Vespro e buonanotte 

Giovedì:

  • ore 18.30: celebrazione dell’Eucaristia

Venerdì:

  • ore 15.00: Via Crucis

Domenica:

  • ore 9.45: Lodi mattutine
  • ore 10.00: Santa Messa
  • ore 19.10: Adorazione e Vespro

Sono ripartiti i Gruppi Biennio e Triennio!

A più di un mese dall’ultima volta, in questo invernale inizio di primavera (che rende tutto ancor più surreale), ai Sale sono finalmente ripresi gli incontri per i ragazzi delle superiori, e cioè i gruppi biennio e triennio.

Tranquilli: non abbiamo infranto nessuna legge. Infatti non ci siamo visti in carne ed ossa (e chissà ancora per quanto non potremo farlo), ma con i potenti mezzi di comunicazione sociale che questi tempi, seppur difficili, ci mettono a disposizione. E se da una parte è una grazia poterli adoperare, dall’altra vogliamo rasserenare tutti: anche per noi giovani non è così semplice!

Uno dei nostri motti qui ai Sale è: “Chi non si forma si ferma”. E noi c’eravamo fermati, un po’ per lo sconcerto e lo spaesamento dei primi giorni, un po’ per capire esattamente come muoverci e come organizzarci. Ma adesso abbiamo ripreso, riscoprendo tanta voglia di stare insieme e di confrontarci, e andremo avanti finché potremo.

Vi aspettiamo quindi a triennio il martedì dalle 17.30 alle 19 e a biennio il mercoledì sempre dalle 17.30 alle 19! Dove? On Line in videochiamata!

SUSSIDI PER LA PREGHIERA – 2

Sussidi per la preghiera in famiglia

La CEI (conferenza episcopale italiana) per aiutare le parrocchie in questo tempo di quarantena ha avviato un sito www.chiciseparera.chiesacattolica.it sul quale si possono trovare sussidi, video, comunicati utili per la preghiera e per la formazione in casa, con i propri familiari.
Vi propongo lo strumento di riflessione da vivere domenica prossima sulla Parola di Dio e il testo della Via Crucis che useremo venerdì 27 marzo, alle ore 15 su facebook “salecuneo”
Vi invito anche a conoscere e a usare la liturgia delle ore per santificare il tempo con le lodi e i vespri. La potete trovare scaricando l’app da playstore liturgiadelleore edito dalla CEI.
a

V Domenica di Quaresima – Giovanni 11, 1-45

In quel tempo, 1 un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. 2 Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. 3 Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
4 All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». 5 Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. 6 Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. 7 Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». 8 I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». 9 Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10 ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
11 Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». 12 Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». 13 Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto 15 e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». 16 Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
17 Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. 18 Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri 19 e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. 20 Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22 Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». 24 Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». 27 Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
28 Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». 29 Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. 30 Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. 31 Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
32 Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». 33 Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, 34 domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». 35 Gesù scoppiò in pianto. 36 Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». 37 Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
38 Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. 39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. 42 Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». 43 Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». 44 Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciatelo andare».
45 Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Il lungo racconto della risurrezione di Lazzaro è scritto indubbiamente con molta arte. Molti gli aspetti che si potrebbero sottolineare. Ritengo però che il punto nodale sia la sovrapposizione di due vicende: Lazzaro abbandonato alla morte e Gesù abbandonato alla Croce. Il racconto inizia con un appello delle sorelle: «Signore, colui che tu ami è malato». Ma per accogliere questo appello, Gesù deve ritornare in Giudea mettendo a repentaglio la propria vita. È questa la coincidenza che Giovanni sfrutta per sovrapporre le due vicende. Ambedue sono per l’uomo uno scandalo. Gesù ama Lazzaro (questo motivo è ripetutamente sottolineato) e tuttavia lo lascia morire: perché? Ognuno comprende che si tratta del mistero dell’esistenza dell’uomo: una promessa di vita che poi pare smentita, una promessa di Dio che poi sembra contraddirsi. Un mistero inquietante, che in nessun modo va attenuato. Anche Gesù ha pianto di fronte alla morte dell’amico, come ha provato smarrimento di fronte all’imminenza della Croce. La morte, come la Croce, continua a rimanere qualcosa di incomprensibile: sei di fronte al Dio che dice di amarti e tuttavia sembra abbandonarti. Gesù piange, dimostrando in tal modo di amare Lazzaro profondamente. Ma ecco la domanda: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva far sì che questi non morisse?». È la domanda dei presenti ed è anche la nostra domanda.
Ma la stessa domanda, oserei dire ingigantita, si propone anche per la Croce di Gesù. Se Gesù è Figlio di Dio, amato da Dio, perché è abbandonato alla Croce? Se Dio è con lui, non dovrebbe accadere diversamente?
E così il mistero dell’esistenza dell’uomo, amato da Dio e tuttavia abbandonato alla morte, si rispecchia e si ingigantisce nel mistero della Croce di Gesù. Ma anche si risolve. Perché c’è vedere e vedere, e della Croce, come dell’esistenza dell’uomo, sono possibili due letture. C’è lo sguardo privo di fede di chi si arresta allo scandalo, e vede nella morte dell’uomo come nella Croce di Cristo il segno del fallimento. E c’è lo sguardo che si apre alla fede e supera lo scandalo, e vede che nella Croce di Gesù splende la risurrezione, come nella morte dell’uomo. E questo è davvero per i cristiani un punto fermo: se si vuol trovare nella storia e nella vita un senso, occorre saper vedere nella Croce di Cristo la gloria di Dio. Non è possibile diversamente. Con questo preciso richiamo al mistero dell’esistenza dell’uomo – che nel mistero della Croce di Cristo si rispecchia, si ingigantisce e si risolve – possiamo concludere anche la nostra lettura. Giovanni ha saputo trasformare l’episodio di Lazzaro in un discorso altamente teologico, e proprio per questo anche esistenziale, rivolto a ogni uomo che ha il coraggio di porsi l’interrogativo sull’esistenza. (don Bruno Maggioni, biblista)

SUSSIDI PER LA PREGHIERA

In questi giorni, man mano che i giorni passano, è sempre più evidente che non possiamo sapere quando finirà questa emergenza. E c’è poco da fare, è una situazione nuova, delicata, molto delicata e che quindi comporta un discernimento prudente costante, dobbiamo avere pazienza. Le giornate sono diventate più pesanti, più rallentate, quasi in slow motion (tranne per i medici, gli infermieri e gli operatori sociali, che invece non hanno un attimo di sosta) e anche il rapporto con il Signore ovviamente ne è contagiato ed è minacciato da vecchie (le nostre solite) e nuove (quelle fresche di questi giorni) tentazioni… Proprio per tenere l’animo ancorato al Signore e per permetterci di vivere bene il cammino quaresimale, condividiamo con voi due sussidi che possono essere utili:

– Il sussidio per la quaresima delle diocesi di Cuneo e Fossano. Lo conosciamo bene perchè da ormai due anni le nostre domeniche di Avvento e Quaresima sono caratterizzate dal grande cartellone che ci ricorda lo slogan del momento liturgico insieme ai vari pezzi che si aggiungono settimana dopo settimana aiutandoci a vivere la preghiera come diocesi.

 

– Il sussidio per la preghiera domenicale in casa. Questa è una novità! I vescovi della CEI lo stanno proponendo nelle proprie diocesi per aiutare noi a vivere bene queste domeniche in cui non è possibile partecipare all’eucaristia domenicale come comunità. L’assenza dell’eucaristia domenicale oltre ad essere un evidente disagio ci rivolge una provocazione, ci offre una sfida. La fede è sempre stata comunicata principalmente all’interno del nucleo famigliare, di padre in figlio potremmo dire. E oggi? La trasmissione della fede avviene ancora nell’alveo della famiglia? Siamo capaci di parlare di Dio con i nostri famigliari? Siamo capaci di pregare insieme? Queste pagine vengono in soccorso offrendoci una guida per santificare come famiglia le domeniche di quaresima! Vi consigliamo di leggerle prima, di preparare insieme la celebrazione dividendo i ruoli, assegnando le letture, scegliendo il posto dove farla e quali segni utilizzare. Chissà che il Signore non possa parlare al nostro cuore attraverso questa liturgia domestica.

 

La comunità dei Sale rimane a disposizione per qualsiasi aiuto, buon cammino!

Prosegue “La spesa che non pesa”

Grazie, grazie ragazzi, di cuore! Siete tutti nostri nipoti e vi vogliamo bene. Però fate anche attenzione, siate prudenti: mettetevi i guanti, fate attenzione sugli ascensori… E grazie, grazie di cuore! Noi vi ricordiamo tutti i giorni, mio marito e io, con una bella Ave Maria… anche di più! Grazie, grazie tesori!

(una beneficiaria de “La spesa che non spesa”)

 

La più bella ricompensa per i nostri giovani volontari de “La spesa che non spesa” non sono tanto i ringraziamenti che ci sentiamo dire (che fanno comunque piacere), ma la certezza che stiamo facendo un servizio a chi più ha bisogno, e lo facciamo solo per questo e per la gloria di Nostro Signore. (Per questo non accettiamo nessuna “mancia”!)

Il nostro è anche un modo per ricordare alle categorie più vulnerabili (anziani, malati) che non è il caso di uscire di casa per nessun motivo che non sia necessario: alla spesa, per esempio, ci pensiamo noi, e con tutte le precauzioni del caso!

Ormai siamo in campo da più di una settimana. Il nostro progetto, nato in fretta e furia, è stato subito operativo grazie all’entusiasmo di tanti volontari dell’oratorio e all’immediata risposta della gente. Un po’ di numeri: ad oggi, 17 volontari (dai 18 ai 30 anni) si sono recati almeno una volta a fare la spesa; altri 12 hanno contribuito alla prima fase di promozione del servizio, affiggendo volantini su tutto il territorio parrocchiale; 19 beneficiari (anche nelle frazioni!), per un totale di 25 spese effettuate; e non dimentichiamo chi, tra casa sua e l’oratorio, segue tutte le operazioni dalla cabina di regia!

È bello che siano nate in contemporanea tante iniziative simili alla nostra e che, in modi e tempi impensabili in periodi “normali”, ci si stia coordinando assieme e confrontando, per offrire un servizio sempre migliore. Ad esempio, d’ora in avanti, il lunedì e il martedì l’Ipercoop di Cuneo ci verrà incontro preparando, grazie al suo personale e ad alcuni volontari, le borse della spesa che i nostri ragazzi consegneranno nelle case, rendendo così le operazioni più agili e veloci.

È inutile negare che a noi dei Sale la marcia in più viene data, con le dovute proporzioni, dall’esempio di don Bosco a Torino, durante l’epidemia di colera del 1854. È a lui, infatti, che ci ispiriamo per la grande fede e lo spirito di servizio, è a lui che ci appoggiamo e chiediamo aiuto e conforto.

Sul principio dell’agosto 1854 scoppiò in Torino il colera. Don Bosco l’aveva preannunziato, e già fin dal mese di maggio aveva detto ai suoi giovani: – Quest’anno ci sarà il colera a Torino, e vi farà
grande strage; ma se voi farete ciò che vi dico, sarete salvi.

– E che cosa dobbiamo fare?

– Prima di tutto, vivere in grazia di Dio; poi, portare al collo una medaglia che io benedirò e darò a tutti…

«Se non farete peccati, io vi assicuro che nessuno sarà toccato» (Don Bosco)

NOVENA STRAORDINARIA a MARIA AUSILIATRICE

Torino 12 marzo 2020

Cari confratelli, cara Famiglia Salesiana, cari giovani!
In questi giorni guardandoci attorno e ascoltando le varie notizie siamo tutti mossi da vera
attenzione e compassione per ciò che sta accadendo attorno a noi, nelle nostre città e nei nostri
paesi.

Stando qui a Torino risuona forte nel mio cuore il racconto del 1854 in cui Don Bosco invita i giovani
di Valdocco ad “alzarsi in piedi” e dare una mano per l’epidemia del Colera.

Anche noi oggi non vogliamo restare seduti a guardare. Sento che questa sia l’occasione perché
come Famiglia possiamo alzare le nostre mani e la nostra preghiera al Padre per Intercessione di
Maria Ausiliatrice.

Invito tutta la Famiglia Salesiana a vivere una Novena Straordinaria a Maria Ausiliatrice nei prossimi
giorni dal 15 al 23 marzo e insieme il giorno 24 faremo una Consacrazione a Maria, nostra Madre e
Maestra. Questo mio invito va soprattutto a voi miei cari giovani!

don Ángel Fernández Artime
Rettor Maggiore

 

IL COLERA DEL 1854
Sul principio dell’agosto 1854 scoppiò in Torino il colera. Don Bosco l’aveva preannunziato, e già fin
dal mese di maggio aveva detto ai suoi giovani: – Quest’anno ci sarà il colera a Torino, e vi farà
grande strage; ma se voi farete ciò che vi dico, sarete salvi.
– E che cosa dobbiamo fare?
– Prima di tutto, vivere in grazia di Dio; poi, portare al collo una medaglia che io benedirò e darò a
tutti, e recitare un Pater, Ave e Gloria ad onore di S. Luigi.
I casi di colera salirono ben presto a cinquanta al giorno. In tre giorni superarono i 1400. La regione
più afflitta fu quella di Valdocco, ove si trovava appunto l’Oratorio; e mentre molte famiglie furono
interamente distrutte, dei giovani e del personale dell’Oratorio nessuno fu menomamente toccato,
quantunque una gran parte si fossero offerti di andare ad assistere i colerosi nelle case e nei
lazzaretti.
Don Bosco, che loro andava ripetendo: «Se non farete peccati, io vi assicuro che nessuno sarà
toccato», fu veramente profeta.

NOVENA STRAORDINARIA A MARIA AUSILIATRICE [dal 15 al 23 marzo]
Promossa da S. Giovanni Bosco

Don Bosco quando era richiesto di qualche grazia soleva rispondere: “Se volete ottenere
grazie dalla S. Vergine fate una novena” (MB IX, 289). Le disposizioni d’animo perché la novena sia
efficace sono per Don Bosco le seguenti:

1. Di non avere niuna speranza nella virtù degli uomini: fede in Dio.
2. La domanda si appoggi totalmente a Gesù Sacramentato, fonte di grazia, di bontà e di
benedizione. Si appoggi sopra la potenza di Maria che in questo tempio Dio vuole glorificare
sopra la terra.
3. Ma in ogni caso si metta la condizione del “fiat voluntas tua” e se è bene per l’anima di colui
per cui prega.

Recitare per nove giorni consecutivi
3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:
Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento.
3 Salve o Regina…con la giaculatoria: Maria, aiuto dei cristiani, prega per noi.

Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito
che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo
aiuto, e sia rimasto abbandonato.
Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini.
Vengo a te, con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti peccati,
mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà.
Non disprezzare la mia supplica, o Madre del verbo,
ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.

 

Preghiera per la liberazione dal Coronavirus

Dio onnipotente ed eterno,
dal quale tutto l’universo riceve l’energia, l’esistenza e la vita,
noi veniamo a te per invocare la tua misericordia,
poiché oggi sperimentiamo ancora la fragilità della condizione umana
nell’esperienza di una nuova epidemia virale.

Noi crediamo che sei tu a guidare il corso della storia dell’uomo
e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino,
qualunque sia la nostra umana condizione.
Per questo, affidiamo a te gli ammalati e le loro famiglie:
per il mistero pasquale del tuo Figlio
dona salvezza e sollievo al loro corpo e al loro spirito.

Aiuta ciascun membro della società a svolgere il proprio compito,
rafforzando lo spirito di reciproca solidarietà.
Sostieni i medici e gli operatori sanitari,
gli educatori e gli operatori sociali nel compimento del loro servizio.

Tu che sei conforto nella fatica e sostegno nella debolezza,
per l’intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi medici e guaritori,
allontana da noi ogni male.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo
affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni
e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.
In te noi confidiamo e a te innalziamo la nostra supplica,
per Cristo nostro Signore. Amen

 

CONSACRAZIONE del mondo A MARIA AUSILIATRICE [24 marzo]

Santissima ed Immacolata Vergine Maria,
Madre nostra tenerissima e potente aiuto dei Cristiani,
noi ci consacriamo interamente a te, perchè tu ci conduca al Signore.
Ti consacriamo la mente con i suoi pensieri il cuore con i suoi affetti,
il corpo con i suoi sentimenti e con tutte le sue forze,
e promettiamo di voler sempre operare alla maggior gloria di Dio
e alla salvezza delle anime.
Tu intanto, o Vergine incomparabile,
che sei sempre stata la Madre della Chiesa e
l’Ausiliatrice del popolo cristiano,
continua a mostrarti tale specialmente in questi giorni.
Illumina e fortifica i vescovi e i sacerdoti
e tienili sempre uniti e obbedienti al Papa,
maestro infallibile;
accresci le vocazioni sacerdotali e religiose affinché,
anche per mezzo loro,
il regno di Gesù Cristo si conservi tra noi
e si estenda fino agli ultimi confini della terra.
Ti preghiamo ancora, dolcissima Madre,
di tenere sempre rivolti i tuoi sguardi amorevoli sopra i giovani
esposti a tanti pericoli,
e sopra i poveri peccatori e moribondi.
Sii per tutti, o Maria, dolce Speranza, Madre di misericordia,
Porta del cielo.
Ma anche per noi ti supplichiamo, o gran Madre di Dio.
Insegnaci a ricopiare in noi le tue virtù,
in particolar modo l’angelica modestia,
l’umiltà profonda e l’ardente carità.
Fa’, o Maria Ausiliatrice, che noi siamo tutti raccolti
sotto il tuo manto di Madre.
Fa’ che nelle tentazioni ti invochiamo subito con fiducia:
fa’ insomma che il pensiero di te sì buona, sì amabile, sì cara,
il ricordo dell’amore che porti ai tuoi devoti,
ci sia di tale conforto da renderci vittoriosi contro i nemici dell’anima nostra,
in vita e in morte, affinché possiamo venire a farti corona nel bel Paradiso.
Amen.

In dialogo con il Signore… anche on-line – AGGIORNAMENTO

Per aiutare la nostra comunità a vivere questo tempo di Quaresima nel contesto della quarantena dovuta al Coronavirus, pensiamo di far cosa gradita di trasmettere su Facebook “Sale Cuneo” i momenti liturgici della nostra comunità religiosa:

  • dal lunedì al sabato alle 8 la liturgia delle lodi, segue la Santa Messa
  • alla sera alle 19.15 la liturgia del Vespro con un pensiero di buonanotte
  • alla domenica alle 9.30 la liturgia delle lodi, a seguire la Santa Messa festiva
  • al venerdì alle ore 15 trasmetteremo la Via Crucis
  • ogni giorno alle 17 su Instagram “salecuneo” l’appuntamento con la preghiera dal cortile dell’oratorio

Il nostro Vescovo, mons. Piero Delbosco, autorizza i sacerdoti a portare la comunione agli ammalati e agli anziani a domicilio su richiesta nel rispetto delle indicazioni sanitarie. Naturalmente possono riceverla anche i familiari.

La Chiesa è sempre aperta per la preghiera personale dalle 7 alle 21 e, per chi lo desidera, per un colloquio o la celebrazione del sacramento della riconciliazione con un sacerdote.

AGGIORNAMENTI

In questo tempo di silenzio, le campane delle nostre parrocchie della città suoneranno ogni sera alle ore 19 per un invitarci ad un momento di preghiera e di raccoglimento nelle nostre case. Non possiamo pregare nello stesso luogo, ma possiamo pregare nello stesso momento! La condivisione della preghiera ci unirà ancor più e permetterà al Signore di operare nei nostri cuori! Vi invitiamo a dire o la Novena a Maria Ausiliatrice, o una decina del rosario, o anche “solo” un Padre nostro e un’Ave Maria!

Per quanto riguarda la Novena, il Rettor Maggiore don Angel Fernandez Artime ha chiesto a tutto il mondo salesiano di viverla in vista del 24 marzo per chiedere la liberazione dal Covid-19. Ecco qui il link.

La Spesa che non Pesa

L’idea de “La spesa che non pesa” è nata dalla condivisione con un animatore grande dei Sale che ha ricevuto su whatsapp l’immagine di un semplice foglio A4 messo in un condominio con scritta la disponibilità di una famiglia ad andare a fare la spesa per i vicini di casa anziani e impossibilitati ad andare per conto loro. Da lì è nata l’idea di farlo come oratorio. Abbiamo sondato le disponibilità e i ragazzi hanno risposto con grande entusiasmo!

Prima di dare l’ok abbiamo preferito confrontarci con le istituzioni assistenziali del territorio cuneese che non solo ci hanno dato il via libera ma ci hanno persino incoraggiato!

Dovrebbe funzionare così, al mattino noi riceviamo le telefonate in oratorio e ogni richiesta viene associata ad un volontario che il giorno seguente andrà a fare la spesa per il suo “destinatario”, la consegna avverrà sull’uscio di casa, senza contatto fisico e seguendo le norme igieniche raccomandate in questi giorni, e solo allora avverrà il pagamento che risarcirà l’oratorio della spesa effettuata in precedenza.

Ci auguriamo che molte persone possano venirne a conoscenza e si possa fare del bene anche in questo modo.