La storia dei Salesiani a Cuneo
Il nostro Oratorio viene fondato nel 1935 in "mezzo ai campi" ed entra subito nelle grazie della gente, che in modo molto familiare usa dire "'nduma ai Sale".
In realtà la presenza dei Salesiani in città era iniziata anni prima, nel 1928 presso il Convitto Civico, e inoltre lo stesso Don Bosco si era recato tante volte in città, ospite del Vescovo di allora, suo grande amico e benefattore. Il legame tra la città e i Salesiani e l'amore dei cuneesi per il santo dei giovani non poteva che essere molto forte e aumentare nel tempo: ne dánno testimonianza la crescita dell'opera da un lato e le molte vocazioni che la città e la provincia hanno donato alla Congregazione.
Negli anni il progetto iniziale di costruire accanto all’oratorio le scuole professionali si ferma, ma la nuova chiesa e le nuove opere no . E così via via, grazie alla generosità della gente, la nuova chiesa prende vita, l'Oratorio sempre più ampliato e vengono costruiti anche la palestra e il Centro Anziani. Arriviamo agli inizi degli anni '80 e l'oratorio vive anni di grande fervore un po' in tutti i settori: sono centinaia i bambini e i ragazzi che partecipano ai tre mesi di estate ragazzi; le attività formative e socio – assistenziali si sviluppano con un'attenzione particolare al territorio e al volontariato extra oratoriano, dal doposcuola all'animazione nel difficile quartiere Donatello, che è andato affollandosi di decine di famiglie con la costruzione delle case popolari.
Anche l'animazione missionaria diventa una delle basi dell'impegno di tutta la comunità, soprattutto a sostegno dei missionari cuneesi sparsi nel mondo, grazie soprattutto alla preziosa e creativa presenza di Compartir e, qualche anno dopo, di Compartir Giovane.
Dall'inizio degli anni '90 l'Oratorio si arricchisce di nuovi giochi per bambini e dell'anfiteatro a fianco del cortile.
Anche il Cinema Teatro, luogo di aggregazione e di promozione culturale, viene rimesso a nuovo con il cambiamento del sistema audio e delle poltrone, e successivamente con il rifacimento dell'atrio, della biglietteria e dell'arredamento interno alla sala. In tutti questi anni è la Filodrammatica Don Bosco il gruppo che ne ha segnato la storia e il ricordo nella gente. Ad essa si sono aggiunti gruppi giovanili e "Le briciole", che, lavorando insieme per mesi, hanno messo in scena quasi ogni anno spettacoli di qualità, recensiti su tutti i giornali cittadini
L’Oratorio ha vissuto questi suoi primi 72 anni di vita con la stessa passione educativa per i giovani che spinse i Salesiani del 1935 a realizzare il sogno di Don Bosco: fare di tutti i giovani degli "onesti cittadini e buoni cristiani".


