DELL’EDUCAZIONE E DELL’ASCOLTO: un successo i dialoghi con suor Maria Grazia Caputo

Venerdì 8 febbraio terzo ed ultimo incontro del Gennaio Salesiano.

Una bella serata con Suor Maria Grazia Caputo, salesiana FMA fondatrice del Vides (volontariato internazionale donna educazione e sviluppo) e per oltre un decennio rappresentante dell’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice e del Vides stesso presso l’Ufficio Diritti Umani delle Nazioni Unite, a Ginevra.

Il tema dell’educazione è un tema internazionale.

Davanti a cambiamenti geo-politici e climatici, all’evoluzione della tecnologia ed alla modifica degli scenari economico-finanziari assumono un rilievo speciale i valori della fede, della solidarietà, del pensiero critico e dell’assunzione di responsabilità.
Educare oggi significa tener conto dei condizionamenti biologici, sociologici e culturali, ma soprattutto dar valore all’ascolto dei giovani che devono poter esprimere in ogni ambiente il loro pensiero e le loro aspirazioni.
“Ed è quello che abbiamo cercato di fare con la nostra associazione a Ginevra, pretendendo ogni trimestre un numero minimo di giovani tirocinanti disposti a dare una mano a preparare i documenti da proporre al Consiglio durante le sessioni periodiche. Ed è stato motivo di arricchimento reciproco incredibile” ha detto Suor Maria Grazia – il nostro obbiettivo è quello di far riconoscere i loro diritti in tutti i Paesi, soprattutto in quelli meno sensibili a questo tema, attraverso denunce positive”.

Un ringraziamento particolare, per aver pensato a Suor M.G. Caputo ed averla invitata, alla Presidente delle ex allieve di Cuneo, Annamaria Gorzegno, che è stata anche splendida guida della nostra città, molto apprezzata dall’ospite milanese.

IL CIRCOLO DON BOSCO IN PIENA ATTIVITA’

Venerdì 15 febbraio si è svolta l’ormai tradizionale giornata del “BAGNA CAUDA DAY” all’insegna di una sana allegria.

L’incontro è iniziato alle ore 12 con la Santa Messa, presieduta da don Rino (don Onorino Pistellato), durante la quale abbiamo ringraziato Nostro Signore per i numerosi doni elargiti a tutti i partecipanti: la salute, la voglia di stare in compagnia e di partecipare alle varie iniziative proposte dal “Circolo don Bosco”.

Nell’omelia don Rino ci ha spronati a ESSERE POSITIVI nella vita di tutti i giorni sia a casa che al Circolo, sfruttando le opportunità del tempo libero (specifico di quelli che appartengono alla terza e quarta età) per fare del bene.

Alle ore 13 TUTTI A TAVOLA!!!

Un doveroso RINGRAZIAMENTO va alle cuoche che hanno lavorato per tre giorni nei vari preparativi: dallo sbucciare l’aglio (pelé l’aj ‘d Caraj) alla dissalatura delle acciughe (quale deciso profumo si espandeva in quei giorni dai locali della cucina!) fino alla preparazione degli altri piatti previsti dal menu per soddisfare le esigenze del centinaio di partecipanti iscritti!

Tutto si è svolto all’insegna di una sana allegria.

Si ricorda a tutti che MERCOLEDI’, nella Sede del Circolo, continua l’attività culturale con l’incontro alle ore 15 con don Rino che parlerà della sua ventennale attività in Russia e in Ucraina.

La durata prevista dell’incontro è di circa un’ora.

FESTA DI DON BOSCO 2019: DUE GIORNI RESPIRANDO ALLEGRIA E SANTITÀ

26 e 27 gennaio 2019. Per celebrare San Giovanni Bosco come si deve, quest’anno ai Sale abbiamo voluto raddoppiare: non più un giorno di festa, ma due, con un weekend intenso e ricco di proposte per tutte le età.

Si è cominciato nel primo pomeriggio di sabato, con decine di bambini giunti in cortile per scambiare figuri-ne di ogni sorta (anche se i classici “Calciatori” la fanno sempre da padroni…). Le consuete attività del Coro Rallegriamoci e del Gruppo Elementari ci hanno poi accompagnato al primo appuntamento per i più grandicelli. Alle 19, in chiesa, tutti i collaboratori dei Sale sono stati invitati a pregare insieme alla Comunità Salesiana: preghiera scandita da una riflessione sugli ostinati tentativi di don Bosco, nonostante le difficoltà, di radunare intorno a sé quei pastori che lui aveva visto nel sogno dei nove anni, e che oggi sono i Salesiani e tutto coloro che danno a mano. Insomma, noi presenti qui stasera.

Dopo il buffet offerto dalla Comunità Salesiana, i giovani si sono spostati a Fossano per seguire la diretta della per la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama. “Perché voi, cari giovani, non siete il futuro, ma l’adesso di Dio”: Papa Francesco sembra proprio essere in sintonia con don Bosco!

Contemporaneamente, nella nostra Sala della Comunità, Don Armando Matteo ci ha offerto la sua visione di sociologo e teologo sulle complesse dinamiche che regolano il rapporto generazionale tra giovani e adulti e, in questo contesto, la trasmissione della fede. Un incontro che ha stimolato domande in molti dei presenti, sapendo toccare alcuni nervi scoperti con un linguaggio accessibile e condito da simpatici aneddoti e battute.

Il cuore di questa due giorni è stata la Santa Messa di domenica mattina, animata da tutti i nostri cori e presieduta dal nostro ispettore, don Enrico Stasi: in un’omelia emozionante nella sua semplicità, ha ricordato a grandi e piccini alcuni episodi della vita di Giovanni Bosco, ragazzo e adulto, che hanno contribuito al suo cammino di santità e alla realizzazione del suo sogno per i giovani di ieri, di oggi e di domani.

Nel pomeriggio, i ragazzi dell’Associazione Culturale Gli AnimAttori e la Compagnia del Porto dei Sogni hanno presentato nella nostra Sala della Comunità “Un’invisibile bellezza”, recital che rivisita la fiaba de La bella e la bestia. Un’altra ottima occasione di genuino e sano divertimento e di ottimi spunti di riflessione, ben riassunti nel sottotitolo dello spettacolo “Se vuoi essere amato, ama”: un invito a pensare e riscoprire la capacità dell’amore di andare oltre i pregiudizi e di sconfiggere la paura che genera la diffidenza e la discriminazione.

Il weekend si è concluso così, ma le celebrazioni per il nostro caro Don Bosco non sono ancora finite!
Giovedì 31 gennaio (proprio il giorno di San Giovanni Bosco!) l’oratorio chiuderà alle ore 17,55: alle ore 18,00 celebreremo insieme la Santa Messa nella nostra chiesa. Sono invitati tutti gli oratoriani e i parrocchiani, in particolare i bambini e i ragazzi del catechismo delle varie fasce d’età con le loro famiglie.
Infine, per chiudere il nostro gennaio salesiano ci permettiamo di sforare un po’ nel mese successivo: venerdì 8 febbraio ore 21, suor Maria Grazia Caputo “ci racconterà la sua esperienza di “educatrice” presso l’Ufficio dei Diritti Umani all’ONU di Ginevra.

Grazie don Bosco!

Gennaio Salesiano 2019

Terminate le tradizionali festività natalizie, con l’inizio di del nuovo anno l’attività oratoriana riparte a pieno ritmo con le iniziative della “Famiglia Salesiana” che come al solito fanno da contorno amplificano la festa liturgica di Don Bosco, che quest’anno verrà celebrata domenica 27 gennaio.

Tema degli incontri proposti quest’anno sarà il rapporto tra i giovani e la fede: un argomento questo che vuole aiutarci ad approfondire e a capire meglio le dinamiche sociali attuali che favoriscono una evidente “crisi di identità” nei ragazzi e giovani che frequentano i nostri oratori (e più in generale gli ambienti parrocchiali o cattolici) che si allontanano per periodi più o meno lunghi quasi come se gli ambienti frequentati sin ora e la “Chiesa” non avesse più niente da dire o da offrire loro.

Problema di comunicazione e linguaggio tra una Chiesa “adulta” e gli adolescenti o necessità di trovare da parte loro una propria identità lontano da quelle pre confezionate che vengono offerte loro? O ancora una competizione con un mondo adulto che forse gli sta rubando o non concedendo i giusti spazi?

Ci aiuteranno a cercare risposte e a chiarirci le idee relatori di assoluto rilievo, in grado di fornire una lettura del fenomeno più ampia, frutto di loro esperienze e professionalità di livello internazionale.

“I giovani e l fede: uno sguardo sul mondo e dal mondo” è la proposta del Gennaio Salesiano 2019 che si articolerà in 3 incontri, ciascuno dei quali, sono sicuro, offrirà ad ognuno di noi nuovi spunti di riflessione e ripensamento sul nostro “essere adulti” e sui nostri ragazzi che stanno crescendo.

Giovedì 17 gennaio, ore 21 don Michele FerreroIl nuovo accordo (22 settembre 2018) che regola i rapporti tra Cina e Vaticano: politica e religione. Lo sguardo di un missionario di don Bosco”.

  • ci offrirà una serata imperniata sui nuovi rapporti della giovane Chiesa cinese con Santa Sede e Governo.
  • Sabato 26 gennaio ore 21 don Armando MatteoTra adulti che non vogliono crescere e giovani che non possono crescere, l’attualità di don Bosco” entrerà più nello specifico offrendoci la visione di un sociologo e teologo sulle complesse ma interessantissime dinamiche che regolano e reggono il rapporto generazionale tra giovani e adulti e, in questo contesto, la trasmissione della fede. Il relatore è autore di libri di grande interesse anche al di fuori del mondo cattolico: Tutti muoiono troppo giovani. La prima generazione incredula. La Chiesa che manca. Tutti giovani, nessun giovane.
  • Venerdì 8 febbraio ore 21, suor Maria Grazia CaputoLa sfida educativa oggi”.ci racconterà la sua esperienza di “educatrice “presso l’Ufficio dei Diritti Umani all’ONU di Ginevra.

Magnifiche possibilità per ampliare ed arricchire le nostre idee e, magari, di trovare qualche risposta o prospettiva a domande che da tempo ci frullano in testa e a cui fatichiamo a dare un senso.

Vi aspettiamo, come sempre.

L’equipe di coordinamento degli Exallievi

 

Altri appuntamenti.

  • Domenica 27 gennaio, Festa locale di don Bosco. Messa delle 10.30 presieduta don Enrico Stasi (Ispettore salesiano del Piemonte e Valle d’Aosta)
  • Domenica 27 gennaio, Ore 15.30 in Sala della Comunità l’Associazione Gli AnimAttori e la Compagnia del Porto dei Sogni presentano il recital Un’Invisibile Bellezza libero adattamento della fiaba de La Bella e la Bestia.
  • Dalla domenica 20 gennaio sarà disponibile un opuscolo con la biografia salesiana del nostro don Pietro Pellegrino, di cui ricorre il primo anniversario della morte il 28 gennaio.
  • Sabato 9 febbraio e domenica 10 avremo con noi don Serafino Chiesa, missionario salesiano in Bolivia.

Consiglio Pastorale Parrocchiale informa

Nella sera di Martedì 4 dicembre si è radunato il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Dopo il la preghiera iniziale si è letta la relazione del visitatore straordinario don J.M. Nunez nelle sue parti riguardanti la parrocchia e si è aperta la condivisione-dibattito.

don Alberto si pone la domanda “Come far conoscere all’interno delle nostre mura, e al di fuori, quello che succede ai Sale e quello che si sta facendo.

Vari interventi:

  • Il Sito può essere uno strumento
  • Non è  tanto importante  il desiderio dei laici di conoscere ma dei salesiani di far conoscere
  • Importante rendere partecipi perchè più si conosce e più si apprezza e si desidera dare una mano
  • Proposta di un planning della giornata di tutte le persone coinvolte.
  • Google Calendar: segnare tutte le attività. Oppure un totem dove uno sfoglia.
  • Fare un pieghevole sulle attività e sulla proposta della nostra casa.

 

don Alberto presenta una Sintesi dei temi del Sinodo dei Vescovi sui giovani

l’opportunità interessante di questo sinodo è soprattutto la modalità in cui è stato vissuto il sinodo (oltre al documento finale): una bella novità richiesta dal Papa è stata “dopo ogni cinque interventi  ci dovevano essere tre minuti di silenzio per assimilare la voce dello Spirito che parla ad ognuno”.

altra bella novità, la presenza di 40 giovani al sinodo “dei vescovi”.

Tre fasi, non tre temi ma modalità di procedere

1 – ascolto prima settimana, la più faticosa perché bisognava entrare nelle situazioni, culture, età molto diverse dei partecipanti, ma anche avvicinarsi e conoscersi e sentire la ricchezza delle persone come dono di Dio che dava forma alle riflessioni che nascevano da mondi tanto distanti.

2 – interpretare l’ascolto con i criteri guida e in particolare Gesù è stato un giovane e maggior parte della sua vita l’ha vissuta nella giovinezza e per assurdo sarebbe più facile vivere il cristianesimo da giovani perchè ho il riferimento di Gesù, la Giovinezza percepire la vita come una missione e si porta avanti con discernimento e accompagnamento.

3 – Terza settimana:scelte operative e nessuna genialata nuova  ma continuare a fare con una modalità nuova di stare con loro es. missionarietà e stare con i più bisognosi, spiritualità del quotidiano e stare con i giovani. Chi decide cosa fare? rischio di democraticismo o autoritarismo…il Papa ha dato esempio ascoltando e non si è permesso di aggiungere nulla di obbligatorio. immagini usate: i discepoli di Emmaus, corsa di pietro e giovanni al sepolcro dove giovanni arriva prima e molti vescovi hanno pensato che i giovani hanno diritto di arrivare prima. e terza Maria Maddalena apostola degli apostoli molto presente nella quotidianità della vita degli apostoli e con lei la presenza delle donne.



Riflessione sul nostro tema “Formazione adulti e trasversalità formativa” soprattutto sulla proposta di formazione in quanto “adulti in crescita di fede” più che genitori che hanno problematiche educative che risolvono con un corso; il tema della “trasversalità” formativa.

 

Attivazioni:

Prima domanda: Divisione dei partecipanti in tre squadre (o due a seconda dei partecipanti) e in forma competitiva devono rispondere alla domanda: “negli ultimi dieci anni un evento di formazione adulti a cui ho partecipato” . Hanno 5 minuti di tempo.

Seconda domanda: “Nel 2017 e 2018 quali eventi formativi per adulti ci sono stati all’oratorio e in parrocchia?”

Terza domanda: pensando alla formazione per adulti (intendiamo incontri di “formazione” in cui mi viene proposto un contenuto per me o per i miei figli, da don Luigi Verdi di Romena fatto in teatro, al Gennaio salesiano fino ai Ritiri di Avvento o quaresima. Saltiamo le Messe domenicali e le confessioni)

Quarta domanda: Pensando alla formazione genitori e adulti: “cosa non c’è? – cosa c’è di troppo? – cosa manca?”

La condivisione è stata profonda e partecipata. Ci sarà modo di ritornare sugli argomenti.

Il saluto della nostra Comunità

In qualunque Parrocchia i parrocchiani sanno che il loro parroco, o curato attuale, non sarà “forever” nella loro parrocchia. Tanto più vale per le nostre comunità religiose cuneesi (salesiani e gesuiti) e così anche quest’anno la Provvidenza ha mescolato le carte nella nostra Comunità chiedendo a don Piero di continuare ad essere salesiano ad Avigliana in una comunità di accoglienza per ritiri e convegni, mentre a don Balasamy ha proposto il ritorno nella sua grande terra ma in uno Stato indiano che non è quello della sua nascita per poter seguire i suoi connazionali che, negli anni, sono emigrati e costituiscono un notevole gruppo etnico nella città di Bombay (Mumbai, che conta 18 milioni di abitanti). Ai Sale sono approdati don Vincenzo Rosso dalla nostra casa di Torino, in Barriera di Milano (dove è direttore don Mauro Zanini) e dove don Vincenzo era incaricato della formazione spirituale e insegnante dei ragazzi delle Medie, e don Rino Pistellato (il suo nome è Onorino) che ha lasciato la parrocchia salesiana del Quartiere San Paolo di Torino per essere con noi un prezioso aiuto parrocchiale. Li conosceremo direttamente dalla loro penna nei prossimi numeri. Abbiamo voluto inaugurare lo spazio parrocchiale con la nostra foto (dove vedete anche Michael e Daniel che sono parte della nostra comunità nei week end) per darvi un saluto con i nostri volti e le nostre umanità e per dirvi che siamo grati al Signore di essere salesiani a Cuneo, con voi, anche quest’anno.