Settimana Comunitaria in Oratorio

Da domenica 3 a sabato 9 febbraio abbiamo vissuto in oratorio la prima settimana comunitaria per giovani “non più teenagers”.

Lo spunto è venuto dal n. 161 del Documento finale del Sinodo dei Vescovi dove si invita a proporre ai giovani “una convivenza costruita intorno a tre cardini indispensabili:
un’esperienza di vita fraterna condivisa con educatori adulti che sia essenziale, sobria e rispettosa della casa comune;
una proposta apostolica forte e significativa da vivere insieme;
un’offerta di spiritualità radicata nella preghiera e nella vita sacramentale”.

Alessia rilegge così la settimana:
“Suona la sveglia, sono le 7.
Si inizia una nuova giornata della settimana comunitaria degli universitari qui ai Sale.
Una settimana di studio, preghiera e divertimento, anche lavoro, ma soprattutto una settimana in cui rendersi conto che le esperienze di tutti i giorni, se vissute insieme, acquistano un gusto diverso e più saporito. Si studia tutti insieme e si crea quel clima di silenzio e concentrazione che rende più bella la fatica dello studiare. Si mangia anche, tutti insieme, con la comunità salesiana e si scopre che le risate dei giovani coinvolgono chi tanto giovane non lo è più, ma è pronto a scherzare con allegria e leggerezza. Un clima leggero, quindi, ma non superficiale, ha caratterizzato la nostra settimana comunitaria.
C’è stato il tempo più prezioso, quello per pregare, per condividere le proprie riflessioni e per ascoltarsi. C’è stato il tempo per tutto, ma forse a noi è sembrato che non ce ne sia stato abbastanza: volevamo che questa settimana non finisse così velocemente, perché, come dice un saggio: “Come passa veloce, il tempo, quando ci si diverte!”.

40 anni di Carnevale, fai il tuo gioco con i Sale!

“Noi siamo ancora qua…eh già!”: recita così uno degli slogan della quarantesima edizione cuneese del Carnevale dei Ragazzi, che domenica 3 marzo, con la sua sfilata dei gruppi mascherati, porterà allegria nelle principali strade della nostra città.

Naturalmente ai Sale tutti stanno già lavorando pancia a terra per costumi, carro, scenografie: bambini e ragazzi, animatori, mamme e papà, nonne e nonni.

Come sempre, il programma della giornata sarà bello ricco: 10,30 Messa per tutti, a seguire prove di ballo e gioco in cortile, alle 12 pranzo (l’oratorio prepara la pasta, il resto lo si porta da casa), alle 13 si indossano i costumi e si parte per la sfilata che comincerà un’oretta dopo. Alla fine della sfilata, si rientra tutti in oratorio.

Attenzione: nella sfilata non sono ammessi né adulti né ragazzi senza costume! Quindi accorrete in segreteria per iscrivervi e per farvi prendere le misure! Il costo è di 5 euro e il termine ultimo per segnarvi è lunedì 25 febbraio.

[Il tema che abbiamo scelto in teoria è top secret, ma per farvi un’idea basta guardare attentamente la locandina nella foto….]

 

UDITE UDITE: LE DATE DELL’ESTATE!

Nonostante la neve, l’oratorio ha già voglia di caldo e si sta proiettando alla prossima estate. Ecco il calendario ufficiale dei principali appuntamenti tra giugno e settembre!

Estate ragazzi 2019: da lunedì 17 giugno a venerdì 26 luglio.
San Giacomo – Campeggio per elementari: da domenica 30 giugno a domenica 7 luglio.
San Giacomo – Campeggio per medie: da domenica 7 a domenica 14 luglio
San Giacomo – Campeggio per superiori: da domenica 28 luglio a sabato 3 agosto
San Giacomo – Campeggio per universitari e giovani lavoratori: sabato 3 e domenica 4 agosto
Settembriadi: da lunedì 2 a venerdì 6 settembre

L’oratorio resterà chiuso da sabato 3 a domenica 18 agosto.

Nelle prossime settimane saranno aggiornate sul nostro sito, nella sezione apposita, tutte le informazioni per l’Estate Ragazzi 2019, in ogni caso non temete: le iscrizioni non cominceranno prima di maggio! Stay tuned!

FESTA DI DON BOSCO 2019: DUE GIORNI RESPIRANDO ALLEGRIA E SANTITÀ

26 e 27 gennaio 2019. Per celebrare San Giovanni Bosco come si deve, quest’anno ai Sale abbiamo voluto raddoppiare: non più un giorno di festa, ma due, con un weekend intenso e ricco di proposte per tutte le età.

Si è cominciato nel primo pomeriggio di sabato, con decine di bambini giunti in cortile per scambiare figuri-ne di ogni sorta (anche se i classici “Calciatori” la fanno sempre da padroni…). Le consuete attività del Coro Rallegriamoci e del Gruppo Elementari ci hanno poi accompagnato al primo appuntamento per i più grandicelli. Alle 19, in chiesa, tutti i collaboratori dei Sale sono stati invitati a pregare insieme alla Comunità Salesiana: preghiera scandita da una riflessione sugli ostinati tentativi di don Bosco, nonostante le difficoltà, di radunare intorno a sé quei pastori che lui aveva visto nel sogno dei nove anni, e che oggi sono i Salesiani e tutto coloro che danno a mano. Insomma, noi presenti qui stasera.

Dopo il buffet offerto dalla Comunità Salesiana, i giovani si sono spostati a Fossano per seguire la diretta della per la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama. “Perché voi, cari giovani, non siete il futuro, ma l’adesso di Dio”: Papa Francesco sembra proprio essere in sintonia con don Bosco!

Contemporaneamente, nella nostra Sala della Comunità, Don Armando Matteo ci ha offerto la sua visione di sociologo e teologo sulle complesse dinamiche che regolano il rapporto generazionale tra giovani e adulti e, in questo contesto, la trasmissione della fede. Un incontro che ha stimolato domande in molti dei presenti, sapendo toccare alcuni nervi scoperti con un linguaggio accessibile e condito da simpatici aneddoti e battute.

Il cuore di questa due giorni è stata la Santa Messa di domenica mattina, animata da tutti i nostri cori e presieduta dal nostro ispettore, don Enrico Stasi: in un’omelia emozionante nella sua semplicità, ha ricordato a grandi e piccini alcuni episodi della vita di Giovanni Bosco, ragazzo e adulto, che hanno contribuito al suo cammino di santità e alla realizzazione del suo sogno per i giovani di ieri, di oggi e di domani.

Nel pomeriggio, i ragazzi dell’Associazione Culturale Gli AnimAttori e la Compagnia del Porto dei Sogni hanno presentato nella nostra Sala della Comunità “Un’invisibile bellezza”, recital che rivisita la fiaba de La bella e la bestia. Un’altra ottima occasione di genuino e sano divertimento e di ottimi spunti di riflessione, ben riassunti nel sottotitolo dello spettacolo “Se vuoi essere amato, ama”: un invito a pensare e riscoprire la capacità dell’amore di andare oltre i pregiudizi e di sconfiggere la paura che genera la diffidenza e la discriminazione.

Il weekend si è concluso così, ma le celebrazioni per il nostro caro Don Bosco non sono ancora finite!
Giovedì 31 gennaio (proprio il giorno di San Giovanni Bosco!) l’oratorio chiuderà alle ore 17,55: alle ore 18,00 celebreremo insieme la Santa Messa nella nostra chiesa. Sono invitati tutti gli oratoriani e i parrocchiani, in particolare i bambini e i ragazzi del catechismo delle varie fasce d’età con le loro famiglie.
Infine, per chiudere il nostro gennaio salesiano ci permettiamo di sforare un po’ nel mese successivo: venerdì 8 febbraio ore 21, suor Maria Grazia Caputo “ci racconterà la sua esperienza di “educatrice” presso l’Ufficio dei Diritti Umani all’ONU di Ginevra.

Grazie don Bosco!

Gruppo Elementari!

Con un po’ di ritardo riportiamo l’articolo riguardante il mitico gruppo elementari!

 

Come spiegherei ad un mio coetaneo cosa vuol dire animare, cosa vuol dire trovare mille modi per mettere insieme sport, scuola, amici e animazione, cosa vuol dire passare due ore con dei bambini in una stanza di un oratorio?
Potrei rispondere in mille modi: animare vuol dire giocare, ballare, correre, stancarsi, sudare… potrei parlare dei momenti formativi, dei film, delle scenette, dei discorsi… potrei persino mettere in mezzo don Bosco, Maria, l’educazione… ma non sarebbe abbastanza. O meglio, non renderebbe l’idea.
Per rispondere a quelle domande, direi biscotti. Biscotti?! Sì, biscotti. E c’è un motivo: sabato scorso, al gruppo elementari, abbiamo fatto i biscotti. Ed è stato bellissimo.
Non per cos’è successo alla fine, cioè quando abbiamo sfornato i biscotti, ovviamente buonissimi, ma per cos’è successo prima.
Dall’arrivo dei bambini e la merenda, ci sono state due ore che definirei “attive”. Abbiamo spiegato come fare i biscotti, diviso i bimbi a gruppi, mischiato gli ingredienti e tutti insieme abbiamo creato tantissime teglie di buonissimi biscotti. E perché questo è stato così bello? Perché a partire dalle 17, dalla fine della preghiera, c’è stato un insieme di eventi che mi, e ci, hanno fatto sentire una famiglia, un gruppo coeso, con le coordinatrici e la mitica suor Dorotea che correvano su e giù nella stanza distribuendo consigli (e farina), con gli animatori sporchi dalla testa ai piedi di chissà cosa e i bambini che sembravano i migliori chef in circolazione.
Tutte queste bellissime emozioni ovviamente saranno ripetute sabato 22 dicembre, per la festa di Natale 2018, con bellissimi giochi, cena, film e la solita atmosfera di gruppo che si forma ogni volta che si mette piede nei Salesiani.
Siateci! E buone vacanze!
Jack

Orario dei Sale nei giorni di vacanza

ORARI DI APERTURA DELL’ORATORIO NELLE FESTIVITÀ NATALIZIE

LUNEDÌ 24 DICEMBRE 2018: DALLE 15.00 ALLE 18.00

MARTEDÌ 25 DICEMBRE 2018: CHIUSO

MERCOLEDÌ 26 DICEMBRE 2018: CHIUSO

GIOVEDÌ 27 DICEMBRE 2018: DALLE 15.00 ALLE 19.00 (NATALE AI SALE)

VENERDÌ 28 DICEMBRE 2018: DALLE 15.00 ALLE 19.00 (NATALE AI SALE)

SABATO 29 DICEMBRE 2018: DALLE 15.00 ALLE 19.00

DOMENICA 30 DICEMBRE 2018: DALLE 15.00 ALLE 19.00

LUNEDÌ 31 DICEMBRE 2018: DALLE 15.00 ALLE 18.00 (NATALE AI SALE – ALLE 17.00 TOMBOLATA)

MARTEDÌ 1 GENNAIO 2019: CHIUSO

MERCOLEDÌ 2 GENNAIO 2019: DALLE 15.00 ALLE 19.00 (NATALE AI SALE)

GIOVEDÌ 3 GENNAIO 2019: DALLE 15.00 ALLE 19.00 (NATALE AI SALE)

VENERDÌ 4 GENNAIO 2019: DALLE 15.00 ALLE 19.00 (NATALE AI SALE)

SABATO 5 GENNAIO 2019: DALLE 15.00 ALLE 19.00

DOMENICA 6 GENNAIO 2019: DALLE 15.00 ALLE 19.00

Natale ai Sale 2018-2019

La città vestita a festa con addobbi e luminarie, insieme al freddo che si sta facendo prepotentemente sentire, ci ricordano che, pur senza neve, Natale è ormai alle porte. Le celebrazioni natalizie, sacre quasi quanto le vacanze scolastiche, scandiranno il nostro tempo liturgico e anche il nostro oratorio non può farsi mancare nulla…

Come da tradizione (dalle “Olimpiadi della Stufa” di pomeriana memoria al più recente “Villaggio di Natale”), è scoccata l’ora di “Natale ai Sale”, ormai giunto, nella veste attuale, alla sua quarta edizione.

Il programma prevede, per bimbi e ragazzi di elementari e medie, sei pomeriggi da trascorrere in oratorio insieme ad animatori, educatori, don, suore, babbi natale, befane e re magi. I giorni sono il 27, il 28 e il 31 dicembre e poi, già nell’anno nuovo, il 2, il 3 e il 4 gennaio.

Saremo accolti alle 15 (portate ogni giorno 1 euro per l’iscrizione!), dalle 15,30 alle 16,50 cercheremo di finire tutti i compiti delle vacanze, per poi, dopo l’immancabile preghiera delle 17, fare merenda e giocare insieme fino alle 19.

Attenzione: il 31 dicembre l’oratorio chiuderà alle 18, non prima della classica tombolata di fine anno, con premi succulenti!

Nei giorni restanti (i sabati e le domeniche) l’oratorio sarà comunque aperto negli orari consueti, eccetto il 25 e il 26 dicembre e il 1 gennaio, in cui resterà chiuso.

Vi aspettiamo, non potete mancare!

È online il nuovo sito dei Sale Cuneo!

Finalmente, dopo 9 mesi di lavoro, è online il nuovo sito dei Sale!

Grazie all’assiduo lavoro degli uffici ispettoriali della Comunicazione Sociale di Valdocco, aiutati dai volontari della nostra comunità di Cuneo, è possibile ora restare aggiornati su tutte le numerose attività presenti nella nostra comunità.

Una volta digitato su internet www.salecuneo.it, eccovi accolti dal logo dei Sale simpaticamente animato al passaggio del cursore e da una frase di don Bosco “l’educazione è cosa di cuore e solo Dio ne possiede le chiavi”. È il suo benvenuto.

Il sito è composto dai vari settori della nostra Comunità Educativo Pastorale: l’oratorio e la parrocchia sono i due pilastri che reggono tutta l’attività pastorale e sono i primi ad essere presentati, poi il cinema-teatro (Sala della comunità). Poco più sotto compaiono i due settori di animazione sportiva e artistica: l’Auxilium Cuneo e la Sale Academy. Infine la nostra casa alpina di San Giacomo.

La home page in ultima battuta presenta un link, che rimanda alla pagina che presenta la possibilità di effettuare il Servizio Civile Nazionale nella nostra sede di Cuneo, e un bottone, che reinviaa una pagina internet che mostra il progetto di Alternanza scuola-lavoro nei nostri ambienti. L’area partner chiude la pagina iniziale del sito.

La vera particolarità del nuovo sito internet dei Sale non è però la grafica o l’interattività, bensì la “freschezza”. Il sito sarà aggiornato con costanza nelle sue varie parti attraverso la pubblicazione di numerosi articoli. I più importanti compariranno nell’area “In Evidenza”, immediatamente sotto il banner iniziale, così da facilitare la conoscenza delle notizie principali ed essere sempre aggiornati sulle proposte dei Sale. Ogni settore a sua volta potrà poi postare news proprie.

Il sito sarà ache collegato ai due profili social dei Sale: facebook (Salecuneo) e instagram (#salecuneo), che continuano ad essere più attivi che mai! #roadto800 e #roadto900

Non ci resta che invitarvi a visitare il nostro sito e a farci pervenire i vostri consigli e le eventuali osservazioni. Alcune parti sono ancora in lavorazione, a breve comparirà anche la possibilità di iscriversi alla newsletter dei Sale. Presto speriamo di poter essere online al 100%!

Buona navigazione!

L’equipe editoriale

FAMMI UN FISCHIO CHE CAMBIO IL MONDO

8 dicembre, quel giorno del 1841 cambiò la vita a milioni di giovani, in una chiesa di Torino dedicata a San Francesco d’Assisi don Bosco con una semplice domanda a Bartolomeo Garelli: “sai fischiare” costruisce un nuovo mondo, che consiste nel cercare la minima capacità di un ragazzo per farlo sentire importante.

Questa giornata, noi dei salesiani di Cuneo la viviamo colmi di gioia anche per la sua coincidenza con la festa della Vergine Immacolata, infatti la giornata inizia con una grande e festosa messa dedicata a Maria e animata con molti canti eseguiti dai giovani della sale academy, del coro rallegriamoci e dell’associazione sportiva dell’Auxilium, insieme al coro dei grandi. Dopo l’Eucarestia abbiamo vissuto un momento in teatro dove è stato inaugurato il nuovo sito dell’oratorio in concomitanza con il ricordo, raccontatoci dai giovani, di quel fatidico giorno di 177 anni fa. Infine la mattinata viene sigillata con una Ave Maria come fece don Bosco con il giovane Bartolomeo.

Il pomeriggio si apre prestissimo con i giochi per i giovanissimi, organizzati dal gruppo elementari, dal gruppo medie e dagli animatori del cortile. Le sorprese però non sono finite: infatti per tutti coloro che hanno partecipato alle attività pomeridiane la proposta della visione di “I delitti di Grindelwald”, un film basato sul mondo dei maghi di Harry Potter, nella Sala della Comunità.

La giornata non si conclude qui, ma con la serata organizzata per i giovani delle superiori, ricca di giochi basati sull’ormai prossimo Natale e infine don Alberto saluta tutti con la classica buona notte di don Bosco e le tre ave Maria.

Ricco di felicità e sorprese anche quest’anno l’8 dicembre ai Sale è stato festeggiato come don Bosco comanda.

Lorenzo

8 Dicembre 1841

8 dicembre 1841. Torino, Chiesa di San Francesco d’Assisi. Un freddo mercoledì mattina, festa solenne di Maria Immacolata. Il vicecurato si sta preparando per celebrare la messa. È un giovane sacerdote astigiano di 26 anni, appena uscito dal seminario di Chieri. È concentrato, mentre indossa i paramenti sacri: i suoi gesti, lievi e precisi, rivelano che anche quell’atto è una preghiera, il pensiero rivolto a Dio. Come quando era ragazzino e camminava sulla fune per divertire gli amici: lo sguardo sempre verso l’alto, verso mete a lui solo note. Anche se, da quando è sacerdote, il suo futuro un po’ lo turba: cosa deve fare? Seguire il suo maestro, don Cafasso, nella cura dei giovani carcerati? Ma quanta pena, per quelle anime destinate a marcire in galera! Possibile che non ci sia un’altra strada per impedire che finiscano in gabbia, perduti per sempre? I pensieri di Don Bosco (così si chiama il giovane prete, Giovanni Bosco) sono distratti dalla voce tonante e un po’ isterica del sacrestano. L’uomo sta praticamente prendendo a bastonate un ragazzotto che, schiacciato in un angolo, si difende come può. E pensare che, grande e grosso com’è, potrebbe portare via il bastone al sacrestano e rivolgerglielo contro in un attimo. Invece, subisce l’aggressione con una sottomissione rassegnata che stringe il cuore. Don Giovanni ferma la scena e nonostante le proteste del sacrestano, che non ne può più di questi giovinastri che si infilano in chiesa solo per scaldarsi (“Mica gliene importa niente della Messa, Padre!”), accoglie il giovane e lo invita a rimanere. Terminato il rito, si siedono in sacrestia a scambiare quattro chiacchiere. Uno dei dialoghi più famosi della storia moderna, quello tra Don Bosco e Bartolomeo Garelli: domande semplici (come ti chiami, quanti anni hai, da dove vieni), a cui il ragazzo risponde timoroso, a monosillabi. Poi, l’intuizione geniale, uno squarcio nel grigiore dei rapporti formali tra ragazzi e adulti, un domanda spiazzante: “Sai fischiare?”. Il sorriso che illumina il volto di Bartolomeo, la risposta istintiva “Sicuro!”, le risate di entrambi. La nascita dell’Oratorio Salesiano è tutta qui: non è l’invenzione di un luogo fisico (quello verrà cinque anni dopo, sotto la Tettoia Pinardi, nel prato di Valdocco), ma la rivoluzione nelle relazioni tra educatore ed educando, tra adulto e giovane. Un modo di rapportarsi che dimostra subito amore, attenzione, fiducia nella presenza di Dio, certezza dell’esistenza di un tesoro di qualità, potenzialità, valori nascosto nel cuore dei più piccoli. Un tesoro che va dissepolto con cura, con delicatezza e attenzione, con ragione e amorevolezza. Una relazione che cambia la vita non solo al giovane, ma anche all’adulto: dopo l’incontro con Bartolomeo, Don Bosco non è più lo stesso, per lui si apre una strada (tutt’altro che facile!) che rende finalmente chiara la missione che molti anni prima una Signora Splendente gli aveva affidato in un sogno che si sarebbe ripetuto con assillante frequenza: prenditi cura dei giovani lupi, con affetto trasformali in agnelli. Quel freddo mercoledì mattina si chiude, per Bartolomeo e Don Bosco, con un’Ave Maria recitata insieme: la chiave che apre una storia di cui tutti noi siamo figli ed eredi.