MGS Day 10.11.19 – Allargare gli orizzonti

MGS vuol dire Movimento Giovanile Salesiano e Movimento Giovanile Salesiano vuol dire allargare gli orizzonti, camminare nel proprio quotidiano sapendo che altri giovani in giro per il mondo camminano come te, sentirsi figli di un amore più grande che è quello di Don Bosco e che abbraccia tutti i giovani. Questo il senso di partecipare ad attività, come quelle di sabato e domenica scorsi, che riuniscono insieme i ragazzi di tutte le case salesiane dell’Ispettoria Salesiana del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Sabato, 120 ragazzi dai 16 ai 25 anni hanno potuto partecipare, sia la mattina che il pomeriggio, all’Anima-MGS: 10 laboratori su tecniche di animazione, tenuti da professionisti del settore, per formarsi e per essere più preparati nel donarsi ai ragazzi che incontreranno nelle varie realtà locali.

Domenica mattina i ragazzi sono diventati quasi 400, tutti dalla 1^ alle 5^ superiore, riuniti a Valdocco per partecipare all’MGS day. Per l’occasione due giovani Salesiani Cooperatori siriani dell’oratorio di Aleppo, Esper (23 anni) e Nathalie (26), e un salesiano di Damasco, don Munir, hanno dato una testimonianza forte di come sia possibile essere santo #lìdovesei, anche durante una guerra: vivendo come voleva Don Bosco il proprio dovere di studio (Esper si è appena laureato in medicina e Nathalie studia Economia), prestando servizio ai più piccoli in oratorio e mantenendo alta la speranza anche di fronte ad una grande distruzione. “Nonostante la guerra” ha detto Nathalie “nonostante tutto, Dio ha un progetto su di noi”.

Durante la messa conclusiva della giornata, il nostro ispettorie don Enrico Stasi ha spiegato che ad ogni ispettoria salesiana della regione mediterranea è stata “affidata”, in una sorta di gemellaggio, una casa salesiana del Medio Oriente. Al Piemonte è toccata la casa di Aleppo e la giornata di domenica vuole essere proprio l’inizio di questo gemellaggio, che dovrà continuare su tre piani: coltivando l’amicizia con i giovani siriani tramite i social e i mezzi che abbiamo a disposizione, custodendo questo rapporto nella preghiera e organizzando iniziative per poter aiutare economicamente queste realtà ferite dalla guerra.

Ai 23 giovani di Cuneo, che hanno partecipato a questa giornata, il compito di farsi promotori di questa occasione nella nostra comunità!

Lucia