Settembriadi…tutte matte!!!

Settembre non è un vero settembre se non comincia con le Settembriadi!

Prima di chinare la testa sui banchi di scuola, come da tradizione, i Sale riaprono i battenti con un “recupero” di Estate Ragazzi, per ritrovare i tanti amici con cui si è condiviso giugno e luglio e cominciare con il sorriso l’anno scolastico.

E dunque da lunedì 2 a venerdì 6 settembre ci trovate ancora qua, al solito orario: inizio attività ore 9, pausa pranzo alle 12,15, ripresa attività alle 14,30 e chiusura alle 17,30. L’oratorio in ogni caso è aperto dalle 7,30 del mattino fino alle 19, per chi avesse queste esigenze.

Il programma prevede giochi, laboratori, compiti, tornei, gare sportive (tra cui due mezze giornate al campo di atletica, martedì e giovedì), la visione del film a tematica sportiva che ci accompagnerà lungo la settimana (quest’anno sarà “Herbie – il super maggiolino!”). Mercoledì biciclettata con partenza dai Sale e ritorno nel pomeriggio (pranzo al sacco per tutti!) e venerdì chiudiamo definitivamente la nostra estate alle mitiche Cupole!

Per chi non si fosse ancora iscritto, vi è ancora la possibilità di farlo lunedì mattina (ma non oltre le 9,30!).

Vi aspettiamo!

Staff

Riaprono i Sale!

Dopo la classica pausa estiva di due settimane riaprono i Sale!

I cancelli si apriranno alle 15 per chiudersi poi alle 19 con le tradizionali “3 Ave Maria di don Bosco”. Il cortile per tutto l’anno avrà sempre questo orario tranne piccole variazioni che verranno comunicate in occasioni delle feste.

Dopo la scorpacciata di giochi, suoni e risate dell’estate ragazzi, oggi i cortili finalmente ritroveranno i volti e le voci di tutti gli amici dei Sale!

La prima settimana di settembre  invece andranno in scena le “Settembriadi 2019”, vi aspettiamo numerosi e vi ricordiamo che sarà ancora possibile iscriversi Lunedì 2 settembre.

Ci vediamo ai Sale!

Lo staff

 

SAN GIACOMO GIOVANI? VOILA’ LE FOTO!

Nella settimana a cavallo tra luglio e agosto, a san Giacomo di Entracque è andato in scena uno dei “San Giacomo Giovani” più belli di sempre!

56 ragazze e ragazzi delle superiori, coordinati dagli animatori, dai salesiani e dalle salesiane, e nutriti da un team di  cuochi pentastellati, hanno potuto scoprire la ricchezza della lettera che Papa Francesco ha scritto per i giovani di tutto il mondo: la Christus vivit! “Lui vive e ti vuole vivo”!

Le giornate si sono snodate tra preghiere e giochi, momenti formativi e pasti, il tutto condito da una grande profondità e da una bella allegria!

A voi le foto di quei momenti indimenticabili! Buona visione!

Ah, e ricordate: “Accendete stelle nella notte di altri giovani”!

 

 

 

Lo staff

ECCO LE FOTO DI SAN GIACOMO ELEMENTARI E MEDIE

Finalmente, dopo un lungo periodo di attesa, di cui ci scusiamo, ecco le foto tanto desiderate delle settimane indimenticabili a San Giacomo di Entracque!

Il tema guida dei campeggi di quest’anno è stato il primo libro della serie di Harry Potter! Questa avvincente storia è stata di spunto per le scenografie, i giochi e i momenti formativi.

Il meteo è stato più imprevedibile che mai, ma gli animatori guidati dai loro coordinatori hanno saputo affrontare al meglio ogni situazione.

Ringraziamo tutte le famiglie che hanno scelto di offrire questa possibilità ai loro figli, crediamo che siate stati contenti e che abbiate potuto vedere i frutti di questa esperienza nei sorrisi, negli sguardi e nei racconti dei ragazzi.

Grazie a tutti i volontari che hanno reso possibile tutto questo. A partire da chi segue la casa con arte e maestria, tra cui soprattutto Luciano e don Vincenzo. Grazie a tutte le mamme che hanno lavorato in cucina e un grazie a tutti gli animatori!

Le figlie di Maria Ausiliatrice e i Salesiani sono stati presenti in ogni turno come presenze amiche, materne e paterne, così, come voleva don Bosco! Grazie!

Non aggiungiamo altro… buona visione delle foto!

 

 

 

Lo staff

 

Francesco

Ciao Fra, non ti dimenticheremo.

Caro Francesco Scarma,

fattelo dire subito: te ne sei andato troppo presto. Ma non come quando, col tuo mezzo sorriso e l’aria da (finto) duro, ti defilavi dalla saletta 5 minuti prima delle preghiera delle sette, il cappellino da baseball in testa e il marsupio al collo.

Te ne sei andato così, in una notte d’estate, sconvolgendo il nostro risveglio un venerdì di luglio, in partenza per le Cupole, dove saresti venuto anche tu qualche anno fa. Sui social si rincorrevano già i messaggi di amore dei tuoi amici nei tuoi confronti, con le ultime foto scattate insieme.

Noi, ai Sale, di foto tue non ne abbiamo tante: c’è qualche scatto di vecchie “Settembriadi” (premiato sul podio!), e poi ce n’è una abbracciati attorno al “tuo” calcetto, teatro di sfide infinite (ne sappiamo qualcosa) e di colpi speciali (tuo il brevetto sulla “catapulta infernale”).

Sono però tantissimi, innumerevoli, i ricordi che ciascuno di noi ha di te, tutti belli, di quelli che il tempo non potrà mai sbiadire. Uno su tutti, che ci ha sempre accompagnato e d’ora in avanti ci farà sorridere con tenerezza: quando ti presentasti, con la tua solita nonchalance, equipaggiato con il trolley per la camminata in montagna! Che ridere, Scarma!

Sicuramente si aggiungeranno a questa carrellata di ricordi i giorni successivi a quel balordo incidente: le lacrime, l’incredulità, le preghiere, il funerale. Soprattutto il funerale. Sembrava tornato l’autunno in mezzo ad una torrida estate. Prima che cominciasse, eravamo già tutti zuppi di pioggia, perché non potevamo non assistere alle dimostrazioni di affetto dei tuoi amici, le magliette con il tuo viso, i caroselli con la “tua” canzone, il dolore cantato e urlato al cielo al tempo scandito dai clacson e dai motori delle macchine.

Che grandi, i tuoi amici. Che poi sono amici anche nostri, dei Sale. Amici che siamo stati abituati a vedere sempre spensierati, con una gran voglia di fare “casino”. E ora si ritrovano a crescere in fretta, a fare i conti con qualcosa che nessuno mette mai in conto, a farsi domande nuove. Come, probabilmente, tutti noi.

E comunque sì, la chiesa era piena dei nostri amici comuni, caro Scarma. E di tutti i tuoi parenti, ovviamente. Ma c’erano tante altre persone: tante mamme e tanti papà; animatori dell’oratorio; bimbi dell’estate ragazzi; gente del quartiere e della parrocchia. La tua famiglia si è rivelata essere grande, abbracciare generazioni e provenienze diverse.

Un funerale non è mai bello, ma l’amore che si è potuto vedere, respirare, gustare, toccare quel giorno, quello sì, era bellissimo, anzi era divino.

C’è un posto a cui noi tutti apparteniamo, e non è qui né in nessun altro posto in cui siamo già stati. Sappiamo che tu sei già lì ad aspettarci.

Ciao Fra, non ti dimenticheremo.

I tuoi amici dei Sale